RASSEGNA STAMPA DETTI E SCRITTI 31 MAGGIO 2018

RASSEGNA STAMPA DETTI E SCRITTI 31 MAGGIO 2018

A cura di Manlio Lo Presti

http://www.dettiescritti.com/

https://www.facebook.com/Detti-e-Scritti-958631984255522/

 

Esergo

L’Italia è l’obiettivo primario delle nostre

Nuove strategie propagandistiche.

Nota dell’Information Research Department (IRD)

Gran Bretagna, 3 marzo 1948

CEREGHINO-FASANELLA, Colonia Italia, Chiarelettere, 2015, pag. 112

 

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IN EVIDENZA

PROPOSTA L’INTRODUZIONE DELL’INNO VENETO

30 maggio 2018

Antonio Guadagnini, Consigliere regionale di Siamo Veneto ha proposto oggi in 1° Commissione una modifica allo Statuto della Regione Veneto che prevede l’inserimento ufficiale dell’inno veneto tra i simboli che riconoscono la nostra Regione. Se la modifica verrà approvata, l’inno potrà essere utilizzato durante cerimonie ed eventi ufficiali.

Guadagnini (Siamo Veneto) motiva così la sua richiesta: “in Europa sono diverse le Regioni che già possiedono un proprio Inno riconosciuto a livello locale e istituzionale e anche in Italia due Regioni, la Sicilia e la Sardegna, dispongono già di un proprio Inno.

 

Continua qui: https://www.rischiocalcolato.it/blogosfera/proposta-lintroduzione-dellinno-veneto-371681.html

 

 

 

LA BCE HA ABBASSATO LO SPREAD (perché metteva nei guai Mattarella)

Maurizio Blondet 30 maggio 2018 31 commenti

Spread in calo, Borsa in recupero”.  E’ tornata la calma sui “mercati”. Ieri, i “mercati” hanno fatto salire lo spread a 300 e passa, ritenevano l’Italia prossima alla bancarotta; oggi tranquillizzati. Rasserenati. Nonostante “l’incertezza” prosegua anzi si aggravi, non sapendo se avremo un governo” neutrale” (Cottarelli) o “politico” (5S).

Giusto per completezza di informazione: i mercati liberi e selvaggi che immaginano i media per terrorizzarci, non c’entrano niente.

È stata la BCE, naturalmente. Lo testimoniano due tweet di due operatori finanziari attivi. Due testimoni oculari, diciamo:

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/la-bce-lo-abbassato-lo-spread-perche-metteva-nei-guai-mattarella/

 

 

 

 

 

Salvate il soldato Mattarella da chi vuole difenderlo a tutti i costi

Le scelte del presidente della Repubblica hanno scatenato un conflitto senza precedenti. Una lotta che vede combattere sedicenti difensori delle istituzioni contro chi si sente espropriato dell’investitura popolare. Ma il Colle, sede della concordia nazionale, non può diventare un campo di battaglia

 

di Alessandro Giuli – 29 Maggio 2018

 

Una no fly zone per proteggere il Quirinale da se stesso, dai suoi nemici e peggio ancora dai sedicenti amici che altro non sono se non scalmanati sciacalli intenti a pasteggiare sulle più o meno legittime ragioni di Sergio Mattarella. Non vedo altra soluzione per disinnescare il più formidabile conflitto istituzionale nella storia del secondo dopoguerra: da una parte la rabbia imperiosa e un po’ scaltra dei populisti espropriati del diritto a farsi rappresentare al governo dal professor Paolo Savona; dall’altra una coorte di scalmanati parallelamente impegnati nel trasformare Mattarella in una specie di Vittorio Emanuele III incaricatosi di deporre i leader delle camicie gialloverdi – Benito Di Maio e Matteo Mussolini – prima ancora che marciassero su Roma. Con il risultato d’aver costretto quel bravo contabile di Carlo Cottarelli nei panni incandescenti del Maresciallo Badoglio, e …

 

Continua qui: http://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/29/salvate-il-soldato-mattarella-da-chi-vuole-difenderlo-a-tutti-i-costi/38265/

 

 

 

 

Foa e Mélenchon: umiliare l’Italia, il piano è euro-tedesco

Scritto il 30/5/18

«L’establishment europeista ha deciso di spezzare le reni all’Italia, come ha già fatto con la Grecia». Per Marcello Foa, lo scenario che si profila è il seguente: «Scatenare una crisi paurosa del debito pubblico italiano, spingendo lo spread a livelli mai visti». Ovvero: «Provocare il panico, fino al momento in cui l’Italia verrà commissariata e Mattarella invocherà per il bene supremo del paese la fiducia a Cottarelli (già in carica) e/o l’introduzione di misure straordinarie, come il rinvio sine die delle elezioni e la conseguente distruzione della reputazione e della popolarità di Salvini e di Di Maio, che verranno indicati come i responsabili di questa crisi».

Se il piano avrà successo, aggiunge Foa sul “Giornale”, servirà da monito a tutti i paesi europei …

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/05/foa-e-melenchon-umiliare-litalia-il-piano-e-euro-tedesco/

 

 

 

BELPAESE DA SALVARE

L’EVERSIONE DELLA PRASSI DETERMINANTE PER LO SFASCIO

30 maggio 2018 – Mauro Mellini

 

Siamo allo sfascio. È inutile domandarsi se l’insistenza di Salvini su Savona sia stata più letale dell’insistenza di Mattarella sul veto. Credo che quella eversione della prassi della prima fase della gestione della crisi, con il mandato implicito a Lega-Cinque Stelle di redigere il disgraziato contratto posticipando la designazione di un Presidente del Consiglio per curarne l’esecuzione, o invece, come è accaduto, per raccogliere i cocci del giuoco di quei due sia stato prevedibile elemento di ulteriore, inestricabile arruffamento dei gravissimi problemi.

Detto questo e preso atto del fatto che sembra stamani che anche la soluzione, se tale può dirsi, delle elezioni anticipate trovi qualche tentennamento, credo che se questa crisi e la sua soluzione che comunque essa troverà un solo risultato se non propriamente positivo almeno …

 

Continua qui: http://www.lavalledeitempli.net/2018/05/30/leversione-della-prassi-determinante-lo-sfascio/

 

 

 

 

 

 

CONFLITTI GEOPOLITICI

Il primo effetto

(RILETTURA PER NON DIMENTICARE)

 

24 marzo 2018 – Carlo Bertani

 

Non è casuale la data del 21 marzo 2018, non lo è proprio. La vicenda era nota da tempo: non si sa come e perché, sulla base di uno sconosciuto “Trattato di Caen” la Francia aveva deciso d’acchiapparsi 400 Km2 di mare italiano, da sempre italiano, prima e dopo le guerre mondiali, ossia fino a ieri.

 

Per quello che si sa, questo sconosciuto “Trattato di Caen” è il solito ludibrio europeo che ha solo un senso: dopo essersi prese le industrie e la distribuzione italiana (due nomi: Thyssen e Parmalat, tanto per ricordare), il nuovo Asse Franco-Tedesco aveva concesso alla Francia aree molto ambite per la pesca del gambero (Liguria) e del Tonno Pinna Rossa in Sardegna, che sul mercato di Tokyo è battuto all’asta a peso d’oro.

 

Pare anche che ci sia, nelle aree che letteralmente ci volevano rubare, un giacimento di gas…

 

Continua qui: http://carlobertani.blogspot.com/2018/03/il-primo-effetto.html

 

 

 

 

“Babchenko è vivo e lotta insieme alla propaganda NATO”

Francesco Santoianni – 30/05/2018

 

 

Ma perché mai le autorità ucraine, dopo aver annunciato l’assassinio del giornalista e “dissidente russo” Arkady Babchenko – suscitando il solito coro mediatico contro “il mandante Putin” – ora lo presentano vivo in una conferenza stampa? Nessun giornale si direbbe domandarselo, dando per buona la “versione ufficiale” e cioè che l’annunciato omicidio era solo uno “stratagemma” dei servizi segreti ucraini per “sventare l’assassinio”.

 

Non abbiamo idea di quale altra fantastica storia tireranno fuori le autorità ucraine per supportare una storia così …

 

Continua qui: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-babchenko__vivo_e_lotta_insieme_alla_propaganda_nato/6119_24194/

 

 

 

CULTURA

Ludwig Binswanger e l’incomprensione della “Cura”
di Martin Heidegger

(da Martin Heidegger, Seminari di Zollikon, a cura di A. Giugliano, E. Mazzarella, tr. di A Giugliano, Guida, 2000)

13 gennaio 2013

  1. [p. 172]

In tal caso, l’«analisi psichiatrica dell’esserci» di Ludwig Binswanger costituirebbe, dunque, una sezione dell’esserci di Heidegger? Ma, come anni fa dovette ammettere lo stesso Ludwig Binswanger, egli è incorso in un fraintendimento dell’analitica dell’esserci, sebbene in un «fraintendimento produttivo» come egli lo chiama. Ciò, Loro lo possono riconoscere già dal fatto che nel grosso libro di Binswanger sulle forme fondamentali dell’esserci c’è una «integrazione» della «tetra cura» di Heidegger, e cioè un saggio sull’amore, che Heidegger avrebbe dimenticato. Che cosa si esprime in questo tentativo di integrazione? Che cosa manca per Binswanger riguardo al pensiero di Sein und Zeit, …

 

Continua qui: http://www.kasparhauser.net/giardinomente/heidegger_binswanger.html

 

 

 

DIRITTI UMANI – IMMIGRAZIONI

Israele, era la barca della speranza. Portava 35 feriti

www.lantidiplomatico.it

di Patrizia Cecconi

Mentre scriviamo Israele l’ha sequestrata, ha sparato, ha bombardato anche il porto di Gaza. Ha arrestato gli occupanti della barca che speravano di raggiungere Cipro per potersi curare. Chi non ha capito perché i gazawi hanno organizzato la Grande marcia del ritorno cercando di rompere, sebbene simbolicamente, la recinzione israeliana che delimita il confine dell’assedio tenendo imprigionate 2 milioni di persone da 11 anni,  forse potrà capirlo ora. A nulla è valsa la comunicazione che tramite la Tv Al Jazeera il direttore dello Shifa Hospital ha dato due giorni fa. Il dr. Medhat Abbas sperava che rendendo pubblica la missione di salvataggio di 35 feriti non operabili a Gaza, …

 

Continua qui: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-israele_era_la_barca_della_speranza_portava_35_feriti/82_24177/

 

 

 

Non è un paese per migranti

29.05.18 – Maurizio Ambrosini

Il governo Lega-M5s non si farà. Ma il loro programma rimane e prevede una politica dell’immigrazione basata su analisi e concetti confusi e di difficile realizzazione, soprattutto al capitolo rimpatri. Nessuna considerazione per i diritti umani universali.

Immigrazione considerata una “calamità”

Il governo giallo-verde non è andato in porto, ma l’accordo di programma rimane molto istruttivo per comprendere in che direzione intendono muovere le forze politiche oggi premiate dal voto dei cittadini italiani. Per questo vale la pena di analizzarlo con attenzione. Al punto 13, già il titolo chiariva bene gli intenti dei proponenti: “Immigrazione: rimpatri e stop al business”.

Il testo va esaminato, a mio avviso, secondo quattro criteri: il tono complessivo; l’appropriatezza delle …

 

Continua qui: http://www.lavoce.info/archives/53331/non-e-un-paese-per-migranti/

 

 

ECONOMIA

Dalla forma Stato alla forma Mercato. Ecco quando nasce la crisi istituzionale di oggi

Carlo Amirante  – 30/05/2018

 

Per chi come me nel 2008 ha pubblicato un libro dal titolo Dalla forma Stato alla forma Mercato, la situazione che da anni si va delineando sia a livello mondiale che europeo, per cui la sorte degli stati, dei governi nazionali e soprattutto dei lavoratori e dei cittadini, sia nelle mani della speculazione finanziaria e del potere di influenza delle imprese multinazionali e delle Agenzie di Rating, sembra decisamente confermata.

Che le sinistre tradizionali, quasi dovunque, abbiano abbracciato supinamente e acriticamente le ragioni del mercato, ha avuto come effetto gravissimo un ampio spostamento elettorale a favore di movimenti e di partiti critici dell’inedita e onnipresente sovranità del mercato. Un mercato che ha ridotto il ruolo degli stati nazionali a quello di tutori e a un tempo succubi di un mercato globale sempre più sregolato e fortemente condizionato da una finanza internazionale ormai dominante e incontrollabile.

In questo contesto s’inquadra l’attuale crisi italiana, che, da crisi economica è divenuta oggi …

 

Continua qui:

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-dalla_forma_stato_alla_forma_mercato_ecco_quando_nasce_la_crisi_istituzionale_di_oggi/5871_24186/

 

 

 

Milena Gabaranzulla e il manuale di istruzioni per l’uso del mondo (*)

Mario Seminerio  – 30 maggio 2018

Oggi sul Corriere trovate uno degli ormai innumerevoli consigli per l’uso del mondo dispensati da Milena Gabanelli, la principale problem solver italiana, quella che ha una risposta a tutte le vostre angustie, dalla immigrazione all’economia passando per lo smaltimento degli apparecchi elettronici, dalla soluzione della congestione stradale causata dai corrieri dell’e-commerce, alle liste di attesa nella sanità.

Non c’è ambito dello scibile umano e delle italiche angustie che Gabanelli non copra, spiegando sempre con grande pazienza ed indiscussa abilità divulgativa come trarsi d’impaccio, come fosse la versione agli steroidi di Salvatore Aranzulla. Ed anche oggi il …

 

Continua qui: https://phastidio.net/2018/05/30/milena-gabaranzulla-e-il-manuale-di-istruzioni-per-luso-del-mondo/

 

 

 

FINANZA BANCHE ASSICURAZIONI

“Se la gente sapesse che cos’è lo spread, scoppierebbe la violenza nelle strade”

Maurizio Blondet 30 maggio 2018

di Roberta Dejana

Un Grande Nando Ioppolo “Che cos’e li spread… io penso che se la gente lo sapesse scoppierebbe la guerra nelle strade da oggi a domani “SPREAD,

LA TRAPPOLA MORTALE

In una recente intervista il Professor Nando Ioppolo (avvocato ed Economista, recentemente scomparso), sostiene che lo SPREAD è una cosa che se la gente sapesse cos’é, molto probabilmente scoppierebbe la violenza nelle strade perché sullo SPREAD é stata fatta una campagna mediatica vergognosa basata sulla bugia.

Ioppolo spiega che il gioco inizia dalla BCE (Banca Centrale Europea) che presta alle banche private allo 0,75% tutti gli euro che gli richiedono per qualunque motivo glieli richiedono. Dopodiché la banca (UNICREDIT nell’ esempio del Professore), con questo 0,75 ci compra i BTP che …

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/se-la-gente-sapesse-che-cose-lo-spread-scoppierebbe-la-violenza-nelle-strade/

 

 

 

 

 

 

Le omissioni del contratto legastellato: il rischio di fondi esteri ai partiti

di Vitalba Azzollini – 25 maggio 2018

Dopo le “parole” del contratto di governo – e in attesa delle “opere” – può essere utile considerarne anche le “omissioni”. Una in particolare, circa un tema ricorrente negli ultimi anni: la trasparenza dei finanziamenti alla politica. Di Maio era sembrato averla molto a cuore nel corso della campagna elettorale, soprattutto con riferimento a fondazioni e casse dei partiti. Del resto, nel 2016 il movimento aveva pure presentato un disegno di legge al riguardo.

Nonostante vi fosse qualche dubbio circa il senso dei cinque stelle per la disclosure, alla pari dei co-firmatari del contratto di governo, ci si sarebbe comunque aspettati che la maggiore trasparenza promessa in vista del voto del 4 marzo sarebbe stata tra gli obiettivi esplicitati nel contratto  …

 

Continua qui: https://phastidio.net/2018/05/25/le-omissioni-del-contratto-legastellato-il-rischio-di-fondi-esteri-ai-partiti/

 

 

 

 

 

GIUSTIZIA E NORME

GDPR: Privacy un par de Caxxi

Di Marco Tizzi , il 30 maggio 2018 10 Comment

Mentre in mancanza di rappresentanti alla Coppa del Mondo di calcio ci accigliamo nelle questioni politiche dell’organizzazione militare denominata Repubblica Italiana, la sua sovraorganizzazione (per fortuna ancora non militare), l’Unione delle Repubbliche Socialiste Europee continua nella sua meticolosa, perenne, puntuale e sistematica distruzione del sistema economico degli Stati che hanno fatto la disgraziata scelta di entrare a farne parte.

In attesa di capire nel dettaglio come verrà applicata dallo Stato Italiano la normativa contraria alle plastiche monouso – settore in cui l’Italia è da sempre leader – e in particolare di capire che caxxo si inventeranno per far collimare il divieto di uso del vetro negli eventi pubblici con il divieto dell’uso della plastica (preparatevi a bere la birra direttamente dalla spina), ci occupiamo oggi della psicofollia da qualche giorno …

Continua qui: https://www.rischiocalcolato.it/2018/05/gdpr-privacy-un-par-de-cazzi.html

 

 

 

LA LINGUA SALVATA

Preferire

pre-fe-rì-re (io pre-fe-rì-sco)

SignAnteporre nella stima, nell’affetto, nei vantaggi e via dicendo qualcuno o qualcosa rispetto a qualcuno o qualcos’altro, anche in riferimento a una scelta specifica

dal latino praeferre, composto di prae- ‘davanti’ e ferre ‘portare’, con cambio di coniugazione.

Eccola, una parola fondamentale che si affanna in cento discorsi, elemento comunicativo indispensabile, versatile nei significati e nelle reggenze, tanto che la sua grazia essenziale, la pulizia del pensiero che evoca e la sua sintetica potenza passa del tutto in secondo piano. Un travet della lingua.

La costruzione è limpida: portare avanti. Un sollevare e collocare qualcuno o qualcosa al primo posto lungo un …

 

Continua qui:

https://unaparolaalgiorno.it/significato/P/preferire?utm_source=newsletter&utm_medium=mail&utm_content=parola&utm_campaign=pdg

 

 

 

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Libia, Sarraj e Haftar a Parigi: ‘Voto il 10 dicembre’. Macron scavalca ancora l’Italia

www.ilfattoquotidiano.it – 29 maggio 2018

Il presidente francese ha messo attorno a un tavolo il premier Al Sarraj, il capo delle forze di Bengasi Haftar, il presidente della Camera Salah e quello del Consiglio di stato Al Meshri, che si sono impegnati per portare il Paese a nuove elezioni entro l’anno. Ma manca la firma di un documento congiunto

Quattro leader, una conferenza internazionale sotto l’egida dell’Onu, la (lunga) mediazione di Parigi. E una data, il 10 dicembre 2018, in cui i cittadini della Libia saranno chiamati (forse) a nuove elezioni. L’impegno è stato preso durante la conferenza di Parigi che si è tenuta all’Eliseo, …

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/29/libia-sarraj-e-haftar-a-parigi-voto-il-10-dicembre-macron-scavalca-ancora-litalia/4390048/

 

 

 

Il piano francese sulla Libia che non piace all’Italia

Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale

29 maggio 2018

Emmanuel Macron ci prova ancora una volta. Il 29 maggio il presidente francese ha convocato una conferenza internazionale sulla Libia a Parigi per assumere il ruolo di arbitro in uno dei conflitti più complessi della storia recente, quello cominciato con la caduta di Muammar Gheddafi nel 2011. Approfittando del vuoto politico in Italia, Macron vuole riprendere le fila di una trattativa avviata un anno fa e che finora non ha portato alcun risultato.

Al vertice francese parteciperanno i due principali protagonisti della crisi libica: il primo ministro del governo di unità nazionale di …

Continua qui: https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2018/05/29/libia-vertice-parigi

 

 

 

 

 

 

 

Occidente traumatizzato dalla sua decomposizione

Maurizio Blondet 30 maggio 2018

Sicuramente manchiamo di informazioni superiori a quelle “aperte” del giornalismo, e sarà questo il motivo per cui certe azioni ci paiono assurde. Emmanuel Macron si reca in visita da Putin, riconosce la legittimità della posizione di Mosca in Siria; al Forum di San Pietroburgo, in conferenza stampa a fianco del “caro Vladimir” ( a  cui dà del tu), si offre come “partner affidabile” della Russia, anzi celebra “un nuovo partenariato”.

Ciò, a pochi giorni da una violentissima offensiva-lampo di Daesh in Siria  a Deir  ez-Zor, sostenuta dall’aviazione USA, veniva respinta  dall’esercito di Damasco, che catturava fra i jihadisti una sessantina di  cecchini  della Armée Française , secondo l’agenzia Sanaa, e la turca Anadolou; e secondo Sputnik,  anzi, 300 soldati francesi “di gradi differenti, insieme a “diversi ufficiali dell’intelligence Usa, Regno Unito, dei paesi arabi e di Israele”…

 

Continua qui: http://katehon.com/article/special-services-agent-attack-russia-being-prepared-east

 

 

 

 

 

 

POLITICA

Scanzi: governo, il suicidio perfetto del mitologico Mattarella

Scritto il 30/5/18

Tutti in piedi, perché siamo già dritti dritti dentro la leggenda. E’ tutto bellissimo. Domenica, quando Re Sergio ha preso a pretesto il vecchio trombone Savona facendolo passare per un Bakunin scavezzacollo, la cosa più bella era vedere i renziani e gli annessi cortigiani che esultavano, ovviamente ignari di qualsivoglia competenza costituzionale e del tutto sconnessi da qualsiasi analisi politica minima: “Ha salvato il paese”, “Ha salvato la democrazia”. Come no. E magari ha pure salvato la buonanima di stocavolo. Per carità: l’impeachment proposto da M5S e Meloni è una buffonata, che oltretutto porta pure sfiga (chiedere a Occhetto, che poi si sfracellò nel ’94, e al M5S, che di lì a poco fu disintegrato alle Europee 2014)…

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/05/scanzi-governo-il-suicidio-perfetto-del-mitologico-mattarella/

 

 

 

 

L’impresentabile Cottarelli, contro l’Italia che voleva Savona

Scritto il 30/5/18

L’Italia è vistosamente in subbuglio, dopo la decisione del presidente Mattarella di non consentire la nascita del “governo del cambiamento” bloccando – in modo controverso – la nomina di Paolo Savona, ministro designato all’economia. In attesa che si chiarisca il profilo giuridico della decisione, da più parti ampiamente contestata (fino alla possibile richiesta di impeachment nei confronti del capo dello Stato), emerge in mille rivoli un sentimento popolare che si sta rivelando maggioritario: l’amarezza per una decisione percepita come una beffa, uno schiaffo alla cosiddetta sovranità popolare. Eloquente lo stesso discorso del presidente della Repubblica dopo il licenziamento di Giuseppe Conte: impossibile nominare un ministro che …

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/05/limpresentabile-cottarelli-contro-litalia-che-voleva-savona/

 

 

 

 

 

SCIENZE TECNOLOGIE

Il paradosso di Fermi: dove sono gli alieni?

24 Giugno 2015 | Elisabetta Intini

 

Due animazioni video illustrano il paradosso di Fermi: se l’Universo brulica di vita, dove sono tutti?

 

Nell’Universo conosciuto esistono almeno 100 miliardi di galassie, contenenti ciascuna 100-1000 miliardi di stelle. In base a quanto sappiamo degli esopianeti, ne esistono trilioni e trilioni di potenzialmente abitabili: grandi numeri che fanno pensare che non siamo soli, nel cosmo.

 

Video qui: https://youtu.be/sNhhvQGsMEc

 

C’è nessuno? Ma allora, dove sono tutti? Queste due animazioni – in inglese con sottotitoli in italiano – esplorano in modo semplice e immediato le basi del paradosso di Fermi, l’apparente contraddizione (la cui formulazione non ufficiale è comunemente attribuita al fisico italiano

Video qui: https://youtu.be/1fQkVqno-uI

 

Continua qui: https://www.focus.it/scienza/spazio/alieni-perche-non-li-abbiamo-ancora-incontrati

 

 

 

STORIA

Il razzismo anglofrancese è durato più di quello Nazista

13/09/2017 Massimo Bordin

La principale colpa del nazionalsocialismo e del fascismo fu il razzismo? Sotto un profilo ideologico, il nazismo non fu altro che una setta umanista che si sviluppò nel Novecento in aperto contrasto con l’umanesimo tradizionale. Il nazismo, cioè, diede una diversa definizione di umanità poiché era profondamente influenzato dalla teoria evoluzionistica. I nazisti credevano che il genere umano non fosse qualcosa di universale e di eterno, ma piuttosto una specie mutevole in grado di evolversi, o di degenerare; di prosperare o di estinguersi. Il nazista diceva: “ragazzi occhio, qua o noi andiamo verso il superuomo o retrocediamo verso il subumano”.

Cosa volevano fare allora i nazisti? Innalzare il genere umano facendolo evolvere tramite selezione artificiale. Il nazismo –…

 

Continua qui: http://micidial.it/2017/09/il-razzismo-anglofrancese-e-durato-piu-di-quello-nazista/

 

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