Un capo del governo transitorio e senza “peso politico”

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Un capo del governo transitorio e senza “peso politico”

Manlio Lo Presti – 22 maggio 2018

La sceneggiata continua. I partiti mostrano di darsi da fare quasi sudando sette camicie. Le oltre diciassette trasmissioni televisive di contenuto politico diffuse da tutte le reti media – o presunto tale – stanno lavorando a pieno regime: è il loro momento e non se lo lasciano sfuggire!

Ricapitoliamo la sequenza dei fatti avvenuti:

1)   Dalle elezioni è risultata maggioritaria la coalizione del centro destra;

2)   La coalizione maggioritaria non ha avuto la designazione dell’attuale Presidente della Repubblica, che ha aspettato la spaccatura, sapientemente pilotata, di questa coalizione. Ecco il motivo della sua “pazienza”?

3)   Con passaggi degni della migliore commedia dell’arte, il lavorio dei partiti, in corso di alleanza, riprende con sospettoso slancio dopo la scissione del centro destra. Una operazione che ricorda i ricatti fatti a Tsipras in Grecia per disattendere il voto popolare e virare su altri lidi;

4)   Il gruppo che obbedisce ciecamente alla piattaforma Rousseau-Casaleggio-Sassoon elabora un programmino chiamato “Contratto” contenente punti su cui può lavorare qualsiasi gruppo politico: un grimaldello travestito da porta girevole;

5)   Lavorare su un contratto non fa di un governo una guida politica a tutto campo e con la necessaria autorevolezza per affrontare i numerosi nemici della ex-italia in Europa e negli USA;

6)   Per scaricarsi la coscienza e non avere responsabilità politica, prevista dal loro mandato parlamentare, i partiti della pseudocoalizione fanno votare i loro iscritti con banchetti improvvisati e con reti web di cui non possiamo controllare la autenticità: insomma, una sorta di televoto (incontrollato) simile a quello usato nelle trasmissioni popolari di prima serata;

7)   Si va quindi alla ricerca del nome (già in tasca dall’inizio). Ci fanno vedere il laborioso traffico che porta al difficile mercanteggiamento (fa pensare al gioco delle tre carte nei vicoli) e scappa fuori un bravo e compassato professore di diritto di origini pugliesi (attenzione al potentato politico pugliese proprietario di oltre 12 società di intercettazione elettronica), ma con cattedra a Firenze (attenzione: di Firenze! Ci siamo capiti?);

8)   La corsa ai ministri tocca tutti i dicasteri, tranne quello dell’economia. Una sedia cruciale che da sempre viene gestita dalla rete internazionale bancaria atlantica e anglofrancotedesca: una potentissima lobby che sta facendo la voce grossa e minaccia apertamente la ex-italia alla stessa stregua di un Paese del terzo, o anche del quarto mondo;

9)   Non c’è speranza che la ex-italia sia in grado di rialzarsi né adesso né mai, perché inglesi, francesi e tedeschi non intendono consentire alla ex-italia di diventare un valido loro concorrente e alla quale rimane solo il compito di pagare immensi interessi alla loro catena bancaria e finanziaria. Tutto quanto accade si rivela pertanto una miserabile commedia per stordire la capacità di giudizio della popolazione. Una operazione di puro stampo totalitario!

10) La ex-italia non deve crescere né crepare (gli inglesi non lo consentirebbero. Mica scemi ad uccidere la gallina dalle uova d’oro che paga miliardi di interessi che costituiscono la gran parte dei dividendi delle loro banche!). Per chi continua a far finta di non capire, il compito della penisola è quello di avere un debito pubblico eterno sul quale pagare altissimi interessi a banche tedesche, inglesi, svizzere e francesi, a seconda del livello di affidabilità (il cosiddetto RATING) assegnato alla ex-italia da agenzie di valutazioni private di proprietà angloamericana. Il conflitto di interessi tanto conclamato dai buonisti in questo caso non viene nemmeno pensato!!!!!!!!!!!!!

11) Grazie al meccanismo di Basilea I, II, III, un Paese paga interessi ad un tasso che aumenta mano mano che il livello di capacità di rimborso (sempre deciso dalle ridette agenzie angloamericane) scende. Se le banche europee vogliono guadagnare oltre la decenza, punteranno sul disastro finanziario del Paese indebitato, con il risultato di tenerlo sempre sotto pressione con duplice scopo: primo: non farlo diventare un valido concorrente. Secondo: fargli pagare interessi altissimi, anche a costo di provocare guerre civili, crisi economica che dura da 12 anni, crisi sociale, suicidi, distruzione dello stato sociale, emigrazione, immigrazione volutamente incontrollata, infertilità, denatalità (come previsto dal noto PIANO GOLDMAN).

P.Q.M.

(come si dice negli atti giudiziari: Per Questi Motivi), la ex-italia continuerà ad avere governi fantoccio, ma un capo del governo occulto designato dagli angloamericani che è infatti il Ministro dell’economia (con l’inglesismo servile – del welfare).

Il ministro dell’economia è pertanto il sicario designato per la realizzazione dello sterminio economico finale della ex-italia, seguendo la scrupolosa azione demolitrice del ministro uscente, che – ricordiamolo – è stato un altissimo dirigente della Banca Mondiale, incaricato dal Dipartimento di Stato.

Aspettiamo il nome del nuovo sicario-ministro-economico per capire quale sarà la strategia di distruzione adottata ai danni della ex-italia.

In caso di complicazioni e di ribellioni di massa della popolazione, è prevista l’attuazione di una suddivisione in tre tronconi del territorio della Repubblica.

Le secessioni, sostenute al nord dai servizi segreti austriaci e tedeschi e al sud da una alleanza USA-noto Paese ultramilitarizzato del Medioriente, scatterebbero in caso alcuni partiti del centro destra fossero successivamente messi in un angolo, nonostante gli accordi presi, così ubbidendo agli articoli in materia di secessione che non sono stati cancellati dai loro regolamenti (adesso si capisce il perché della loro permanenza negli statuti dei partiti).

Infine, rimane in piedi – per coloro che fanno finta di dimenticarlo – la riapertura della stagione delle bombe, in caso la ex-italia facesse finta di non capire o se avesse un remotisssssssssimo slancio di dignità.

Si riaprirebbero i fiumi di sangue provvisoriamente chiusi!

Per la serva ex-italia non c’è scampo ….

Ne riparleremo…