NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 13 SETTEMBRE 2018

http://www.annazelli.com/monte-cavallo-colle-quirinale-roma.htm

NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 13 SETTEMBRE 2018

A cura di Manlio Lo Presti

Esergo

Chi dice “umanità” cerca di ingannarti.

Pierre J. Proudhon

http://www.dettiescritti.com/

https://www.facebook.com/Detti-e-Scritti-958631984255522/

 

Le opinioni degli autori citati possono non coincidere con la posizione del curatore della presente Rassegna.

 

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EDITORIALE

Continua la sequenza di aggressioni da parte di italiani BIANCHI

Manlio Lo Presti – 13 settembre 2018

Assistiamo – guarda caso – ad una sequenza ravvicinata ed infernale di aggressioni contro “poveri immigrati”.

 

Devono pareggiare – o perfino superare – la media statistica delle violenze CARNALI di massa attuate dagli antropofagi sterminatori c.d. immigrati su cui hanno guadagnato miliardi di euro le COOP, le ONG, il mondo di mezzo, lo Stato teocratico, Soros, il DEEP STATE anglofrancotedescoUSA che vuole relegare la ex-italia a sacca razziale della c d. unione europea.

  1. Q. M.

 

QUESTA COVERT OPERATION SERVE A GIUSTIFICARE LA “VISITA” DELL’ONU NELLA EX-ITALIA.

La coesione di oltre 300 catene tv e giornali di tutta l’europa serve come appoggio disinformativo utile a diffondere rapidamente e scientificamente questo alterato e allucinato stato di cose!

 

Aggiungiamo il pesantisimo e minaccioso intervento di ieri del Quirinale che invoca il rispetto della Costituzione ed esprime solidarietà per l’operato del Pm che indaga sulla vicenda Diciotti.

Non una parola del Colle sulle violenze carnali e devastazioni quotidiane contro i cittadini italiani causate dall’immigrazione senza controllo che ha ha vuto arricchito ONG, Coop, case famiglia, strutture di accoglienza di tutti i tipi gestite dallo Stato teocratico che da millenni accumula immensi guadagni, limita e azzoppa lo sviluppo democratico ai danni della ex-italia.

Non una parola del Colle sui 18 milioni di italiani indigenti, disoccupati, umiliati, precarizzati e offesi continuamente.

Non una parola del Colle né compassione  del pseudocristianissimo inquilino del Colle per  unmilioneeduecentomila bambini che non riescono ad avere la cena.

Non una parola del Colle sulla crisi pilotata dall’asse satanico anglofrancotedescoUSA da oltre 12 anni per sterminare il nostro Paese – che proprio lui nel suo altissimo ruolo istituzionale di rappresentante di TUTTI gli italiani e non solamente di alcune spietate e ciniche caste chiuse -dovrebbe tutelare in ogni modo e con tutti i mezzi consentiti dalla Costituzione che costui cita solamene in modo repressivo contro chi tenta di tutelare gli interessi della ex-italia con un mandato popolare e non da legittimazione ricevuta dagli alti comandi atlantici per i quattro o cinque governi precedenti!

Non una parola del Colle sull’indebito intervento dell’ONU che rimprovera il nostro Paese ma non tocca la atlantissima e protettissima Malta, non tocca la Spagna, la Francia, la Germania, Paesi che hanno fatto di peggio con i cosiddetti immigrati.

Non una parola del Colle sulla necessità di modificare il regolamento di Dublino che relega la ex-italia al ruolo di sacca razziale dell’Unione europea.

Non una parola del Colle contro la ostile indifferenza di 26 Paesi della comunità nei confronti dell’Italia lasciata sola – adesso e in futuro – ad affrontare la prossima ondata di 20.000.000 di africani antropofagi, violentatori, portatori di epidemie (cfr i guanti indossati dalla globalista Boldrini nella nave Diciotti, l’obbligo di fare 14 vaccinazioni con penalità disumane contro i bambini che non le fanno e che contrastano con le regole più elementari dei diritti umani e dell’infanzia in particolare!!!).

LA CLASSE DIRIGENTE DI QUESTO PAESE STA TOCCANDO IL PUNTO PIU’ PROFONDO DELLA BARBARIE E DELL’ABIEZIONE ETICA NEL SUO MARTELLANTE TENTATIVO DI TRUCIDARE LA VOLONTA’ POPOLARE E TUTTI COLORO CHE TENTANO DI FARE GIUSTAMENTE E LOGICAMENTE GLI INTERESSI DELL’ITALIA E NON DELL’ASSE INFERNALE ANGLOFRANCOTEDESCOUSA.

Ho il timore che riprenderanno, da parte di oscure frange dello Stato, gli omicidi selettivi e ad orologeria contro coloro che vogliono operare nell’interesse del nostro martoriato e asservito Paese.

Ho il timore che si riaprirà a breve una nuova stagione delle bombe per demolire le ultime sacche di resistenza della popolazione italiana al pesante predominio del DEEP STATE euroatlantico.

Ho il timore che il disordine provocato dai morti da attentati sarà la giustificazione per invocare lo stato d’emergenza e la sospensione delle libertà civili.

Ho il timore che la fine dei diritti civili porterà alla rapidissima e tempistica nomina del sesto governo non nominato da nessuno che avrà il compito di far sbarcare in Italia 50-100.000 cosiddetti immigrati ogni mese creando così la situazione che vede la ex-italia diventare de facto il nostro Paese una enorme campo di raccolta razziale e un tampone che proteggerà l’europa dalle imminenti ondate successive provocate dalle guerre coloniali anglofrancocinesi in Africa.

A costoro l’oro, il manganese, l’uranio, i diamanti, all’Italia l’orda di criminali che – CON L’OCCASIONE -gli Stati africani SCARICANO dalle loro carceri (come fecero Francia e Inghilterra con i loro galeotti spediti in Nordamerica E PADRI FONDATORI DELL’ATTUALE USA).

Ho il timore, infine, che il sesto governo non eletto da nessuno, avrà il compito di svendere ai soliti noti internazionali, gli ultimi centri di eccellenza produttiva italiana.

 

Che dire? Siamo veramente nei guai!!!!!!!

 

 

IN EVIDENZA

La Terza Guerra Mondiale inizierà questa settimana?

12 settembre 2018 DI WILLY B.

turcopolier.typepad.com

 

Un  articolo pubblicato ieri sera dal Wall Street Journal dà motivo di porre questa domanda. “Assad, riportano funzionari statunitensi, ha approvato l’uso del cloro, in un’offensiva contro l’ultima grande roccaforte ribelle del paese, sollevando le prospettive di un’altra rappresaglia militare americana”, inizia il pezzo. “In una recente discussione sulla Siria, Trump, dicono i bene informati, avrebbe minacciato di compiere un forte attacco contro l’omologo siriano, dovesse questi compiere un massacro ad Idlib…”. Mentre l’esercito ha già esplorato varie opzioni, “Trump non ha ancora deciso cosa esattamente possa scatenare una reazione militare, o se, nel caso, gli Stati Uniti prenderanno di mira le forze militari russe o iraniane, aiutando così Assad”. Potrebbe invece puntare su sanzioni economiche o su non meglio specificati strumenti politici; dubito però che i neo-con che hanno dirottato la politica americana in Medio Oriente sarebbero soddisfatti di tali misure.

L’articolo del Journal più avanti ripete fino alla nausea sempre la solita storia riguardo Assad e le armi chimiche, inserendo alcune frasi dall’ultimo libro di Bob Woodward, dimostrando quanto radicata a fondo sia diventata la propaganda.

“Non farò commenti sui nostri piani militari, ma l’uso da parte di Assad di armi chimiche, sarin e cloro, ed il

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di HMG

Continua qui: https://comedonchisciotte.org/la-terza-guerra-mondiale-iniziera-questa-settimana/

 

I miliardari pianificano la fuga dall’Apocalisse

11 settembre 2018 DI ROBERT HUNZIKER

counterpunch.org

 

La dura verità sull’integrità e la forza dei miliardari è finalmente allo scoperto per tutti, e la realtà è ripugnante: sono dei vigliacchi.

Diversi miliardari della Silicon Valley hanno infatti acquistato enormi bunker sotterranei costruiti a Murchison, Texas, e spediti in Nuova Zelanda, dove ora sono sepolti in nidi sotterranei segreti.

La domanda sorge spontanea: cosa c’è che non va con i capitalisti? Non appena le cose peggiorano, se la squagliano con la coda tra le gambe. Vivono così nei loro viali alberati (ovvero i mercati), ma non appena le cose si surriscaldano un po’, si girano e scappano.

La storia lo dimostra ripetutamente. FDR, ad esempio, salvò il capitalismo, letteralmente, da una certa fine, istituendo programmi di assistenza sociale per tutti i cittadini, mentre i capitalisti fuggivano e/o saltavano giù dagli edifici.

Poi, durante il crollo finanziario del 2008, i capitalisti si sono rannicchiati agli angoli delle stanze mentre scoppiava l’inferno. I contribuenti hanno dovuto salvarli con 700 milioni di dollari in fondi pubblici, e ancor di più dopo. Tutti fondi pubblici! I contribuenti, gli americani medi, li hanno salvati!

I capitalisti non sanno sopportare la pressione, al contrario dei grintosi lavoratori industriali americani che hanno finito per salvarli. Come spiega Allen Sinai, capo economista globale di Decision Economics, Inc:

“Il libero mercato non è orientato a prendersi cura delle vittime, perché non ne trae profitto”.

I vigliacchi della Silicon Valley hanno già i G550 Gulfstream (70 milioni di dollari ciascuno) pronti in una pista di atterraggio del Nevada per la fuga verso la Nuova Zelanda.

Fuga da cosa?

Beh, ovviamente dal 99%!

La rivelazione proviene da Robert Vicino, fondatore del Vivos Project, costruttore di enormi bunker sotterranei. Afferma che le élite della Silicon Valley, mentre erano al World Economic Forum di Davos, hanno sviluppato piani dettagliati per fuggire in Nuova Zelanda.

Secondo Vicino: “Hanno previsto una rivoluzione, od un cambiamento, in cui la società andrà contro l’1%. In altre parole, loro” (Fonte: Olivia Carville, I ricchi americani hanno intensificato gli investimenti in Nuova Zelanda. Il Parlamento vota per vietare agli stranieri l’acquisto di case nascondiglio, Bloomberg LP, 5 settembre 2018).

Forse una copia de “Le catene della schiavitù” di Jean-Paul Marat (pubblicato nel 1774) è stata distribuita come materiale da leggere la sera prima a Davos. Un teorico politico radicale come Marat, critico verso “prìncipi/aristocratici”, deve aver sicuramente fatto passar loro una notte insonne o due.

E forse il pacchetto di letture notturne includeva anche “Novantatré” di Victor Hugo (1874), che parla della decapitazione del re Luigi XVI, del Terrore e della rivolta monarchica che venne brutalmente repressa dalla nuova Repubblica. Teste rotolate!

Qualunque sia la fonte o la ragione, qualcosa è accaduto per stanare questi randagi all’aperto; ma, più che all’aperto, in profondità nel sottosuolo, dove vivranno nella costante paura che il 99% li caccerà. Per non dimenticare, quando la folla dominò la Francia, migliaia di

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Chi dice umanità cerca di ingannarti

di Eduardo Zarelli – 29/08/2013

Fonte: il ribelle

«Chi dice umanità cerca di ingannarti»: la massima di Pierre-Joseph Proudhon, ripresa da Carl Schmitt ne Il concetto discriminatorio di guerra, risulta tanto lapidaria quanto inoppugnabile nel descrivere in essenza la “guerra umanitaria”, che con la vulgata dei “diritti umani” sorregge ipocritamente l’imperialismo occidentale.
L’ideologia liberaldemocratica della humanitarian intervention – come ben espone Danilo Zolo in tutta la sua opera recente ispirata al giurista tedesco – coincide con una strategia generale di promozione degli “interessi vitali” dei Paesi occidentali, iscritti in un modello parossistico di “sviluppo illimitato” a discapito delle limitate risorse naturali. Un progetto esplicito di governo mondiale, portato avanti con cinismo criminale, sui cadaveri di migliaia di morti diretti o indotti nella popolazione (“effetti collaterali”, nella neolingua dei dominanti), che nella spregiudicatezza dell’uso dello strumento bellico, va definito per quello che è: terrorismo.

La guerra che si autoproclama umanitaria serve non solo a legittimarsi presso la propria opinione pubblica, ma anche a delegittimare il nemico, cui è negata in principio la qualità stessa di “essere umano”. In questo modo, il conflitto può essere combattuto senza alcuna regola e venire spinto fino a ogni estrema conseguenza, compreso l’olocausto nucleare, dato che il “nemico”, come male manifesto, o si redime o si eradica . La barbarie dispiegata era stata ben intesa già nel secondo dopoguerra novecentesco dal giurista tedesco Carl Schmitt, che in un passo profetico così scriveva: «Un imperialismo fondato su basi economiche cercherà naturalmente di creare una situazione mondiale nella quale esso possa impiegare apertamente, nella misura che gli è necessaria, i suoi strumenti economici di potere, come restrizione dei crediti, blocco delle materie prime, svalutazione della valuta straniera e così via. Esso considererà come violenza extraeconomica il tentativo di un popolo o di un altro gruppo umano di sottrarsi agli effetti di questi metodi “pacifici”».

Iraq, 1991; Jugoslavia, 1999; Afghanistan, 2001; Iraq, 2004; Libia, 2011: queste le principali tappe della “guerra infinita” praticata senza remore nell’intento paranoico di assoggettare l’intero Pianeta alla potenza militare, culturale ed economica occidentale. In tal senso va letto l’adeguamento della NATO a strumento sussidiario della superpotenza statunitense e, più in generale, la regressione dell’ordinamento giuridico internazionale a un livello belluino. Le Nazioni Unite sono la puerile camera di compensazione dei rapporti di forza esistenti, funzionale a compiti di pura ratifica di decisioni prese altrove. Se si adotta un

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ARTE MUSICA TEATRO CINEMA

LA LEGGENDA DEL SANTO BEVITORE/ Il Leone d’oro alla Salvezza “raccontata” da Olmi

Premiato con il Leone d’Oro nel 1988, il film del compianto Ermanno Olmi parla dell’ineluttabilità del destino che si incrocia con il Destino ultimo.

08 settembre 2018 – Massimo Bordoni

Ricordiamo oggi, in attesa della serata conclusiva della 75esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia, il film La Leggenda del Santo Bevitore del compianto Ermanno Olmi, annunciato vincitore del Leone d’Oro nell’edizione del 1988. Erano allora ventidue anni che un film italiano non vinceva a Venezia (da La Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, 1966): la pellicola diafana e intimista di Olmi, sceneggiata con l’amico critico Tullio Kezich e prodotta da una cordata italo-francese, altro non attendeva che il primo premio. La giuria, presieduta da Sergio Leone, si adeguò educatamente al clima generale che rubricava il film di Olmi nel novero dei capolavori.

Considerato l’argomento etico-religioso, quasi escatologico, e vista la recente scomparsa di Olmi, il ricordo del film sconfina in quello – affettuoso – del suo illuminato autore. Pochi registi hanno saputo affrontare al cinema i temi del sacro, del divino e del

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http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2018/9/8/LA-LEGGENDA-DEL-SANTO-BEVITORE-La-Palma-d-oro-alla-Salvezza-raccontata-da-Olmi/837959/

 

ATTUALITÀ SOCIETÀ COSTUME

La direttiva sul copyright è stata approvata

È la controversa riforma per aggiornare le regole sul diritto d’autore in Europa, già bocciata lo scorso luglio: ne è passata una versione modificata

12 SETTEMBRE 2018

In una sessione dell’assemblea plenaria in corso a Strasburgo, in Francia, il Parlamento Europeo ha approvato la nuova e discussa direttiva per aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea. Hanno votato a favore 438 parlamentari e contro 226, mentre in 39 si sono astenuti. Negli ultimi mesi la direttiva – che a luglio era già stata votata e bocciata dall’aula – aveva ricevuto numerose critiche ed era stata al centro di un intenso dibattito tra esperti di diritto, attivisti, piattaforme online e grandi gruppi editoriali e dell’intrattenimento. Con il respingimento di luglio la maggioranza dei parlamentari aveva chiesto di poter ridiscutere gli articoli più controversi per renderli meno ambigui, e ridurre quelli che, secondo gli oppositori della direttiva, erano i rischi per la libera circolazione delle informazioni online. Il Parlamento ne ha quindi approvata una nuova versione, modificata.

Perché nuove regole

La direttiva sul copyright è stata pensata allo scopo di aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea ferme al 2001, quando le cose su Internet funzionavano diversamente. Ha il pregio di armonizzare le leggi sul copyright nei singoli stati, dando basi comuni più chiare sulle quali ogni stato può poi elaborare i propri regolamenti. In linea generale sono tutti d’accordo sulla necessità di aggiornare le regole,

 

Continua qui: https://www.ilpost.it/2018/09/12/votazione-direttiva-copyright-parlamento-europeo/

 

BELPAESE DA SALVARE

“NON CONFORME” La dittatura senza lacrime (a parte quelle dei bambini sani esclusi)

12 settembre 2018 DI EMANUELA LORENZI

comedonchisciotte.org

Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.

(Huxley, discorso al California Medical School di San Francisco, 1961)

Discorso a un bambino

Oggi, mentre guidavo, siccome Radio Freccia non si prendeva bene sono capitata su Capital (cacofonia da sconforto), che spesso mette buona musica, ma oggi emetteva disinformazione nel classico teatrino senza dibattito dove uno speaker di cui non ho colto il nome, forse un ‘esperto’ esterno invitato, derideva frasi attribuite ai “no-vax”, fra queste la frase “mio figlio è sano perché dovrebbe essere escluso?”, alla quale seguiva un effluvio di offese raglianti sul presunto egoismo di questi genitori “perché se tu vaccini proteggi chi non può farlo” bla bla bla. Allora una volta per tutte, prima di arrivare a questi atti abominevoli compiuti da dirigenti ignoranti che meriterebbero di dirigere tutt’al più le pulizie domestiche della propria anti-pedagogia (non nel senso del bellissimo Discorso a un bambino di Marcello Bernardi o don Milani, ma di chi diviene ostacolo anziché guida al paidos e necessita di essere rieducato), ribadiamo la Guida per i pazienti immunodepressi dell’ospedale Johns Hopkins che indicano che eventualmente

gli untori sono i vaccinati e non i sani

“evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente” ; “chiedere agli amici e ai parenti che sono malati o che sono stati vaccinati da poco con un vaccino a virus vivi (come la varicella , il morbillo, la rosolia , l’influenza intranasale , la poliomielite e il vaiolo ) di non fargli visita” “ L’evidenza scientifica dimostra che individui vaccinati con vaccini a virus vivi, come il MPR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono diffondere il virus per molte settimane o mesi  ed infettare vaccinati e non vaccinati, nello stesso modo”).

Chiaro somari raglianti per radio e per ministeri?

 Dichiarazione di Guerra (GSK) ai bambini e (ennesimo) governo manciuriano

Oltre un anno fa, alla conversione del Decreto fascista 73/17 – che assimilavo, come altri ben più autorevoli autori, al Decreto Regio del 5 settembre 1938-XVI n. 1390 (Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista, convertito in legge senza modifiche con L 99/1939) – nella incostituzionale, illegittima, liberticida, violenta, antiscientifica ed anti-umana Legge 119/17, una vera dichiarazione di Guerra (di nome e di fatto, visto il ruolo del membro del CDA della Fondazione Glaxo Ranieri Guerra – in seguito premiato con la nomina ad Assistant Director general per le Iniziative Speciali dell’OMS – nella storia infame del Decreto[1]) a nome della ministra della salute più ignorante della storia d’Italia,

 

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CONFLITTI GEOPOLITICI

Ue, “opzione nucleare” contro Orban: governo italiano diviso

12 settembre 2018, di Alessandra Caparello

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Lega e Cinque Stelle divisi sul caso Orban. Negli ultimi giorni è in corso a Strasburgo la sessione plenaria del Parlamento europeo chiamato tra le altre cose a votare le possibili sanzioni all’Ungheria di Viktor Orban accusata di aver violato lo stato di diritto e favorito la discriminazione verso le minoranze etniche.

Ieri il Parlamento Ue ha discusso proprio se avviare o meno la cosiddetta “opzione nucleare” nei confronti dell’Ungheria, ossia attivare o meno l’articolo 7 del Trattato di Lisbona, una misura prevista dai trattati per sanzionare i paesi accusati di non rispettare i valori fondanti dell’UE.

Il governo giallo-verde è diviso: da una parte i Cinque stelle che hanno dichiarato di voler votare a favore del rapporto del parlamento Ue che chiede l’avvio dell’opzione nucleare contro Orban. Dall’altra parte invece la Lega di Matteo Salvini che nelle scorse settimane ha incontrato in Prefettura a Milano proprio il tanto discusso premier ungherese siglando così un’alleanza tra i due in vista delle prossime elezione europee del 2019.

Affinché la proposta del parlamento passi serve il parere favorevole di 376 europarlamentari – cioè la maggioranza assoluta dei 751

 

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CULTURA

Un diabolico impero basato sulla menzogna

Una recensione del libro di David Ray Griffin “La parabola americana: divina o demoniaca?”

11 settembre 2018 – EDWARD CURTIN

edwardcurtin.com

Il passato non è morto; è la gente che dorme. I nostri incubi odierni hanno origine da tutti quei delitti sepolti nel nostro passato e che sono arrivati fino ai giorni nostri. Nessuna finta amnesia potrà mai lavare la verità grondante di sangue della storia americana, quella grazia a buon mercato di cui ci ammantiamo. Ci hanno fatto vivere, come aveva detto Harol Pinter quando gli era stato conferito il Premio Nobel, in un “enorme tessuto di bugie,” tutte intorno a noi, bugie proferite per tantissimo tempo da leaders nichilisti e dai loro mezzi di comunicazione. Abbiamo, o dovremmo avere, la coscienza sporca perché non ci rendiamo conto di essere complici attivi o silenti nella soppressione della verità e nel feroce assassinio di milioni di persone, in patria e all’estero.

Ma, come aveva detto Pinter, “io credo che, nonostante le enormi difficoltà che potrebbero esserci, una inflessibile, salda, forte determinazione intellettuale, come cittadini, per stabilire ciò che è realmente vero nelle nostre vite e nelle nostre società è un obbligo fondamentale che riguarda tutti noi. E’ una cosa assolutamente vincolante.”

Nessuno è più rappresentativo di questo nobile sforzo di David Ray Griffin che, dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, libro dopo libro, ha meticolosamente fatto luce sul lato oscuro dell’Impero Americano e sui suoi diabolici padroni. La sua costanza nel cercare di arrivare fino alla gente e metterla in guardia su tutti gli orrori che ne sono derivati è straordinaria. Non contando le sue pubblicazioni di filosofia e teologia, questo, dal 2004, è il suo quindicesimo libro imperniato sulle problematiche della vita e della morte e sul futuro del mondo.

In questo testo magistrale, porta avanti una convincente argomentazione storica, secondo cui, fin dagli inizi, con l’arrivo dei primi coloni europei, questa nazione, nonostante tutta la retorica che la vorrebbe fondata e guidata dal volere di Dio, è stata “più maligna che benigna, più demoniaca che divina.” Per provare la sua tesi, ci illustra la storia in modo cronologico, appoggiandosi ad una documentazione ineccepibile. Nel suo libro precedente, “Bush and Cheney: How They Ruined America and the World” [Bush e Cheney: come hanno rovinato l’America e il mondo intero], Griffin fa l’elenco di tutti gli infausti interventi che sono derivati dagli attacchi inside-job/false-flag [autoperpetrati] dell’11 settembre, mentre in questo, in pratica un antefatto, ci offre una lezione di storia americana andando indietro di qualche secolo e ci dimostra che sarebbe giusto chiamare gli Stati Uniti un “impero fondato sul false-flag.”

Gli attacchi dell’11 settembre 2001 sono stati l’apoteosi del false-flag, argomento su cui sono imperniati i suoi due libri. L’importanza [di questi attentati] non va assolutamente sottovalutata, perché hanno costituito la giustificazione della lunghissima campagna di assassini degli Stati Uniti, conosciuta come “la guerra al terrore,” che ha portato la morte a milioni di persone in tutto il mondo. Un assortimento internazionale di gente sacrificabile.

 

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https://comedonchisciotte.org/un-diabolico-impero-basato-sulla-menzogna-una-recensione-del-libro-di-david-ray-griffin-la-parabola-americana-divina-o-demoniaca/

 

 

CYBERWAR SPIONAGGIO DISINFORMAZIONE

Riforma copyright all’atto finale: Ue vota su censura

www.wallstreetitalia.com

Il 12 settembre, alla plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo torna a votare la cosiddetta riforma del copyright, una direttiva sul diritto d’autore che ha già scatenato polemiche e acceso dibattiti.

Il Parlamento Ue aveva già respinto a luglio il via libera al mandato negoziale, riaprendo il dibattito e facendo slittare il verdetto alla riunione della settimana prossima. La Federazione nazionale della Stampa italiana, insieme con la Federazione europea e la Federazione internazionale dei giornalisti, di cui fa parte, i sindacati dei giornalisti di numerosi Paesi europei, e le associazioni di editori di giornali, scrittori, registi, film maker, ha sottoscritto l‘appello al Parlamento europeo affinché nella riunione plenaria del 12 settembre prossimo venga approvata la direttiva europea per la difesa del diritto d’autore.

“Tale regolamentazione è necessaria per difendere la libera informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati, garantiti dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e dall’articolo 21 della Costituzione italiana. Introdurre l’obbligo di pagare delle royalties a chi ogni giorno diffonde gratuitamente una grande quantità di notizie pubblicate dai giornali attraverso piattaforme digitali, social network e motori di ricerca non significa penalizzare gli utenti della rete, ma vuol dire difendere l’informazione di qualità e tutelare la dignità del lavoro”.

L’Unione Europea si trova nella fase finale dellelaborazione di una legislazione che costringerà le grandi aziende tecnologiche e di internet a censurare i contenuti “estremisti” e a cooperare con le

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Svelati i servizi segreti del Vaticano

Ciò di cui mi accingo a parlarvi non lo troverete su Google né sulle enciclopedie, e il motivo è semplice: si tratta di una delle strutture di servizi segreti più segreta al mondo. I servizi segreti del Vaticano.

Si chiama Istituto Gesuitico di Studi Vaghi (IGESVA) e la sede principale è in via dei Cherubini 32, a Roma.

L’Istituto è forse il miglior esempio di agenzia d’intelligence che esista, perché da un lato non ha nessun vincolo democratico quindi non è soggetto a trasparenza, e dall’altro possiede risorse illimitate. Ne avevate mai sentito parlare? Appunto…
In realtà perfino dentro il Vaticano sono davvero pochi a conoscerne l’esistenza: il papa, cui al momento della nomina viene svelato l’intero dossier da parte del segretario di stato. Il direttore dell’Istituto, la cui nomina viene ogni volta rimessa in mano al nuovo papa; attualmente, pure se non è ufficiale (non lo è mai per statuto), il nome del suo direttore è da vari decenni quello di mons. Novacek. E infine alcuni pochissimi alti prelati scelti dal papa per coadiuvarlo nei rapporti con l’Istituto.

Di che si occupa l’Igesva?

I compiti istituzionali sono di spionaggio e controspionaggio, articolati in diverse branche della struttura. Tuttavia, nel corso della storia le sue mansioni sono andate ben aldilà di ciò che si potrebbe dichiarare pubblicamente. Il nome era stato scelto non senza ironia da qualche alto prelato dotato di umorismo, ma in realtà c’è ben poco di spiritoso nella struttura che si è voluta creare e che risale ai primi anni Settanta, sulla scia delle vecchie scuole gesuitiche rivolte ai problemi della guerra fredda.

Continua qui: http://www.militariforum.it/forum/showthread.php?1655-Servizi-di-informazione-e-sicurezza-vorrei-lavorare-qua/page47

 

 

L’ultimo regalo di Joseph Ratzinger allo Ior

Rossana Prezioso, PUBBLICATO: 28 febbraio 2013             rilettura

 

L’unica verità certa è che Joseph Ratzinger è stato vinto e come ogni sconfitto merita almeno l’onore delle armi. Riconoscergli il merito di aver guardato in faccia il nemico e di non aver potuto combatterlo. Ma la domanda è: quale nemico?

Le ipotesi più disparate sono subito sorte sul contenuto di quei documenti (da un complotto contro la persona di Papa Ratzinger, che richiama i più oscuri sospetti della morte di papa Giovanni Paolo I, fino a una cospirazione interna capeggiata da una lobby gay) tutte prontamente smentite dal portavoce del Vaticano. Per questo motivo è stata istituita una Commissione cardinalizia d’inchiesta, composta dai cardinali Jozef Tomko (chiamato a 88 anni e a suo tempo a capo del controspionaggio vaticano, l’Istituto Gesuitico di Studi Vaghi, in gergo IGESVA e di cui è l’unico superstite), Julián Herranz Casado e Salvatore De Giorgi (ricordiamo che lo Stato del Vaticano in quanto sovrano ne ha piena facoltà).

Poi l’arresto, a fine maggio, di Paolo Gabriele, aiutante di camera di Sua Santità, (una curiosa coincidenza storica che ricorda vagamente la vicenda di Rudolph Gerlach con un altro Benedetto, stavolta 15esimo, papa durante la Prima Guerra mondiale), lo stesso giorno in cui Ettore Gotti Tedeschi fu esonerato dallo Ior (ah, queste coincidenze …). A Gabriele, il Tribunale della Città del Vaticano ha attribuito una condanna a tre anni, (poi 1 anno e mezzo, quindi graziato a dicembre). Gli inquirenti intanto continuando le indagini chiamano in causa anche altri personaggi tra cui Claudio Sciarpelletti, estraneo alla cerchia del porporato, informatico, condannato a 4 mesi, ridotti a 2, poi condonati. Nessuno dei due ha fatto ricorso. Intanto, però l’inchiesta dei tre cardinali va avanti

 

Continua qui: https://www.trend-online.com/prp/dimissioni-ratzinger-ior/2.html

 

 

Draghi nei guai: aperta indagine sui suoi incontri con associazioni segrete

27.12.17

Il Mediatore europeo ha aperto una inchiesta su Mario Draghi.

Su sollecitazione di Corporate Europe Observatory (l’ONG che si occupa di monitorare le grandi lobby e i conflitti di interesse) è finita sotto torchio l’adesione del Presidente della BCE e il coinvolgimento di alti funzionari dell’Istituto al Gruppo dei Trenta, un gruppo internazionale privato avvolto da assoluta segretezza e opacità che si occupa di questioni economiche, monetarie e finanziarie. Secondo le accuse, la partecipazione di Draghi a questo gruppo mina i requisiti di indipendenza, reputazione e integrità della BCE.

 

Tra le fila del gruppo dei Trenta vi sono soprattutto le grandi banche di investimento, come JP Morgan, Goldman Sachs, Credit Suisse, Morgan Stanley, Deutsche Bank, Santander, UBS, e anche i fondi che speculano sui crediti deteriorati come Blackrock (qui la lista dei membri)

In particolare, il forum si è occupato di individuare le riforme per mettere in sicurezza il sistema bancario e finanziario che ci ha trascinato nella crisi più profonda della storia recente.

La BCE minimizza e in una nota difende Draghi e i suoi funzionari dicendo che partecipano solo per “approfondire la conoscenza delle questioni economiche e finanziarie internazionali” e di non “influenzare il processo decisionale”.

Ma tutta la verità sta venendo a galla. Dietro alla mancata riforma della finanza globale, dietro al ritorno della speculazione finanziaria e al consolidamento delle grandi banche di investimento too-big-to-fail (anziché lo smantellamento che era stato promesso), c’è un enorme “regulatory capture”, ovvero quel fenomeno per cui le grandi banche private e la lobby finanziaria influenzano, secondo i propri interessi privati, gli orientamenti dei regolatori e frenano ogni

 

Continua qui: http://www.efdd-m5seuropa.com/2017/12/draghi-nei-guai-aper.html

 

 

 

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ECONOMIA

Il risiko di Usa e Cina sull’Europa

Usa e Cina sono in guerra per il dominio globale e l’Europa è pronta a diventare terra di conquista, Eldorado di spartizione tra queste due potenze.

MAURO BOTTARELLI 11 settembre 2018

In quello che a mio parere è da considerarsi il suo capolavoro, I demoni, Fedor Dostoevskij ammonisce così il lettore da facili giustizialismi e ricorsi a soluzioni “di pancia”: «Capisci che se mettete in primo piano la ghigliottina e con tanto entusiasmo è semplicemente perché tagliar teste è la cosa più facile, mentre avere un’idea è la più difficile». Oggi come non mai, quella lezione pare di stringente e inquietante attualità. E non mi riferisco in particolar modo alla questione immigrazione, la stessa che ha portato la destra estrema svedese al suo miglior risultato elettorale di sempre alle politiche di domenica, di fatto paralizzando la scena politica di una nazione che da inizio Novecento (1908, per la precisione) vedeva al potere i Socialdemocratici, parlo di un’impostazione generale, una narrativa nata con la vittoria di Donald Trump, germogliata con il “sì” al Brexit e poi dilagata in mezzo mondo. Chiamatelo sovranismo, chiamatelo populismo, chiamatelo come vi pare: è una bugia sesquipedale. E pericolosa. Perché strumentale al mondo perverso che l’ha creata: ovvero, le stesse élites che formalmente dice di voler contrastare, combattere e rimpiazzare in nome del famoso 99% di popolazione esclusa dalla cosiddetta “ripresa globale” e dal benessere garantito dalla

 

Continua qui: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2018/9/11/SPY-FINANZA-Il-risiko-di-Usa-e-Cina-sull-Europa/838344/

 

FINANZA BANCHE ASSICURAZIONI

Lehman 10 anni dopo, Buffett: bolle sono destinate a ripetersi

12 settembre 2018, di Daniele Chicca

“La gente vede che i vicini più ignoranti di loro si arricchiscono” mentre loro no e allora non vogliono perdere il treno. È questo secondo uno dei massimi guru degli investimenti al mondo, Warren Buffett, il motivo “contagioso” per cui le bolle di asset sono destinate a formarsi sui mercati finanziari.

Al presentatore dell’emittente CNBC Andrew Ross Sorkin che nel documentario che esce in occasione del decimo anniversario del crac di Lehman Brothers gli chiedeva se era preoccupato per il riproporsi di una nuova crisi finanziaria, il finanziere miliardario ha detto laconico che “ne scoppierà un’altra prima o poi“.

“Le persone incominciano a interessarsi a qualcosa non perché sta acquistando valore e nemmeno perché ne capiscono qualcosa”, secondo Buffett. Il comportamento umano, l’avidità e la gelosia sono i fattori “umani” scatenanti delle crisi e saranno per sempre una parte imprescindibile del sistema finanziario mondiale.

Nelle settimane successive al fallimento della banca d’affari Lehman Brothers,

 

Continua qui: http://www.wallstreetitalia.com/lehman-10-anni-dopo-buffett-spiega-perche-bolle-sono-destinate-a-ripetersi/

 

GIUSTIZIA E NORME

DIETRO LE QUINTE/ E’ stato Mattarella a frenare Salvini sui pm

Mattarella non pensa affatto di sgambettare il governo, al contrario: desidera stabilità. La sua moral suasion dietro le quinte, però, si fa più intensa.

10 settembre 2018 Anselmo Del Duca

Se fossimo in una situazione normale ogni giorno che passa costituirebbe un miracolo autentico per la capacità di questo governo di sopravvivere ai propri problemi: provvedimenti legislativi pochi, polemiche infinite, contro tutto e tutti. Salvini contro i giudici per la gestione dell’immigrazione, Di Maio contro la Società Autostrade, cui intende sottrarre la ricostruzione del ponte crollato a Genova. E ancora, Salvini contro i giudici per i 49 milioni di euro pretesi dalla Lega, e Di Maio contro le promesse pentastellate di chiudere l’Ilva di Taranto. E tutti i due i vicepremier contro l’Europa per allenatore il cappio del rigore, in vista della legge di bilancio.

Un simile governo dovrebbe essere facile preda delle opposizioni e delle forze sociali, ma in realtà non è così. L’esecutivo guidato da Giuseppe Conte è saldo sia dal punto di vista politico, sia da quello del consenso. I primi sondaggi post agostani parlano chiaro: Lega che vola ben sopra il 30%, e 5 Stelle un po’ appannati, ma comunque in salute. Un’area di governo che insieme vale il 60% del consenso (virtuale). Di fatto la coalizione gialloverde recita nel doppio ruolo, di maggioranza e di opposizione di se stessa (si pensi agli interventi del presidente della Camera Fico). Del resto, l’opposizione

 

Continua qui: http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2018/9/10/DIETRO-LE-QUINTE-E-stato-Mattarella-a-frenare-Salvini-sui-pm/838272/

 

LAVORO PENSIONI DIRITTI SOCIALI

Chi lavora nei festivi? Un esercito di precari senza diritti e paga

12 settembre 2018 DI MASSIMO FRANCHI

ilmanifesto.it

Chiusure Domenicali. Alle commesse degli outlet non riconosciuti contratto e indennità. Le cassiere dei supermercati in gran parte sono socie di finte coop

Nello strano elastico degli annunci la questione della regolazione delle aperture festive degli esercizi commerciali produce sempre polemiche. Polemiche che – al solito – coprono merito e sostanza dei tanti progetti di legge depositati in parlamento e degli impegni dei ministri. Polemiche che considerano l’aspetto «economico» sempre prima dei diritti dei lavoratori e delle conseguenze sociali delle aperture senza freni.

PARTIAMO ALLORA DAI DATI di fatto incontrovertibili e dal confronto con il resto d’Europa. Il decreto Monti del 24 gennaio 2012 liberalizzava in toto le aperture degli esercizi commerciali e aveva lo scopo di rivitalizzare i consumi. Obiettivo mai realizzato tanto che nel 2017 i consumi delle famiglie sono calati di 5 miliardi di euro.

Sull’aspetto occupazionale non esistono cifre affidabili. Basta però farsi un giro negli outlet e negli iper aperti 24 ore – come abbiamo fatto – per sapere che le commesse degli outlet lavorano tutti i festivi (quasi sempre pagati come giorni normali) e vengono trasferite o punite se chiedono una domenica al mese libera, mentre negli iper e supermercati la gran parte dei lavoratori sono soci di false cooperative che lavorando alla domenica hanno al massimo in cambio mezza giornata di riposo.

NEGLI ULTIMI ANNI È CADUTO ogni freno al liberismo imperante: si lavora sempre,

 

Continua qui: https://comedonchisciotte.org/chi-lavora-nei-festivi-un-esercito-di-precari-senza-diritti-e-paga/

 

LA LINGUA SALVATA

Stermìnio

  1. m. [dal lat. tardo exterminium, der. di exterminare «sterminare»]
  2. L’azione, il fatto, e l’effetto, dello sterminare; distruzione violenta, rapida e totale: lo s. di un popolo, di un esercito di nemici; lo s. di una città inerme con ripetuti bombardamenti; una guerra di sterminio, che ha per fine l’annientamento dell’esercito e delle popolazioni nemiche; campi di s., nel periodo della seconda guerra mondiale (v. campo, n. 3 c); iperb. o scherz.: se vi trovo ancora sul mio terreno faccio uno sterminio! (cfr. il più pop. macello). Con riferimento ad

 

Continua qui: http://www.treccani.it/vocabolario/sterminio/

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Che triste l’Europa che pensa solo all’ora legale…e l’austerity? I ricollocamenti? Gli investimenti?

31 Ago 2018

Una questione di priorità. Juncker ha annunciato che la Commissione proporrà l’abolizione dell’ora legale, rispondendo con una straordinaria reattività ai risultati di una consultazione pubblica. “Lo chiedono i cittadini e lo faremo”, ha detto il presidente della Commissione, lasciando sbigottiti per primi i cronisti di Bruxelles, che in tanti anni di onorata carriera non avevano mai sentito pronunciare quelle parole dalla viva voce di Juncker.

Le dichiarazioni del presidente hanno lasciato basiti anche milioni di cittadini europei, che per anni hanno chiesto alla Commissione di abbandonare le vergognose politiche di austerità ricevendo in cambio derisioni e sfottò. E cosa dire delle

 

Continua qui: http://www.efdd-m5seuropa.com/2018/08/che-triste-leuropa-c.html

 

 

POLITICA

LIBIA. TORNARE ALLA GEOPOLITICA.

6 settembre 2018 di Roberto PECCHIOLI

E’ tornato il tempo della geopolitica anche per l’Italia. Se non ora, quando? Le vicende del nuovo secolo, unite agli eventi dell’ultimo scorcio del millennio trascorso, hanno mostrato che la politica, la storia, non si sono mai arrestate, ma sono mutate in maniera rapidissima e profonda. Per capirle, non farsene travolgere e possibilmente orientarle, riappare una chiave interpretativa dimenticata: la geopolitica. Scienza poco frequentata in Italia, punto di congiunzione tra storia, geografia, economia e politica con incursioni nell’etnologia e nell’antropologia culturale, studia i fattori geografico-storici e fisico-ambientali che condizionano la storia. Sorse in area germanica ad iniziativa di geografi come Friedrich Ratzel e lo svedese Rudolf Kjellen, venne poi sviluppata come efficace forma di instrumentum regni dell’impero britannico ad opera di Halford Mackinder, teorizzatore del conflitto terra-mare e padre della teoria dell’Heartland. L’heartland, o cuore della terra, nel pensiero di Mackinder è il territorio delimitato ad ovest dal Volga, a nord dall’Artico, ad est dal corso del cinese Fiume Azzurro e a sud dall’Himalaya. Chi controlla quella porzione di terre emerse è di fatto padrone del pianeta. La teoria è stata poi integrata in area americana dal concetto di Rimland, l’immensa fascia costiera che circonda l’Eurasia.

Un uomo politico quasi dimenticato, Beppe Niccolai, esortava gli italiani a non ragionare di politica con le categorie della sociologia, delle ideologie o dell’etica corrente, ma a pensare in termini di storia.

L’Italia dopo il 1945 ha pressoché dimenticato la storia, dunque la politica e la geopolitica. Ogni politica è innanzitutto politica estera, ma la nazione italiana e lo Stato, dopo la sconfitta militare, hanno rinunciato ad esercitare un ruolo qualsiasi. Ci siamo rifugiati in una sorta di ritorno all’ infanzia, un popolo regredito a Peter Pan collettivo bisognoso di tutela, protezione, felice di tornare colonia o provincia straniera, come nelle più infelici stagioni della sua storia.

Una lezione trascurata, quella di Niccolai, che torna di attualità nella confusione del presente, caratterizzato da fenomeni come la globalizzazione, le grandi migrazioni sull’asse Sud Nord, il predominio dell’economia e della finanza, il potere delle organizzazioni transnazionali, l’immensa capacità di controllo, indirizzo e formazione delle coscienze delle nuove tecnologie informatiche, elettroniche e della

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/libia-tornare-alla-geopolitica/

 

 

STORIA

12 agosto, 2009 di byebyeunclesam

Quando i Carabinieri circondarono le Delta Force

12 agosto 2009   RILETTURA

 

“La telefonata, allora non esistevano i cellulari, gli arrivò a casa, alle due di notte: «Dottore, deve venire. E’ atterrato un aereo…». Roberto Pennisi era il sostituto procuratore di turno, a Siracusa. Si vestì, aspettò l’auto dei carabinieri e si mise in viaggio. Un’ora per arrivare a Sigonella. Entrò nella base, vide l’aereo, i militari americani che circondavano il velivolo, i carabinieri che circondavano a loro volta i militari a stelle e strisce. E per ventiquattr’ore fu testimone e protagonista nello stesso tempo dell’epilogo della drammatica vicenda dell’Achille Lauro, con la consegna dei quattro terroristi palestinesi, autori del sequestro e dell’omicidio del cittadino americano Leon Klinghoffer, ebreo.
Va bene, sono passati ventiquattr’anni dal dirottamento della nave da crociera italiana. I quattro colpevoli hanno scontato la pena. Anche il capo del commando, Youssef Maged al Molky, ha lasciato l’Italia, il primo maggio scorso, destinazione Damasco (lui non voleva andarci, convinto che sarebbe stato eliminato). Ma ancora oggi, nell’immaginario collettivo, quella vicenda viene tramandata come l’esempio di un Paese che mostrò gli attributi, che, per la prima volta, non si piegò ai desiderata degli alleati americani. Ancora adesso, e l’ultimo in ordine di tempo è stato Walter Veltroni, si ricorda lo «statista» Bettino Craxi, allora presidente del Consiglio, che seppe dire no a Ronald Reagan. «Di cosa può andar fiera una nazione – si domanda oggi il magistrato – che prende per i fondelli se stessa?».
Un grande inganno. Roberto Pennisi e Alessandra Nardini hanno raccolto in un libro, che uscirà a settembre – «Il mistero di Sigonella» (Giuffrè editore) -, i fatti accaduti in quell’arco di tempo di ventiquattr’ore. La testimonianza di Pennisi propone un’altra storia, che sintetizza così: «In quelle ventiquattr’ore si consumò una doppia privazione della sovranità nazionale del nostro Paese, sia da parte degli alleati americani – la limitazione in quel caso

 

Continua qui: https://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/08/12/quando-i-carabinieri-circondarono-le-delta-force/

 

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