
LA BENEMERITA, IL RIS, LE MAFIE
Manlio Lo Presti

Le frodi alimentari scoperte dai CC https://www.agroalimentarenews.com/nuovo-comandante-carabinieri-tutela-agroalimentare-generale-salvatore-altavilla-controlli-frodi/ IN COOPERAZIONE CON ALTRE FORZE DI SICUREZZA, provocano danni alle mafie per 40 MDI: https://www.secoloditalia.it/2026/07/beni-confiscati-alle-mafie-il-tesoro-vale-fino-a-40-miliardi-sisto-ora-farli-tornare-produttivi-ecco-come/ Di questo dato andrebbe evidenziato il danno da cibo adulterato o importato da Paesi senza controlli UE. Per questi motivi l’arma dei Carabinieri è entrata nel mirino delle otto mafie liberamente operanti nella ex-italia e danneggiate dalle meritorie azioni del NAS assieme all’azione del RIS. Mafie che hanno moltissimi amici potenti che lavorano per tutelare gli interessi criminali ai danni dei cittadini.
Nel frattempo, si è intersecato l’accordo di partenariato UE – Mercosur costituito da quattro Paesi sudamericani: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. L’accordo cammina su due binari: uno sulla cooperazione politica e uno sugli scambi commerciali e gli investimenti. Il 7 gennaio 2026 si è firmato l’accordo. Il documento riguarda anche i prodotti agricoli, l’industria automobilistica, farmaceutica e chimica. Il contenuto commentato dell’accordo è disponibile qui: https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-mercosur-agreements-explained/
Il ridetto accordo non dice quali saranno gli standard di controllo di qualità e sanitari dei prodotti alimentari scambiati fra Sudamerica ed Europa. L’Europa utilizza criteri severi di controllo di qualità. Non è ancora totalmente chiaro quale sarà il livello operativo e qualitativo dei controlli alimentari eseguiti dai quattro Paesi sopra accennati. Si apre quindi un altro fronte operativo per le strutture del NAS dei Carabinieri. La loro azione sarebbe informata ai criteri più severi e garantisti possibile. Insomma, quanti problemi potrebbe creare il legittimo controllo dei ridetti NAS ai rapporti commerciali fra Europa e Sudamerica? Si tratta di prodotti del valore di circa 30/40 miliardi di euro in ballo il cui commercio sarebbe rallentato dai controlli. Per quanto riguarda l’Italia, dentro certi ambienti, non sarebbe male incidere sul perimetro di azione dei NAS o addirittura farli sparire. Anche le organizzazioni criminali vedrebbero di buon occhio una forte battuta d’arresto delle attività di controllo del NAS. Il fronte abolizionista annovera moltissimi alleati.
Un primo scossone l’Arma lo ha avuto con il DECRETO LEGISLATIVO 5 ottobre 2000, n. 297 (https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-10-23&atto.codiceRedazionale=000G0339&tipoDettaglio=originario), un provvedimento che tende ad omogeneizzare l’Arma con l’operatività di altre forze di polizia e a ridurne le strutture periferiche: https://www.carabinierinsc.it/comunicati/arma-4-0-e-riforma-della-territoriale-nsc-la-visione-del-comandante-luongo-sposa-la-nostra-piattaforma-ora-coraggio-nel-potenziare-i-nuclei-radiomobile/
Il percorso di depotenziamento dei CC, tuttora in corso cammina su vie nascoste. A distanza di molti anni, l’operazione contro il generale Luciano Garofano, comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Parma, sospetto, si inscrive nel percorso di delegittimazione dei CC. Lo scopo, anche in questo caso, è quello di gettare fango e quindi possano far ben poco sul controllo qualitativo delle importazioni dal Sudamerica (Mercosur) e dal Nordafrica di cibo esente dai controlli merceologici italiani?
Un restringimento delle competenze operative delle sezioni speciali dei Carabinieri è l’obiettivo per ottenere minori controlli sui flussi commerciali Europa-Sudamerica?
Sono sempre i secondi fini che costituiscono la chiave di lettura dell’orizzonte degli eventi …
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