BLOCCO SFRATTI IN SPAGNA FINO AL 2030 … E NON SOLO

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BLOCCO SFRATTI IN SPAGNA FINO AL 2030 … E NON SOLO

Manlio Lo Presti

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La decisione spagnola di blocco degli sfratti segnerà probabilmente un precedente verso la limitazione del diritto di proprietà anche in altri Paesi dell’unione europea. Le limitazioni sono contrarie alle legiferazioni nazionali che possono essere infrante.  Invocando lo stato d’emergenza, un Paese può esercitare poteri illegali per motivi di interesse nazionale, di difesa militare, di carenze di vario genere sovente quelle energetiche, per pandemie, ecc.

Bloccare i fitti è la dimostrazione della inefficienza (programmata) dei governi sul tema abitativo? Oppure la trascuratezza è una strategia per la progressiva e generalizzata limitazione del diritto di godimento dei beni registrati acquistati? Basta far partire tali provvedimenti in un Paese per poi generalizzarli in tutto il continente, e il gioco è fatto.

Lo stritolamento del diritto di proprietà è presente da decenni.

L’acquisto di un’auto è vincolato per anni da gravami finanziari (assicurazioni sempre più costose, leasing, rateazioni con rata finale, ecc.). L’auto subisce anche la percussione di ogni tassa in arrivo e quelle una tantum.

L’acquisto di una casa è spesso gravato dall’ipoteca da mutuo che certifica un diritto di proprietà formale e non sostanziale finché il mutuo non è estinto. La finta proprietà espone la casa a tutte le tassazioni tempo per tempo in vigore! L’abitazione non può sfuggire a qualsiasi tassazione straordinaria, non può evitare le ristrutturazioni energetiche decise per legge, con costi che crescono ad ogni legiferazione. Costi crescenti che costringe i piccoli proprietari a vendere spesso a prezzi ribassati e di cui fanno man bassa i colossi immobiliari anglofrangermanici: un saccheggio continuo e silenzioso.

L’Unione Europea ha affrontato la crisi abitativa che affligge l’intero continente in modo molto blando: https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/nuove-norme-dellue-aiutare-le-autorita-locali-ad-affrontare-la-crisi-abitativa-2026-09-09_it .

Bruxelles ha varato nuove regole: https://finanza.repubblica.it/News/2026/09/09/immobili_ue_detta_nuove_regole_per_affrontare_la_crisi_abitativa-85/ di cui non sappiamo la reale efficacia.

Nel frattempo, cresce il fenomeno delle occupazioni illegali da parte di europei e in gran parte di immigrati con decine di figli al seguito. L’Italia ha iniziato a bloccare l’azione selvaggia ma con molti limiti a causa delle opposizioni buoniste inclusive ignorando deliberatamente i danni economici, sociali e di sicurezza che tali azioni provocano.

In assenza di un piano coordinato, i Paesi membri improvvisano, varano provvedimenti tampone alla giornata. Adesso, tale caos aumenterà con il dirottamento forzato di miliardi di euro in favore dell’Ucraina ritenuto prioritario rispetto ai problemi sociali ed economici dei cittadini europei che dovranno accettare nuove limitazioni dello Stato sociale con la scusa del conflitto russo-ucraino.

La Spagna sta facendo da apripista, sebbene sia stata colpita dalla vendetta israelo-Usa per non aver accettato di finanziare la guerra. Una vendetta attuata con l’invasione biblica di Ceuta da parte di oltre quarantamila cosiddetti immigrati organizzati da ben precisi servizi segreti?

Mai valutare una notizia in sé stessa, ma è necessario valutarla inserendola in un panorama più ampio.

 

TEMI

Spagna, migranti, servizi segreti, negazione spagnola di appoggiare la guerra, gravami finanziari, ipoteche immobiliari, ipoteche, rateazione, leasing, mutuo, mutui, assicurazioni, beni registrati, blocco degli sfratti, sfratti, stato d’emergenza, colossi immobiliari anglofrancogermanici, crisi abitativa, stritolamento della proprietà, diritto di proprietà, piccoli proprietari, ristrutturazioni energetiche, tasse una tantum, vendetta israelo-USA, crisi energetiche, pandemie,

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