
CORRUZIONE ETERNA IN CINA
Manlio Lo Presti

Fonte immagine: @siamozeta
Da millenni la Cina ha enormi problemi di corruzione. L’ignobile fenomeno viene certificato da una enorme bibliografia. Questo articolo è emblematico: https://www.asianews.it/it/asia-orientale/cina/i-60-anni-della-rpc-da-mao-ad-oggi-la-corruzione-al-potere Neanche il vasto carisma di Mao riuscì ad estirpare la piaga. Nemmeno la rivoluzione culturale ha scalfito questo costume. Non avendo alcuna opposizione politica, il PCC risponde in totale libertà con centinaia di fucilazioni ogni mese, ma con esito scarso.
Piuttosto, la lotta alla corruzione diventa la scusa ufficiale ripetutamente adottata per attuare rastrellamenti ed epurazioni di massa contro i dissidenti: https://www.ore12.net/cina-dietro-la-lotta-alla-corruzione-lepurazione-politica/ . Anche l’attuale Xi Jinping ha mostrato i muscoli contro la corruzione con effetti dubbi se ancora assistiamo alle punizioni contro il super magnate Jack Ma padrone di Alibaba e di Xu Heyi, per citare i più famosi: https://vm.tiktok.com/ZN8rKxqpV/ e di centinaia di altri ancora.
E in questo è simile a tutti i governi della terra e quindi non la rende migliore di altri, nonostante la pretesa di dirigere il progresso del proprio popolo con mezzi violenti e non giusti! Se il numero stratosferico di esecuzioni capitali non elimina la corruzione, le fucilazioni hanno il vero scopo di eliminare scomodi testimoni che potrebbero parlare? Questo filmato lo farebbe sospettare: https://vm.tiktok.com/ZN8rKxqpV/ Condanna a morte di Xu Heyi. La guerra alla corruzione è descritta acutamente da un sito autorevole “China files”: https://www.china-files.com/sinologie-la-corruzione-nella-cina-contemporanea-tendenze-generali-e-analisi-politica/
Teorema: se il PCC controlla il 190% del sistema Paese, nomina tutti i vertici o, perlomeno, segnala favorevolmente i designati ai vertici della rete produttiva, la questione è squisitamente interna ai ranghi del Partito: https://www.twai.it/articles/lotte-di-potere-dietro-la-crociata-anti-corruzione/ . Quindi, la Cina non allestirà mai una Norimberga, né un vero e proprio repulisti. Una catena di ricatti reciproci tra esponenti della macchina di partito bloccherebbe tutto sul nascere.
Corollario: le fucilazioni e le punizioni in genere non sono atti di normale giustizia. Si ricorre alle esecuzioni non perché alcuni vertici hanno rubato, ma perché servono per colpire coloro che hanno disobbedito agli ordini dei vertici in carica del PCC.
La Cina non può essere un esempio per il resto del mondo che ne tesse gli elogi. La Cina è efficiente perché nessuno trova da obiettare o da esprimere pensieri critici. Così è facile ipotizzare ed attuare tutte le distopie possibili. La Cina è un Paese chiuso. Fa trapelare solo quello che ritiene opportuno. Nessun occidentale può andarsene liberamente all’interno del territorio cinese senza essere ossessivamente pedinato e perfino ucciso se vede cose che non deve vedere.
La Legge di Sparta è universale. Non fallisce mai!
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