NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 15 MAGGIO 2018

NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 15 MAGGIO 2018

A cura di Manlio Lo Presti

http://www.dettiescritti.com/

https://www.facebook.com/Detti-e-Scritti-958631984255522/

 

Esergo

 

Come il mattino

delude i suoi fiori

facendosi

pomeriggio.

LAWRENCE FERLINGHETTI, Strade sterrate per posti sperduti,

Minimum Fax, 1999, pag. 19

 

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EVENTO

 

IN EVIDENZA

Morte di un eroe nel POGROM DI ISRAELE

Maurizio Blondet  – 14 maggio 2018

Fai Abu Salah

 

Nella loro orgia di massacro, gli assassini israeliani hanno ucciso anche lui – Perse le gambe nel bombardamento dei giudei del 2014, Fai Abu Salah era una figura commovente e caratteristica nella prima linea dei combattimenti a fionda contro i mitragliatori della canaglia più vile del mondo – che si è abbandonata con gioia maligna a questo pogrom verso inermi, 52 assassinati e 2400 feriti in poche ore.

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/morte-di-un-eroe-nel-pogrom-di-israele/

 

 

 

 

 

Rabbino capo: ai non ebrei non dovrebbe essere permesso di vivere in Israele (siamo già a questo)

Maurizio Blondet 14 maggio 2018 0 commenti

Il rabbino Yitzhak Yosef dice che i gentili che non assumono sette leggi di Noè dovrebbero essere “espulsi in Arabia Saudita”

Il rabbino capo sefardita di Israele, Yitzhak Yosef, ha detto che i non ebrei non dovrebbero vivere nella terra di Israele se non rispettano una serie di sette leggi imposte dal giudaismo.

“Secondo la legge ebraica, i gentili non dovrebbero vivere nella terra di Israele”, ha detto Yosef sabato in un sermone. “Se un gentile non accetta di assumere le sette leggi di Noè, dovremmo mandarlo in Arabia Saudita. Quando arriverà la vera e completa redenzione, questo è ciò che faremo “.

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/rabbino-capo-ai-non-ebrei-non-dovrebbe-essere-permesso-di-vivere-in-israele-siamo-gia-a-questo/

 

 

 

ORDOLIBERISMO, MENZOGNA E SOVRANITA’ PERDUTA: “MA NON SE N’E’ ACCORTO NESSUNO”. IL PROF.SAPELLI E LA DEMOCRAZIA

lunedì 14 maggio 2018

…Mattarella ha poi difeso l’Euro e il suo ruolo: “Abbiamo una moneta capace di costituire un punto di riferimento concreto sul piano internazionale, un ruolo che nessuna moneta nazionale potrebbe svolgere”

 

  1. Inutile ripetere le osservazioni e le analisi di ordine costituzionale che, nel post precedente, e nei relativi commenti, hanno già puntualizzato come ci si trovi di fronte ad una situazione istituzionale “inedita”, cioè, nonostante il richiamo a pallidi precedenti storici einaudiani, mai verificatasi prima nella storia della Repubblica.

Il messaggio ampiamente concertato dai media – che registri o meno con esattezza le indicazioni comunque  più volte esplicitate dal Quirinale– sarebbe quello che il primato del vincolo esterno, cioè dell’adeguamento ordinamentale italiano all’indirizzo politico derivante dai trattati Ue e

 

Continua qui: http://orizzonte48.blogspot.it/2018/05/ordoliberismo-menzogna-e-sovranita.html

 

 

 

”ECCO COME TRUCCANO LE ELEZIONI” – SERVIZIO BOMBA DELLE ‘IENE’ SUL VOTO ALL’ESTERO
STASERA FILIPPO ROMA E MARCO OCCHIPINTI SVELERANNO QUANTO È FACILE TAROCCARE MIGLIAIA DI SCHEDE, E COME I ”CACCIATORI DI PLICHI” LE VENDONO A CANDIDATI TRUFFALDINI: QUI L’ANTICIPAZIONE – GLI ELETTI ALL’ESTERO POSSONO DECIDERE IL PROSSIMO GOVERNO

DAGONEWS – 4 marzo 2018

 

 

”Ecco come stanno truccando le elezioni” – 3000 schede truccate: ”le Iene” stasera manderanno in onda il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti che scoperchiano il sistema per corrompere il voto degli italiani all’estero. In una tipografia di Colonia arriva una persona dalla Svizzera che lavora per uno dei politici candidati nelle liste degli italiani all’estero e che vuole comprare migliaia di schede elettorali.

 

Il “cacciatore di plichi” (figura già vista nei servizi precedenti di Filippo Roma) è un truffatore che sottrae le schede ancora da compilare prima che arrivino agli italiani residenti in altri paesi, soprattutto in Europa.

 

Continua qui: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/39-39-ecco-come-truccano-elezioni-39-39-servizio-bomba-168546.htm

 

 

 

 

ARTE MUSICA TEATRO CINEMA

Kintsugi, l’arte giapponese di riparare le ferite

Mostra fotografica di Alberto Moro dal 10 al 20 maggio da AD GALLERY in Via Petrella, 21 a Milano

di Stefania Viti – 13 maggio 2018

Ricostruire qualcosa che si è rotto senza nascondere le fratture ma, anzi, mostrandole. È questa l’antica arte giapponese del kintsugi (金継ぎ) letteralmente “riparare con l’oro”, una tecnica di restauro nata in Giappone nel 1400 e che consiste nel riparare oggetti di ceramica che si sono rotti con la lacca mescolata a polvere d’oro o d’argento, lasciando però ben visibile la riparazione. La tecnica ebbe origine durante lo shogunato di Ashikaga Yoshimasa, ottavo shogun del periodo Muromachi, e sotto il quale si svilupparono le grandi artci classiche giapponesi come la cerimonia del té o l’ikebana.

 

Continua qui: http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2018/05/13/kintsugi-larte-giapponese-di-riparare-le-ferite/26926/

 

 

 

ATTUALITÀ SOCIETÀ COSTUME

Hannes, la mano robot dalla presa perfetta

www.repubblica.it

Derivata dagli arti degli androidi dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è stata creata da un gruppo di ingegneri, medici, terapisti e pazienti. Capace di una presa naturale, è una delle più avanzate in assoluto. Arriverà nel 2019 ad un prezzo del 30 per cento più basso rispetto alle protesi di alto livello attualmente disponibili

ROMA – Tre anni di lavoro, con un gruppo di esperti misto che va dagli ingegneri ai medici, dai terapisti ai pazienti. La mano robotica Hannes è nata così, frutto della collaborazione fra l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e l’Inail. Protesi avanzata, tutta italiana, che dal 2019 dovrebbe arrivare sul mercato ad un prezzo relativamente contenuto.

 

Continua qui: http://www.repubblica.it/tecnologia/2018/05/10/news/hannes_ecco_la_mano_robot_dell_iit_e_inail-195934038/

 

 

 

 

 

RIOTTA, IL PROFESSORE CHE IGNORA L’ARTICOLO UNO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

maggio 11, 2018 posted by Fabio Lugano

Cari amici,

lo stato pietoso del giornalismo italiano è mostrato, in modo solare, lampante, dalla partecipazione di Gianni Riotta ad Agorà di oggi, 11 maggio. Uno spettacolo, francamente, scoraggiante da parte di chi è Gran Ufficiale della Repubblica ed insegna all’Università Guido Carli, il quale, ascoltandolo, si rivolterebbe nella tomba.

Continua qui: https://scenarieconomici.it/riotta-il-professore-che-ignora-larticolo-uno-della-costituzione-italiana/

 

 

 

 

 

 

 

CONFLITTI GEOPOLITICI

Gli USA dettano all’Italia: “non togliete le sanzioni alla Russia”

©

12.05.2018 – Tatiana Santi

 

Un possibile governo Lega-Movimento 5 stelle spaventa gli Stati Uniti nell’ottica dei futuri rapporti con Mosca. I due partiti che più hanno lottato contro le misure restrittive antirusse potrebbero segnare una svolta provocando un effetto domino in Europa. Gli USA dettano all’Italia: “non togliete le sanzioni alla Russia”.

Se un ministro o un politico russo si permettesse di indicare all’Italia quale politica estera intraprendere susciterebbe uno scandalo indicibile. Se a farlo sono gli americani è cosa buona e giusta. Non è la prima volta che degli esponenti politici degli Stati Uniti spiegano all’Italia la strada da seguire.

 

Continua qui: https://it.sputniknews.com/opinioni/201805125999935-usa-dettano-a-italia-non-possono-togliere-sanzioni-anti-russe/

 

 

 

 

Il Deep State e la Grande Bugia: la deposizione di Douma

14 maggio 2018 di David Stockman

La narrativa alternativa sul presunto attacco chimico di Assad sta guadagnando terreno man mano che le prove si fanno sempre più evidenti. Sembra sempre più probabile che alcune persone siano rimaste soffocate, o siano state sopraffatte dall’inalazione di fumo e dall’ipossia (privazione di ossigeno), quando edifici, tunnel e bunker sotterranei sono crollati in nuvole di polvere durante la battaglia a Douma il 14 aprile scorso.

Poi ciò che restava dell’esercito jihadista dell’Islam (Jaysh al-Islam) ha ammucchiato i corpi in uno scantinato, ha spalmato crema da barba sulle labbra dei cadaveri e ha registrato la scena. Successivamente sono entrati in un vicino ospedale (che stava curando le vittime dell’ipossia) con le loro videocamere in mano, gridando “Attacco chimico!” mentre si sciacquavano a vicenda, innescando così il pandemonio visto sui social media da tutto il mondo.

 

Continua qui: https://www.rischiocalcolato.it/2018/05/il-deep-state-e-la-grande-bugia-la-deposizione-di-douma.html  

 

 

 

 

 

 

Decine di militari israeliani eliminati nel Golan

aurorasito.wordpress.com

Nelle prime ore del 10 maggio, quando Israele prese di mira l’Esercito arabo siriano ad al-Baath e Qan Arbah coi missili, credeva che non avrebbe affrontato una risposta di tale portata. Ma gli israeliani si sbagliavano: la liberazione del Ghuta orientale, l’evacuazione di oltre 30000 terroristi e il ritorno della sicurezza nei sobborghi di Damasco avrebbero dovuto metterli in guardia: l’Esercito arabo siriano e i suoi alleati aspettarono l’ora zero e fu Israele a farla suonare.

Nei minuti successivi all’attacco israeliano contro Qunaytra, una prima salva di 53 razzi colpiva il Golan settentrionale occupato: i siti delle IDF più sensibili e del loro apparato d’intelligence furono presi di mira.

Continua qui: https://aurorasito.wordpress.com/2018/05/14/decine-di-militari-israeliani-eliminati-nel-golan/

 

 

 

 

 

 

 

CULTURA

Ridefinire il sovranismo

Utilizzare le parole del nemico non è mai un buon modo di vincere la guerra: contro la propaganda la logica e la verità bastano e avanzano, purché si abbia il coraggio di utilizzarle compiutamente.

di Andrea Romani – 12 maggio 2018

La televisione, come il fumo, è un vizio da cui appare meglio allontanarsi nel più breve tempo possibile: e come le sigarette al mentolo fanno in potenza più male di quelle normali, i talk politici risultano ancor più dannosi per la salute mentale del povero telespettatore rispetto ai debosciati del Grande Fratello e ai ghirigori deprimenti della tv di stato. Da un lato sta il vuoto pneumatico del rimbambimento ammiccante e pecoreccio, una specie di Giovannona coscia lunga eretto a sistema.

Continua qui: http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/italia-populismo-sovranismo/

 

 

 

 

Georges Perec, svelato il mistero della lettera “e” di Google

Avete visto che scompare la lettera “e” di Google dalla home page del motore di ricerca? Di fatti il logotipo di oggi di Google è un doodle ed è dedicato all’autore francese Georges Perec, nato a Parigi il…

Avete visto che scompare la lettera “e” di Google dalla home page del motore di ricerca? Di fatti il logotipo di oggi di Google è un doodle ed è dedicato all’autore francese Georges Perec, nato a Parigi il 7 marzo del 1936 e morto nell’ospedale di Ivry-sur-Seine, il 3 marzo del 1982, alla giovane età di 46 anni a causa di un tumore ai polmoni.

Continua qui: https://notiziein.it/georges-perec-svelato-mistero-della-lettera-google-191531

 

 

 

CYBERWAR SPIONAGGIO DISINFORMAZIONE

Il business delle petizioni online

Sebbene lo possano sembrare, a volte i siti che le ospitano non sono “non profit”: e ottengono entrate considerevoli grazie ai dati di chi firma

  • martedì 1 ottobre 2013

 

Se avete una casella email o un profilo su Facebook, è probabile che a un certo punto negli ultimi anni vi sia stata sottoposta una petizione online da qualcuno dei vostri amici, che vi proponeva di firmarla. Se questo è successo negli ultimi mesi, è probabile che il sito su cui era ospitata la petizione fosse Change.org: è sicuramente uno dei più utilizzati, è quello che ha ospitato di recente la petizione di Dario Fo sul caso Barilla (58.000 firme) ed è quello che negli Stati Uniti ha ospitato quella riguardo la morte di Trayvor Martin, un ragazzo 17enne ucciso in Florida. Quella petizione fu firmata da 2,2 milioni di persone ed ebbe un qualche ruolo nelle pressioni sulle autorità, che decisero poi di arrestare e incriminare per l’omicidio di George Zimmerman (poi assolto per legittima difesa).

Qualche giorno fa il sito dell’edizione statunitense di Wired ha pubblicato un’inchiesta di Klint Finley su Change.org, corredata di molti dati. Wired scrive che Change.org gestisce in media più di 25 mila petizioni al mese e i dati di circa 45 milioni di utenti.

 

Continua qui: https://www.ilpost.it/2013/10/01/business-petizioni-online-change-org/

 

 

 

 

 

DIRITTI UMANI – IMMIGRAZIONI

I migranti per fuggire si vendono gli organi: ecco come funziona la tratta dell’orrore

Costretti a vendersi un rene o una cornea. Per pagarsi il trasporto da Medio Oriente e Africa. Un business milionario che specula sulla pelle dei profughi

di Sara Lucaroni04 ottobre 2017

 

«Mi vergogno. È brutta. E poi vedrai anche la mia pancia». Slaccia piano la cintura. Slip azzurri, solleva la camicia. Ci sono troppi specchi del salotto buono di una casa di amici iracheni migrati a Colonia. La cicatrice gli spezza il fianco destro dalla schiena all’addome. «Te l’avevo detto». Bakhtiar, ex soldato di Sulaymaniya, di brutto ha anche quel che l’esplosivo di un kamikaze dell’Isis gli ha fatto all’intestino. Sei operazioni, le schegge da rimuovere, tratti maciullati, suture veloci e il baricentro di ogni corpo umano, l’ombelico, spostato di dieci centimetri da un lato.

Al risveglio da una di quelle anestesie, un bruciore nuovo sotto nuove garze. «Ma qui?» chiede all’infermiera dell’ospedale privato di Ankara dove lo hanno portato dopo il visto negato per curarsi in Germania.

 

Continua qui: http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/10/04/news/la-tratta-dell-orrore-cosi-i-migranti-si-vendono-gli-organi-per-poter-scappare-1.311143?refresh_ce

 

 

 

 

Immigrazione e salute tra globalizzazione e accoglienza

Sofia Zuccalà | 17 maggio 2016     RILETTURA

 

L’emigrazione è il fenomeno sociale che porta un singolo individuo o un gruppo di persone a spostarsi dal proprio luogo originario verso un altro luogo. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, climatiche, religiose, economiche e sociali, spesso tra loro intrecciate.[1]

Le migrazioni rappresentano una costante della società umana sin dalle sue origini e non sono mai state prive di implicazioni e di costi. Sia dalla parte dei migranti, sia da parte della società accogliente sono necessari compromessi, dialogo e talvolta sacrifici per cercare di mantenere una convivenza pacifica.

 

Continua qui: http://www.cittadellascienza.it/centrostudi/2016/05/immigrazione-salute-tra-globalizzazione-accoglienza/

 

 

 

 

 

Abbiamo abolito i manicomi 40 anni fa

Storia ed eredità della legge Basaglia, che cambiò il modo di pensare alla “salute mentale” e migliorò le condizioni dei pazienti

  • 13 maggio 2018

 

Il 13 maggio 1978, quarant’anni fa, il Parlamento italiano approvò la cosiddetta “legge Basaglia“, che abolì i manicomi, cioè gli ospedali psichiatrici in cui venivano rinchiuse contro la loro volontà le persone con disturbi mentali, e restituì loro il diritto di cittadinanza. La legge Basaglia fu la prima legge al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici: a scriverla e promuoverla fu il deputato della Democrazia Cristiana e psichiatra Bruno Orsini. Il suo nome, però, è dovuto a Franco Basaglia, uno psichiatra che con il suo lavoro fece cambiare il modo di pensare alla “salute mentale”, non solo in Italia.

Ancora oggi, e specialmente in occasione del suo anniversario, si parla spesso degli importanti cambiamenti introdotti dalla legge Basaglia. Secondo molti psichiatri lo spirito con cui fu scritta dovrebbe essere in un certo senso ripreso, per discutere nuove riforme nei metodi usati per assistere le persone con problemi psichiatrici, per esempio vietando la contenzione meccanica, cioè la pratica di legare i pazienti ai letti.

Prima della legge Basaglia

Nel 1978 in Italia c’erano 98 ospedali psichiatrici che ospitavano più di 89mila persone ed erano regolati dalla legge 36 del 1904,

 

Continua qui: https://www.ilpost.it/2018/05/13/legge-basaglia-chiusura-manicomi/

 

 

 

 

ECONOMIA

Italia, come combattere la povertà?

©

Tatiana Santi – 13 MAGGIO 2018

Sono 5 milioni gli italiani in povertà assoluta, a rilevare questa allarmante situazione sono i recenti dati Istat. Il fenomeno è aumentato negli ultimi anni: il contesto macroeconomico, la disoccupazione e le tasse esorbitanti hanno portato al quadro attuale. Come combattere la povertà?

Non sono entusiasmanti i dati diffusi dall’Istat, in grande aumento i numeri relativi alla povertà nel Paese, risultato della crisi economica che ha investito l’Italia, ma anche del fallimento delle politiche economico-sociali degli ultimi anni. Il fenomeno riguarderebbe 5 milioni di persone e circa 1,8 milioni di famiglie.

Quali sono le fasce più colpite dalla povertà? Quali gli strumenti necessari per lottare contro la povertà assoluta e per rilanciare l’economia del Paese? Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista Mario La Torre,

 

Continua qui: https://it.sputniknews.com/opinioni/201805136001808-ITALIA-COME-COMBATTERE-LA-POVERTA/

 

 

 

 

LAVORO PENSIONI DIRITTI SOCIALI

Lavoro e politica. Un’inchiesta sulle classi popolari

Lorenzo Cini, Niccolò Bertuzzi

9 maggio 2018 |

Chi è il popolo, cosa vuole, come si rappresenta. Inchiesta di un gruppo di ricercatori nelle periferie di quattro grandi città, battute tra novembre e marzo attraverso focus group e interviste in profondità. Risultati a tratti sorprendenti con una richiesta forte di intervento allo Stato ma non alla politica.

Nell’Italia degli anni post-crisi, le questioni del lavoro (mancanza o peggioramento delle condizioni), della sanità (assenza di servizi o sempre più costosi) e della casa (degrado infrastrutturale o affitti non più sostenibili) sembrano ancora rappresentare i problemi centrali vissuti quotidianamente dai settori popolari della società. Questo è ciò che emerge da una ricerca realizzata da una rete di ricercatori e attivisti (“Il Cantiere delle Idee”), che tra novembre e marzo hanno letteralmente girato l’Italia

Continua qui: http://sbilanciamoci.info/lavoro-politica-uninchiesta-sulle-classi-popolari/

 

 

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Ha ragione Polanski: ormai il #metoo è un’affare di lobby (con buona pace delle femministe)

Il #metoo, partito come movimento di risarcimento alle donne, si è trasformato in una lobby dei diritti. Ma il vero femminismo nasce per ottenere pari opportunità, non per creare un nuovo protezionismo

 

di Alessio Postiglione – 14 maggio 2018

«Isteria di massa e totale ipocrisia». Così Roman Polanski ha bollato il movimento #metoo, dopo che anche il suo nome è stato fatto fuori dalla Oscar Academy. Con tante teste coronate che stanno cadendo sotto gli strali di #metoo, sarebbe facile ma superficiale dare ragione a Polanski e osservare come una giusta battaglia per la parità di genere e per la dignità della donna si stia trasformando in una crociata puritana. Ma la verità è che #metoo non ha solo a che vedere con la parità di genere e la sessualità.

 

Continua qui: http://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/14/ha-ragione-polanski-ormai-il-metoo-e-unaffare-di-lobby-con-buona-pace-/38074/

 

 

 

 

 

POLITICA

Il primo atto di qualsiasi futuro governo

Di ilsimplicissimus – 11 maggio 2018

La prima cosa che dovrebbe fare un governo che non sia quello “neutrale” dei massacratori sociali e dei loro burattini politici sparsi tra il Quirinale, Montecitorio e le case dei grandi vecchi e osceni giovani che hanno svenduto e depredato il Paese, sarebbe quello di sottrarsi subito e in via di principio alla partecipazione reale o simbolica alle azioni di guerra in Medio Oriente. Il primo passo verso la liberazione e la riacquisizione di un minimo di sovranità è certamente quello di prendere le distanze da conflitti intrecciati e insensati che ogni giorno rischiano di accendere la miccia di una guerra globale, che nascono come puro arbitrio sostenuto da menzogne divenute palesi, che si appoggiano sul quel terrorismo jahdista e alquaedista che poi

Continua qui: https://ilsimplicissimus2.com/2018/05/11/il-primo-atto-di-qualsiasi-futuro-governo/

 

 

 

Cosa dice Sapelli di Mattarella, Macron, Trump

www.lettera43.it

Il discorso del presidente dopo le consultazioni è stato «gravissimo», il francese è un «soldatino massonico», Donald può liberarci da tecnocrazia e austerity tedesca. Le parole dell’economista.

Nemico dell’Europa a trazione franco-tedesca, avversario dell’ultraliberismo, “fustigatore” della classe dirigente italiana “compradora”, critico nei confronti di Mattarella. Giulio Sapelli, candidato della Lega a Palazzo Chigi per lo spazio di poche ore (l’altro nome emerso è quello di Giuseppe Conte), è anche uno degli economisti che più spesso intervengono, con editoriali e interviste, nel dibattito pubblico italiano. Raggiunto dall’Ansa, in mattinata, ha confermato la sua candidatura: «Sono stato contattato da entrambi le parti politiche e ho dato la mia piena disponibilità.

 

Continua qui: http://www.lettera43.it/it/articoli/attualita/2018/05/14/citazioni-sapelli-trump-macron-mattarella-economista-m5s-lega/220133/

 

 

 

 

 

La storia di Luigi Di Maio puzza di autoritarismo

di Arturo Diaconale14 maggio 2018

 

L’aspetto più singolare dell’affermazione di Luigi Di Maio secondo cui con il cosiddetto patto di governo Movimento 5 Stelle e Lega stanno “scrivendo la storia” non è l’evidente esagerazione di un personaggio politico che ha una così scarsa dimestichezza con la storia da scambiare un confronto tra delegazioni di partiti per una riedizione dell’incontro di Yalta.

Ciò che veramente colpisce nella parole di Di Maio è che il Movimento Cinque Stelle si è messo a fare la storia con la Lega con la stessa tranquilla indifferenza con cui avrebbe fatto la storia con il Partito Democratico. Senza l’intemerata televisiva di Matteo Renzi i grillini avrebbero trattato con il democrats e invece di discutere e trovare intese sulla flat tax, sulla sicurezza e sulla stretta all’immigrazione avrebbero

Continua qui: http://www.opinione.it/editoriali/2018/05/14/arturo-diaconale_dimaio-m5s-lega-potere-autoritario-pd/

 

 

 

Ciao ciao populismo: si scrive Lega – Cinque Stelle, si legge Monti bis

Professoroni al governo, riforme fiscali da manuale del perfetto liberista, istituzionalizzazione del lavoro flessibile, tagli alla spesa pubblica per finanziare “quota 100”. Se questa era la rivoluzione populista, forse abbiamo sbagliato qualcosa

 

di Francesco Cancellato  – 14 Maggio 2018

E se non avessimo capito nulla? Se quello che avessimo davanti non fosse la nemesi populista alla dittatura tecnocratica, il governo dei cittadini contro le élite, la tremenda vendetta di Montezuma contro le politiche degli ultimi vent’anni, ma, al contrario, un governo ancora più tecnico, ancora più elitario, più che in linea con l’agenda (virgolette e grida di terrore) neoliberista degli ultimi anni?

Lo diciamo dopo aver letto le indiscrezioni sui nomi – politico a Chigi, tecnico all’economia, dicono alcuni, mentre altri lanciano come premier un “professorone” come il rettore dell’università statale di Milano Gianluca Vago.

 

Continua qui: http://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/14/ciao-ciao-populismo-si-scrive-lega-cinque-stelle-si-legge-monti-bis/38081/

 

 

 

 

I governi più attesi della Repubblica

Nel 1992 l’esecutivo di Giuliano Amato si insediò a 82 giorni dal voto, dopo la strage di Capaci e l’elezione al Colle di Scalfaro. Adesso, con Salvini e Di Maio, siamo a 72 giorni. E non è ancora finita.

 

14  maggio 2018 – Samuele Cafasso

 

Il 15 maggio saranno settantadue giorni senza un governo e ancora non è finita: uscendo dalle nuove consultazioni al Quirinale, lunedì il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio ha sostenuto che «i riti della politica stanno cambiando». In realtà, l’impressione è che si stiano allungando, per così dire. Attualmente, l’unico governo italiano che ci ha messo più tempo per insediarsi dopo le elezioni è quello di Giuliano Amato nel 1992: servirono 82 giorni ma, a questo punto, non è detto che la maggioranza giallo-verde, ammesso che nasca, non riesca a frantumare anche questo record.

IL GOVERNO DOPO LE BOMBE. Tuttavia, va anche detto quello del 1992 fu una storia ben più complessa: il Parlamento si insediò il 23 aprile. Pochi giorni dopo, era il 28, si dimise il presidente della Repubblica Francesco Cossiga,

Continua qui: http://www.lettera43.it/it/articoli/attualita/2018/05/14/salvini-di-maio-governo-tempi-amato-letta-durata/220154/

 

 

 

 

 

SCIENZE TECNOLOGIE

New York, cos’è LinkNYC e perché è importante saperlo

Nella Grande Mela il wifi pubblico non costa nulla: si finanzia con la pubblicità. Ma fa capo a un’azienda della galassia Google. E se nell’economia delle città l’industria dei dati stesse per sostituire l’immobiliare?

 

Cecilia Attanasio Ghezzi – 12 maggio 2018

Chiunque sia stato a New York nell’ultimo anno si sarà accorto che le vecchie cabine telefoniche sono state sostituite da snelli parallelepipedi. Si chiamano LinkNYC e offrono accesso a wifi, telefonate nazionali, elettricità per ricaricare i device e altri servizi di pubblica utilità. Il tutto gratuitamente. E, udite udite, sono a costo zero anche per la municipalità.

MODELLO FACEBOOK. Attualmente sono oltre 1.500, ma raggiungeranno presto il numero di 10 mila unità.

Continua qui: http://www.lettera43.it/it/articoli/scienza-e-tech/2018/05/12/linknyc-google-dati-facebook-privacy-urbanistica-smart-city-new-york/219921/

 

 

 

STORIA

IL SEQUESTRO MORO. Era Igor Markevitch il direttore dell’orchestra Br?

Renata Mambelli 30 maggio 1999

 

ROMA. A 21 anni dal delitto Moro, e mentre il paese è di nuovo scosso dai fantasmi del terrorismo, da una nota dei Ros spunta il nome dell’«anfitrione» che durante i 55 giorni del sequestro dello statista Dc avrebbe ospitato, in una villa tra Fiesole e Firenze, la direzione strategica delle Brigate Rosse. Si tratta di Igor Markevitch, compositore russo e direttore d’orchestra di fama mondiale.

A fare il nome di Markevitch, morto nel 1983 all’età di 71 anni, è stato un testimone ascoltato dai Ros di Brescia nel quadro delle indagini sull’eversione nera nel Nord est e sulla strage di piazza della Loggia.

L’informativa, recentissima, è stata trasmessa d’urgenza alla procura di Roma dove, in attesa degli atti, la traccia viene ritenuta «ragionevole». Francesco Cossiga e Giulio Andreotti dicono di non averlo «mai sentito nominare». L’identità di Markevitch, nato a Kiev, ma naturalizzato italiano, non è invece sconosciuta agli inquirenti romani che ancora indagano sui tanti misteri del caso Moro e che

 

Continua qui: http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/1999/05/30/SA101.html

 

 

 

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