L’Italia nel mirino delle guerre coloniali in Africa

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L’Italia nel mirino delle guerre coloniali in Africa

Manlio Lo Presti – 15 aprile 2019

La posizione geografica è storicamente una fonte inesauribile di problemi geopolitici per il nostro Paese. Da qualche tempo lo è ancora di più. La contiguità con l’Africa è un serio problema. Il continente è tuttora terreno di scontro durissimo fra contendenti molto potenti. Parliamo della Cina che ne ha già preso possesso mediante la costruzione di installazioni ed infrastrutture efficientissime in molti Stati africani, fino al punto di aver costruito ben 22 città – attualmente fantasma – che possono accogliere ciascuna 22 milioni di abitanti. Si tratta di una capacità abitativa di oltre 400.000.000 persone! Gli insediamenti, ora deserti, sono perfettamente funzionanti. Saranno la prossima abitazione di 400.000.000 di cinesi trasferiti con un immenso ponte aereo? Un trasferimento di tali dimensioni spingerà 200.000.000 di africani ad invadere l’Europa.

Lascio a ciascuno di voi immaginare le infinite ripercussioni di tale operazione.

Ci sono i russi che si muovono in modo più coperto ma ugualmente efficiente. Non farà migrazioni forzate, ma sta rafforzando le basi di una propria presenza qualificata.

Ci sono i francesi con le ex colonie trattate in modo schiavistico mediante l’infernale meccanismo del franco CFA. La Francia tenta da tempo di cacciare l’Italia con l’Eni ed altri interessi. Questa guerra provocata dalla Francia, appunto, ha lo scopo di sostituirsi agli italiani con i lo 12 miliardi di euro di accordi e, nel contempo, di distruggere la penisola con una invasione di almeno 2.000.000 di c.d. profughi da zone di guerre e quindi non respingibili!

Degli inglesi per ora sappiamo poco, ma non credo che facciano da spettatori.

Come i protagonisti appena elencati, gli USA fanno e disfano alleanze e alimentano conflitti.

Insomma, la Francia ha ottenuto due piccioni con una fava. Estromissione dell’Italia e invasione da conflitti regionali da loro provocati!

Come dice Aldo Guannuli in un suo recentissimo articolo (*), la situazione è gravissima e non va sottovalutata. Si spera che una volta tanto i politici italiani ascoltino i rapporti giustamente allarmistici dei nostri servizi segreti. Già le milizie armate dell’ENI si stanno muovendo con efficacia, ma l’appoggio del nostro Paese è necessario ed opportuno per la tutela anche di altri interessi commerciali in Libia.

Anche questa volta, l’unione europea ci lascerà soli in questa pericolosissima partita SPERANDO IN UN CROLLO IMMEDIATO DELLA PENISOLA DA SACCHEGGIARE SENZA DIFFICOLTA’ GRAZIE AI BUONI UFFICI DI DRAGHI O CHI PER LUI CON IL PROSSIMO VI-VII-VIII-IX GOVERNO “TECNICO” pilotato con alacre solerzia dall’effervescente inquilino del Colle, mandatario del DEEP STATE.

Adesso è ancora più comprensibile il martellamento ossessivo psichiatrico dell’opposizione, della chiesa, delle ong, delle otto mafie, della Francia, della Germania, dell’Inghilterra per far crollare questo governo addirittura prima delle elezioni europee.

Adesso è ancora più comprensibile il pilotato ritardo all’uscita dell’Inghilterra dall’europa: i piani alti devono utilizzare i voti inglesi per contrastare numericamente la compagine “populista”. Dopo, possono pure andarsene.

Adesso è ancora più comprensibile il fatto che l’Italia sarà LA SACCA RAZZIALE DEL CONTINENTE EUROPEO.

Ne riparleremo …

 

(*)http://www.aldogiannuli.it/crisi-libica-presa-sottogamba/?fbclid=IwAR0OgkljqgEY6mJKaTIea_0gjjQ-Xot4q24q1dlDJ-PWQ8ex-qKQXvqAQ_Y

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