Le modifiche della Costituzione non sono un reato ma lo è la disinformazione che crea panico

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Le modifiche della Costituzione non sono un reato ma lo è la disinformazione che crea panico

Osservazioni al filmato diffuso sul profilo Facebook proprio ieri 21 marzo 2021.

Manlio Lo Presti – 22 marzo 2021

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L’ascolto e la visione di un filmato diffuso da una organizzazione che ne incoraggia la massima diffusione mi ha indotto ad elaborare alcune riflessioni.

La spinta su Facebook alla “diffusione più vasta” di filmati dove si semina paura endemica sul fatto che – così all’incirca recita il mentore del filmato – “stanno modificando l’articolo 32 della Costituzione italiana: un fatto gravissimo! Presto diffondete il più possibile questo disegno. Stiamo chiamando avvocati, medici e persone volenterose per bloccare questo intento …”

Il terrorismo non è assolutamente positivo. È necessario invece diffondere informazione corretta, per quanto possibile, all’interno di questa immensa nube tossica e disinformativa in cui stanno tenendo imprigionati milioni di umani in tutta l’Europa e nel mondo!

Il fatto che il mentore stia arruolando avvocati non è credibile. Gli avvocati conoscono benissimo il contenuto dell’articolo 32 Cost. e sanno altresì molto bene che qualsiasi mutamento della Costituzione, soprattutto per la modifica degli articoli, è soggetta ad una procedura molto complessa che richiede il coinvolgimento della quasi totalità dei parlamentari chiamati a camere congiunte!

Altro messaggio, molto scorretto e volutamente allarmista, quello della modifica costituzionale come fosse in sé un vero e proprio reato. Forse non si sa che la nostra carta fondamentale ha avuto 16 modifiche nel rispetto delle procedure garantiste dell’articolo 138 che qui riproduciamo:

 Titolo VIII

GARANZIE COSTITUZIONALI

Sezione II
Revisione della Costituzione.
Leggi costituzionali.

(Artt. 138-139)

Art. 138
(Revisione della Costituzione)

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Assemblee regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Fonte: https://www.camera.it/parlam/bicam/rifcost/dossier/dspro138.html#:~:text=Le%20leggi%20di%20revisione%20della,ciascuna%20Camera%20nella%20seconda%20votazione.

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

 

Non è così facile modificare gli articoli della Costituzione italiana! Gli avvocati invocati dall’autore di questo video conoscono bene la procedura, ed è descritta su questo link del Senato: https://www.senato.it/1025?articolo_numero_articolo=138&sezione=139 . L’avvocato citato dall’estensore di questo video conosce molto bene il testo dell’art. 138. Forse pochi sanno che nel passato la Costituzione italiana ha avuto oltre 15 modifiche. Cambiare la Costituzione non è in sé motivo di allarme, essendo una legge fondamentale elaborata in contesti storici diversi dal presente.

P.Q.M.

Omettere queste premesse focalizzando il mutamento con toni allarmistici uniti ad argomenti diversi sapientemente mescolati fra loro non appare un atto di informazione completa. Da una parte si conclama la giusta sofferenza della popolazione a questa carcerazione da virus dagli sviluppi aventi molte zone d’ombra, dall’altra temi di tecnica costituzionale.

Spesso, in questi filmati diffusi anche da dissenzienti organizzati, è totalmente assente un collegamento funzionale fra i due avvenimenti.

Il disagio sociale causato dalla attuale cosiddetta “pandemia” ha motivi connessi a politiche esogene di pressione commerciale a carico dei colossi farmaceutici grazie alle loro pesantissime politiche di lobbying presso i parlamenti di tutte le nazioni europee e mondiali.

Diffondere la paura e la rabbia con argomenti slegati fra loro è una operazione che provoca effetti sociali conflittuali, come se ce ne fosse bisogno!

Un altro vizio ancora diffusissimo è quello di esortare alla ossessiva condivisione, e questo gli avvocati citati dall’autore lo sanno benissimo e in ottuplice copia!

Al mentore del videomessaggio allarmista ho poi scritto: P.S. ho eseguito una copia della schermata della videata contenente queste mie riflessioni, in caso fossero censurate su questo profilo, per riprodurle successivamente al bisogno. Grazie per l’attenzione …

Vediamo ora cosa succede. Intanto, cerchiamo tutti di evitare di essere gli amplificatori di messaggi simili. La ricerca di informazioni plausibili è una attività faticosa che richiede tenacia, molta memoria, capacità di collegare notizie diverse nel tempo e nei contenuti, ma vale la pena tentare e ritentare per non mandare il proprio cervello in poltiglia.

Buona esplorazione a tutti!

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