I crediti inesigibili, i prestanomi e gli NPL

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I crediti inesigibili, i prestanomi e gli NPL

Manlio Lo Presti – 24 giugno 2020

Abbiamo di recente una impennata del commercio dei crediti inesigibili che ora chiamano NPL (NON Performing Loans) per non far capire niente alla gente.

Faccio seguire un ragionamento che, per ragioni di spazio, sarà sintetico e semplificato perché attento alle conseguenze socioeconomiche risultanti.

L’applicazione dei criteri contabili e gestionali elencati dalle normative, popolarmente definite BASILEA 1, 2, 3 e successive infinite modificazioni, hanno causato in questi anni una vorticosa crescita dei crediti inesigibili erogati:

  1. con regolamenti precedenti ai criteri di Basilea 3;
  2. con regolamenti Basilea 1,2,3, ∞;
  3. con fusioni ed acquisizioni che hanno creato un clima caotico nel sistema creditizio, con il colpevole e colluso silenzio delle varie e costosissime Autorità preposte al controllo anche degli interessi nazionali coinvolti in tali operazioni, prevalentemente ostili.

Emerge il sospetto che l’operazione di svendita massiva dei crediti inesigibili sia stata una immensa operazione per coprire il fatto che oltre il 30% dei crediti sono stati erogati a prestanomi dietro ai quali incassavano i politici. Fidi mai usciti allo scoperto grazie all’artificio tecnico del “rinnovo automatico” annuale che non faceva segnalare linee di credito scoperte nella banca dati della Centrale dei Rischi, gestito dalla Banca d’Italia, attenzione!!!

https://www.ivid.it/trailer/film/1976/il-prestanome/clip-italiana-31553.html

Il sospetto viene dal fatto che i dati di inesigibilità sono stati titanici, come a far pensare che, all’improvviso, i gestori del sistema creditizio fossero tutti diventati imbecilli e incapaci.

Sulla base di quanto appena accennato, possiamo avanzare l’ipotesi che la massa di crediti inesigibili erogati è così composta:

  • crediti assegnati rispettando le regole;
  • crediti passati a contenzioso per normale rischio d’impresa e di settori commerciali;
  • crediti assegnati a prestanomi di politici e senza restituzione alcuna. Un costo di “rappresentanza” dunque.

TUTTO CIÒ PREMESSO SINTETICAMENTE

Si può pensare che gli NPL siano uno strumento di espropriazione di valori commerciali e di proprietà dai cittadini agli speculatori usurai. I crediti sono ceduti al 20% massimo del loro ammontare. Da far presente che questi crediti diventati anomali sono tutelati da GARANZIE IPOTECARIE (ipoteche) o PERSONALI (fideiussioni) che saranno incassate dalle finanziarie di estrazione nordeuropea coperte da prestanomi italiani.

Insomma, con pochi soldi vengono rastrellati valori dieci volte superiori con l’attivazione delle garanzie cioè con pignoramenti di massa delle case, con conseguente loro svalutazione. Il collasso immobiliare fa svendere ai piccoli proprietari che saranno in contemporanea colpiti da una tassa PATRIMONIALE di almeno il 20% del valore posseduto. Moltissimi non saranno in grado di pagare le cartelle esattoriali emesse contro gli inadempienti che venderanno alle ridette infami finanziarie svizzero-tedesche le loro abitazioni al 30%.

ECCO PERCHE’ NELLA STORIA CI SONO PERIODICHE E PILOTATE CRISI BANCARIE: servono a far passare di mano violentemente beni della popolazione, come fosse una mano del croupier.

TUTTO CALCOLATO DUNQUE…. ALTRO CHE INCAPACI!

SONO DEGLI SCIENZIATI DELLA SOVVERSIONE SOCIALE

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