
LA SCOMPARSA DELLA DECENZA E DELLA DISCREZIONE
Manlio Lo Presti

Trittico del GIARDINO DELLE DELIZIE di Hyeronimus Bosch
La fine della decenza come decoro e discrezione. È il tratto predominante del nostro tempo. Da diversi decenni le spiagge raccolgono corpi sempre più denudati. Vediamo gli stessi corpi, talvolta palestrati, spesso flaccidi, pariteticamente di donne e uomini, coperti da una mitraglia di tatuaggi che, nella loro inutilità, ricordano un portolano, che invece continua ad essere utile.
Corpi indolenti e spiaggiati.
Corpi che esibiscono pervasivi prolassi tessutali, inestetica peluria maschile e da tempo, anche femminile.
Affollamenti caotici e rumorosi.
Bambini maleducatissimi e invadenti.
Miasmi odorosi ascellari che ammazzerebbero un rinoceronte.
Sporcizia dilagante per spazzatura gettata a caso e non dentro gli appositi ma scarsi cestini.
Dilagano adulti arroganti ed esibizionisti proclivi alla lite e alla coprolalia continua, con bambini che guardano, giudicano e che imiteranno i comportamenti.
Tutti esercitano alacremente il dovere di divertirsi, di esibire invidia, rabbia, rissosità, invadenza, strafottenza, supponenza.
I panorami balneari ricordano ampi scorci de “Il giardino delle delizie”.
Questo articolo interessante e ben scritto: https://www.mondobalneare.com/storia-cabina-balneare-pudore-privacy/ ci comunica che la villeggiatura non è un obbligo e non dovrebbe ridursi ad un rituale urlante e collettivo.
Meglio restare a casa leggendo libri. Fonti – come al solito anglofrancoamericanegermaniche – hanno finalmente confermato dopo anni di impegnative ricerche che la lettura esercitata con continuità, passione ed attenzione non provoca il cancro, non espone al tetano, non uccide. Quindi, coraggio, aprite un libro, orsù!
Anche un viaggio istruttivo fa bene, molto di più che l’esposizione ai programmi di ben note catene di tv a pagamento.
Meglio evitare in ogni caso, per legittima difesa…
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