FORSE ESISTE UN ACCORDO SOTTOBANCO FRA ISLAMICI ED EBREI NELLA EX-ITALIA?

La battaglia di Poitiers, ottobre 732

FORSE ESISTE UN ACCORDO SOTTOBANCO FRA ISLAMICI ED EBREI NELLA EX-ITALIA?

Manlio Lo Presti

 

La battaglia di Poitiers, ottobre 732

 

 

 

 

 

 

La battaglia di Poitiers – ottobre 732

Decisione coraggiosa quella del comune di Venezia di non autorizzare l’edificazione della grande moschea: https://vm.tiktok.com/ZGdxvxaFV/ . Dubito che i partiti dell’attuale maggioranza appoggeranno apertamente il sindaco che ha negato l’autorizzazione. Ci sono troppi soldi in mano ad esponenti islamici: una marea montante sempre più difficile da fermare, grazie alla cinica intermediazione del sistema bancario italiano e al condiscendente silenzio degli organi di controllo sulla provenienza dei flussi monetari, ma molto solerti in altre occasioni. Si tratta di MILIARDI DI EURO da tempo “intermediati” da tutte le banche de’ noantri: IL DENARO NON PUZZA.

Al diniego si accompagna la arrogante reazione degli islamici che intendono fare sciopero lasciando trapelare che bloccheranno l’operatività di Fincantieri e di centinaia di società collegate. Un vero e proprio atto di forza che qualcuno ha definito ricatto. La negazione è motivata dalla mancata realizzazione concreta dell’integrazione che significa apprendimento della lingua italiana, rispetto delle leggi nazionali, rispetto per le donne che non devono essere sottomesse né violentate.

Come reazione oramai automatica, le forze di opposizione (non tutte) hanno reagito contro questa decisione con atteggiamento antitaliano. Alcune forze di opposizione a vocazione globalista ricorrono sempre più a Bruxelles quando non riescono ad imporsi all’interno di un normale confronto democratico all’interno del Parlamento della ex-italia!

Il silenzio di certa sinistra sulle malefatte delle cosiddette “risorse”, sostenuto dall’operato della magistratura molto attenta al garantismo ossessivo dei c.d. migranti a danno del bene comune italiano, fa seguito al proposito di avere una nuova platea elettorale dai migranti. L’esito è stato fallimentare, le liste sono andate sotto il minimo. Imbarazzante il silenzio delle cosiddette forze progressiste sulla recinzione delle donne che avviene in eventi islamici pubblici, o sul loro trattamento patriarcale nel vero senso della parola. Nessun commento!

È sorprendente il singolare silenzio delle comunità ebraiche, che hanno da ridire su tutto, riguardo la vertiginosa espansione della presenza islamica nella ex-italia! Questa finta inerzia fa pensare alla sottoscrizione di un ACCORDO SOTTOBANCO, non sarebbe il primo e non sarà l’ultimo. La politica è la gestione delle geometrie variabili degli interessi in gioco. Tutto questo accade mentre il popolo bue si azzuffa con conflitti economici, sociali, razziali e, soprattutto, ideologici atti a demolire l’assetto sociale occidentale.

Roma è una città complicata, in essa operano doppie ambasciate per ogni Paese accreditato, agiscono spie, ci sono incontri che si svolgono in zone franche presso rappresentanze diplomatiche di nazioni formalmente neutrali. Nulla vieta di pensare che a Roma siano presenti migliaia di “operativi” del Mossad, con la cooperazione di altrettanti agenti USA, con la supervisione inerme dei nostri Servizi. La sarabanda vuole far credere al popolo bue che il fenomeno islamico sia sotto controllo. L’arrogante eccezionalismo americano e la millenaria sicumera sionista possono condurre ad una sottovalutazione del pericolo di destabilizzazione islamica nella ex-italia e a Roma il particolare.  In caso di scontro e di attentati, le conseguenze saranno a carico della cittadinanza sottoposta ad una lunga mattanza di cui – come al solito- non si troveranno colpevoli, come da quarantennali esempi ancora in piedi!

Non sappiamo cosa sta accadendo.

Non sappiamo quando accadrà.

Non sappiamo la vastità genocida del fatto.

Non sappiamo quali sono le forze che incoraggiano le mosse arroganti degli islamici.

Non sappiamo nulla perché le fonti informative ufficiali distraggono l’attenzione con la solita lista di violenze urbane. Si tenta di occultare ripetutamente l’origine geografica degli autori dei crimini. Temi sulla cresta dell’onda sono il calcio, le serie televisive, gli eventi cinematografici colonizzati da una ben nota casta di oltre oceano, i soldi al dittatore decaduto, i fattarelli irrogati dall’alto dalle case televisive e da quasi tutti i quotidiani e dalla rete, le politiche cosiddette inclusive che, nei fatti, tali non sono.

Non sappiamo nulla grazie anche alla miserabile latitanza delle istituzioni, prima fra tutte quella che abita il Colle.

Si salvi chi può…

Be the first to comment

Leave a Reply