RASSEGNA STAMPA DETTI E SCRITTI 4 MAGGIO 2021

https://it.sputniknews.com/caricature/201609093350250-italia-basi-militari-usa-nato/

RASSEGNA STAMPA DETTI E SCRITTI

4 MAGGIO 2021

A cura di Manlio Lo Presti

Esergo

Quanto poco tempo impiegano gli attori nei film ,

per fare la valigia!

Ramòn Gómez de la Serna, Sghiribizzi, SugarCo, 1997, pag. 91

 

http://www.dettiescritti.com/

https://www.facebook.com/dettiescritti

https://www.instagram.com/dettiescritti/

Le opinioni degli autori citati possono non coincidere con la posizione del curatore della presente Rassegna.

I numeri degli anni precedenti della Rassegna sono disponibili sul sito www.dettiescritti.com

 

 Precisazioni legali

 

 www.dettiescritti.com è un blog intestato a Manlio Lo Presti, e-mail: redazionedettiescritti@gmail.com 

Il blog non effettua alcun controllo preventivo in relazione al contenuto, alla natura, alla veridicità e alla correttezza di materiali, dati e informazioni pubblicati, né delle opinioni che in essi vengono espresse. Nulla su questo blog è pensato e pubblicato per essere creduto acriticamente o essere accettato senza farsi domande e fare valutazioni personali. 

Le immagini e le foto presenti nel Notiziario, pubblicati con cadenza pressoché giornaliera, sono raccolte dalla rete internet e quindi di pubblico dominio. Le persone interessate o gli autori che dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione delle immagini e delle foto, possono segnalarlo alla redazione scrivendo alla e-mail redazionedettiescritti@gmail.com 

La redazione provvederà doverosamente ed immediatamente alla loro rimozione dal blog.

 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SOMMARIO

LA RICCHEZZA, LA POVERTÀ, IL DENARO NELLA LETTERATURA
Il Razzismo c’è! Ma diciamo pure dov’è
INDIA RIVOLTA CONTRO LE SQUADRE DI VACCINAZIONE
Costata tanto e già “pensionata”: l’app Immuni è l’ennesimo disastro di Arcuri e Speranza
Francia, Germania, Regno Unito: in Europa riaprono tutti. Tranne l’Italia
Monsignor Viganò contro Draghi: “Rappresenta la tirannide devastatrice del Nuovo ordine”
Discorso integrale di Putin: «la risposta della Russia sarà asimmetrica, rapida e dura»
L’insospettabile filo che lega Russia, Ucraina e Israele
L’Italia al guinzaglio della NATO
Fulford: Rivolte omicidi – terrore nucleare e caos
BIDEN PROVOKED (AND BRITISH WARSHIP SUPPORTED) UKRAINE AGGRESSION COULD LEAD TO RUSSIAN ATTACK AND LOSS OF TAIWAN.
Orwell l’eterno dissidente: perché oggi credere nella libertà è controcorrente
Karl Popper e i guerrieri della notte
Le trappole sulla strada del Recovery
Drake come Di Bernardo: la democrazia non si porta più
Magaldi: chi vi multa rischia di pagarvi 15.000 euro
Roma, africani si fingono del Mali per risultare rifugiati di guerra
Il triste record delle morti sul lavoro: sono già 185, più che nel 2020
LA MINACCIA PIÙ GRANDE AL MONDO: LE TECNOLOGIE  POLITICHE IMPERIALI
SCIOCCHEZZE IN LIBERTÀ

 

 

EDITORIALE

LA RICCHEZZA, LA POVERTÀ, IL DENARO NELLA LETTERATURA

La ricchezza, la povertà, il denaro nella letteratura

Ricchezza e povertà sono i due estremi della condizione umana all’interno di una civiltà che considera come metro più importante il possesso di un numerario personale più ampio possibile. Un “numerario” costituito da una sequenza di cifre che lasciano immaginare le possibili vite che si possono agevolmente vivere senza timori per il futuro, senza incertezze. Il danaro, e di conseguenza la ricchezza, sono trattati con un aperto cinismo che evidenzia una fondamentale sfiducia sulla bontà del genere umano, sfiducia che cresce di pari passo al desiderio di possedere il danaro stesso in quantità più ampia possibile (Il denaro in forti quantità contiene un’alta percentuale di elementi autodetergenti ed è sempre candido come un giglio – Duca di BedfordIl libro degli snob).

La mancanza di denaro è e rimane uno spauracchio che non sfugge a nessuno. (È stato detto che l’amore per il denaro è la radice di tutti i mali. Lo stesso si può dire per la mancanza di denaro – Samuel ButlerErewhonTe ne vai leggero se non hai niente, ma la ricchezza è un peso più leggero – Johann Wolfgang von GoetheMotti in rima). Lo stesso concetto è comunque evidenziato con ironia (Disprezza i soldi, ma i biglietti da mille trattali con riguardo – Oronzo E. MarginatiCome ti erudisco il pupo). Rimane tuttavia in voga una certa dietrologia negativa che sottende alla creazione di sostanziose fortune. La più comune è legata alla nascita della ricchezza a seguito di un abuso, una violenza o più spesso un sopruso (Il segreto delle grandi fortune senza causa apparente è un delitto dimenticato, perché fu fatto a puntino – Honoré de BalzacPapà Goriot).

Ai creatori di aforismi non sfuggono le ricadute sociali della ricchezza che spingono gli abbienti a vivere una vita spesso circospetta (La pecunia solo per sé si onora e non colui che la possiede, il quale sempre si fa calamita d’invidia e cassa di ladroni – Leonardo da VinciTrattato della pitturaPer ogni povero che impallidisce di fame c’è un ricco che impallidisce di paura – Louis BlancOrganizzazione del lavoroLa ricchezza è la madre del lusso e dell’indolenza, la povertà della grettezza e del vizio, ed entrambe dello scontento – PlatoneLa Repubblica). Infine, la ricchezza incide sui comportamenti sociali dei privilegiati (Forse i ricchi sono, come tutti gli uomini, soltanto dei bambini; ma i loro giocattoli sono più grandi e ne hanno di più – Charles Wright MillsL’élite del potere).

Il danaro stesso consente di avere sempre ragione. Gli uomini vicini ai ricchi tendono ad assumere un atteggiamento conciliante nella speranza di aver una parte accettabile dei cascami del potere del ricco (Un idiota povero è un idiota, un idiota ricco è un ricco – Paul LaffitteJeroboam ou la finance sans méningite). Agli economisti che dovrebbero dedicare il meglio delle intelligenze allo studio del movimento delle ricchezze e delle conseguenti intollerabili povertà, viene dedicato questo efficace pensiero: “Gli economisti sono chirurghi che hanno un eccellente scalpello e un bisturi scheggiato sicché operano a meraviglia sul morto e martorizzano il vivo” – Sébastien-Roch Nicolas de ChamfortMassime e pensieri. Caratteri e aneddoti – laddove l’economista stesso è indicato come un operatore che agisce a posteriori quando già c’è il morto e continua a torturare i viventi con formule restrittive e persecutorie. Il cinismo sull’agiatezza come unico diaframma contro lo spettro dell’indigenza viene efficacemente descritto quando “Panza piena nun crede ar digiuno” (Giuseppe Gioacchino Belli), senza nascondere un forte sentimento critico che non lascia spazio ad una ipotesi di futuro migliore.

Non poteva mancare un elenco di pensieri, spesso tragicomici, che riguardano la difficile arte di recuperare il denaro perduto e quello di restituirlo. Il primo evidenzia che “è molto iniquo farmi pagare i miei debiti, non avete idea del dolore che ciò provoca” (Lord Byron). Non vengono peraltro dimenticate le avversità che impediscono il puntuale pagamento del dovuto “quando avrò finito di tagliare i rami secchi penserò anche a voi”, o che il creditore si sente dire “prima lasciatemi partorire in santa pace, poi pagherò”.

Le tecnologie offrono motivi per ritardare quando “non ho potuto pagare subito perché è andata via la corrente dal computer e sono sparite le fatture”. Nella tensione esistente fra il creditore ed il debitore quest’ultimo mostra talvolta segni di aperta ribellione se “la cifra da voi vantata non ci pare esorbitante, per cui credo potete attendere ancora un po’”.

“Come vi permettete, cosa volete da me, io forse ho già anche pagato. E se per una ipotesi assurda non l’ho fatto, non potete aspettare ancora? Non vi mancherà mica la terra sotto i piedi!”. Fino ad assumere atteggiamenti di rifiuto affermando che “Non pago! Non pago! Non pago. Non devo nulla! Ho già pagato tutto” (Consul Enza- Walter RegolaAttendo il nulla Aosta da un cliente amorosoRizzoli2007). Argomento di prossima pubblicazione una descrizione del modo in cui la ricchezza è trattata nel mondo del cinema.

FONTE: http://opinione.it/cultura/2021/05/04/manlio-lo-presti_ricchezza-povert%C3%A0-denaro-letteratura-numerario-futuro-incertezze-mancanza-elenco-pensieri/

 

 

 

IN EVIDENZA

Il Razzismo c’è! Ma diciamo pure dov’è

Il razzismo, qui inteso come la teoria secondo la quale esistono gruppi etnici superiori ad altri, affonda le radici nella notte dei tempi. E varie volte filosofi, storici e scienziati si sono adoperati per dimostrarlo. Quando i conquistadores spagnoli, dopo i viaggi di Colombo, entrarono in contatto con gli amerindi pensarono di trovarsi di fronte ad homuncoli, cioè a vie di mezzo tra l’uomo e l’animale. E li misero sulla graticola, nel senso letterale del termine. Erano cattolici fino al buco del culo, ma questo non li fermò nella loro opera di schiavizzazione e genocidio. Per non parlare del nazionalsocialismo, che attraverso i suoi scienziati pubblicava articoli e faceva esperimenti nel tentativo di dimostrare l’inferiorità di ebrei, slavi, zingari, sinti e gente di colore.

Ma chi ritiene che il razzismo nella sua forma più acuta sia appananaggio del solo Occidente, è chiaramente un cretino. Significa non conoscere la storia e aver viaggiato poco. Anzi, dato che le civiltà del terzo mondo hanno avuto – come dato aggreagato – meno elaborazioni concettuali, pochi uomini di pensiero e meno tempo storico di civiltà, zero o quasi rivoluzioni, si può affermare che il razzismo sia più diffuso, ora, fuori dall’Occidente che non in Occidente.

Date un’occhio a quasta infografica (rielaborata da Giovanni Zibordi di Cobraf.com per quanto riguarda le note colorate)

Come è stata realizzata questa mappa?

Si basa sugli esiti di un sondaggio. Ad un campione di abitanti in diverse parti del mondo è stato chesto: “chi NON vorresti come vicino di casa?”

Le risposte sono state le più varie, ma chi ha risposto “non vorrei come vicino un appartenente ad un’altra razza” è stato mappato e… sorpresa!

I più tolleranti si sono rivelati gli abitanti delle americhe, dell’Europa scandinava, della Spagna, dell’Australia, mentre i più razzisti sembrano essere indiani, arabi, egiziani e nigeriani.

La fonte è il Washington Post, non la blogosfera delle scie chimiche.

Non solo.

Da quando esistono i social mi sono preso la briga di chiedere l’iscrizione e partecipare a gruppi facebook che promuovono la cultura etnica extraeuropea, come quella wolof, ad esempio. Ebbene, se qualcuno ne ha occasione, si vada a vedere cosa scrivono in questi gruppi. Il 90 per cento dei post non riguarda affatto abitudini, architettura o alimentazione etniche, ma il fatto che il paese che li ospita, l’Italia, è razzista e postano a consolazione di ciò video youtube dove bianchi vengono umiliati, perchè magari prendono botte da qualche colorated in una rissa. E guai a farglielo osservare: ti becchi subito del salviniano, del razzista, del leghista et similia. La narrazione sulla schiavitù, soprattutto da parte di Hollywood e dell’ultimo Tarantino, ha fatto danni enormi in tal senso. La schiavitù è infatti senz’altro un dramma assoluto, che non ha giustificazioni di nessun tipo, ma è contro la verità storica sostenere, ad esempio, che riguardò una sola etnia, quella subsahariana. Il termine stesso in italiano, “schiavo”, da qualche altra parte veniva chiamato “slavo”, e gli slavi di etnia bianca sono stati infatti per secoli gli schiavi per antonomasia.

FONTE: http://micidial.it/2020/08/razzismo-ce-diciamo-pure/

 

 

INDIA RIVOLTA CONTRO LE SQUADRE DI VACCINAZIONE

Published May 3, 2021
https://rumble.com/vgg8nz-india-rivolta-contro-le-squadre-di-vaccinazione.html

Rumble — INDIA: Gli abitanti dei villaggi espellono le squadre di iniezione con le pietre dopo aver visto la correlazione tra l’aumento delle iniezioni e l’aumento dei decessi, e vedendo che coloro che stanno morendo è perché avevano iniettato prima.

FONTE: https://rumble.com/vgg8nz-india-rivolta-contro-le-squadre-di-vaccinazione.html

Costata tanto e già “pensionata”: l’app Immuni è l’ennesimo disastro di Arcuri e Speranza

 

 

BELPAESE DA SALVARE

Francia, Germania, Regno Unito: in Europa riaprono tutti. Tranne l’Italia

Roma, 3 mag – Francia, Germania e Regno Unito: in Europa stanno riaprendo tutto e rimuovendo le restrizioni anti-Covid, ma in Italia siamo ancora lontani, visto che abbiamo ancora il coprifuoco alle 22. Mentre quasi ovunque si va verso una riapertura dopo mesi di lockdown e restrizioni, nel nostro Paese gli esperti continuano a lanciare allarmi e il governo tentenna persino su una misura illogica e iniqua come il coprifuoco. Restrizione che peraltro rende impossibile il rilancio del turismo, soprattutto con l’arrivo della bella stagione e l’allungarsi delle giornate. Per non parlare del piano vaccini, che finalmente ha ingranato la marcia giusta. Ciononostante a sentire gli esperti filogovernativi e il ministro della Salute Speranza, strenuo oppositore delle riaperture, è ancora troppo presto per rivedere le restrizioni.

Francia: entro il 30 giugno via tutte le restrizioni

Il presidente francese Macron intende revocare tutte le restrizioni entro la fine di giugno. I primi passi sono il ritorno in classe per gli studenti delle scuole superiori e la fine delle restrizioni ai viaggi interni. Oggi è stato anche revocato il divieto di spostarsi oltre un raggio di 10 chilometri senza motivo valido. Il 9 giugno il coprifuoco scatterà alle 23 e bar e ristoranti apriranno anche gli spazi chiusi. Riapriranno anche le palestre. Da quella data sarà inoltre autorizzato l’ingresso nel Paese di cittadini extra-Ue in possesso di certificato che dimostri che sono vaccinati, guariti, o hanno un test negativo. Il 30 giugno il coprifuoco sarà definitivamente revocato.

Germania: via le restrizioni per i vaccinati già dal prossimo fine settimana

La Germania allenterà le restrizioni per chi è vaccinato probabilmente già dal prossimo fine settimana. Le misure sono state concordate dai gruppi parlamentari dei partiti di governo, Cdu/Csu e Spd, secondo quanto anticipa la Bild. Quando entreranno in vigore, i vaccinati non dovranno rispettare il coprifuoco notturno, delle 22 e delle 5, che si applica nella maggior parte del Paese. Non dovranno presentare test rapidi negativi per accedere a negozi non essenziali e ad altri servizi (musei e parchi di divertimento, tra gli altri) e non dovranno rispettare le regole di quarantena. Inoltre, gli immunizzati potranno incontrarsi senza limitazioni e non conteranno nei calcoli generali delle restrizioni. Ancora, un nucleo familiare non vaccinato può incontrare senza limiti persone vaccinate oppure già guarite dal virus. Al tempo stesso, cade l’obbligo di effettuare tamponi anti-Covid oppure di sottoporsi a quarantena nei casi previsti dalle attuali normative, per esempio per chi rientra da viaggi all’estero.

Regno Unito: dal 21 giugno abolito il distanziamento di un metro

Nel Regno Unito, tra i primi Paesi europei a riaprire gran parte delle attività grazie alla vaccinazione a tappeto della popolazione, il premier Boris Johnson potrebbe abolire il 21 giugno la regola del distanziamento di un metro tra le persone. “Penso che ci sia una buona possibilità”, ha auspicato Johnson nel corso di un evento elettorale nel nord dell’Inghilterra. In Gran Bretagna sono state somministrate 50 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus. A darne l’annuncio su Twitter è stato il ministro della Salute britannico Matt Hancock parlando di “risultato enorme”. Hancock ha quindi voluto ringraziare “tutti coloro che hanno svolto la loro parte per questo impegno nazionale” e invitato chi non l’abbia già fatto a vaccinarsi.

Adolfo Spezzaferro

FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/francia-germania-regno-unito-europa-riaprono-tutti-tranne-italia-192044/

Monsignor Viganò contro Draghi: “Rappresenta la tirannide devastatrice del Nuovo ordine”

 

 

 

CONFLITTI GEOPOLITICI

Discorso integrale di Putin: «la risposta della Russia sarà asimmetrica, rapida e dura»

Riporto per intero il discorso di Putin alla Federazione del 21 aprile 2021 senza commenti (fonte). Solo, per motivi di opportunità, ho grassettato la parte “internazionale” che si trova verso la fine del lungo intervento.

Cittadini della Russia,

Il discorso presidenziale di oggi all’Assemblea federale sarà dedicato principalmente alle questioni interne. Questi includono, naturalmente, l’assistenza sanitaria, la politica sociale e l’economia. Naturalmente, dirò alcune parole sugli affari esterni e letteralmente alcune parole sulle questioni di sicurezza.

È logico che inizierò con gli eventi dello scorso anno, quando il nostro paese e, in realtà, il mondo intero hanno affrontato una nuova infezione prima sconosciuta ed estremamente pericolosa.

In quel periodo, anche durante i nostri incontri con esperti e conversazioni con i leader di molti Stati, ho sentito spesso la seguente descrizione della situazione: siamo di fronte a un’incertezza totale. Ed è così che è stato davvero.

Ho potuto vedere questo dalle informazioni che ho ricevuto dalle regioni. Il numero di persone che hanno contratto la malattia e hanno dovuto essere ricoverate d’urgenza in ospedale ha continuato a crescere. In realtà, voi tutti lo sapete benissimo. Molti ospedali sono stati riempiti al massimo e hanno riferito che avrebbero potuto esaurire presto l’ossigeno, anche nelle unità di terapia intensiva. Ventilatori, maschere protettive e DPI sono stati effettivamente distribuiti dal pezzo. I negozi stavano esaurendo i prodotti di base, come cereali, burro e zucchero, a causa dell’aumento della domanda.

L’epidemia era all’offensiva. Ma sebbene ci fosse una grande preoccupazione, personalmente non avevo dubbi che ce l’avremmo fatta.

I cittadini, la società e lo Stato hanno agito in modo responsabile e all’unisono. Ci siamo mobilitati, siamo riusciti a intraprendere azioni preventive, a creare condizioni che riducessero il rischio di infezione e a fornire al personale medico e ai cittadini dispositivi di protezione individuale. Abbiamo aumentato il numero di letti ospedalieri per i pazienti affetti da coronavirus più di cinque volte, a 280.000 posti letto.

Il breve schema delle misure nasconde l’enorme e intenso lavoro di milioni di persone in tutte le regioni della Federazione Russa. Vorrei ringraziare cordialmente tutti voi per questo. Tutti hanno lavorato in modo rapido, efficiente e coscienzioso.

A quel tempo e in seguito, stavamo analizzando la situazione praticamente senza sosta. Ricordo vividamente la mia visita all’ospedale di Kommunarka. Era necessario sperimentare, vedere in prima persona il pericolo che ci attendeva e valutare le condizioni di lavoro dei medici specialisti. Si sono subito trovati nel bel mezzo degli eventi e hanno combattuto per ogni vita, rischiando la propria.

Oggi, medici, paramedici, infermieri e membri delle squadre di ambulanze sono seduti qui in questa sala. Ancora una volta i miei più sentiti ringraziamenti a te e ai tuoi colleghi di tutte le regioni russe.

I ricercatori russi hanno fatto una vera svolta e la Russia ora ha tre vaccini affidabili contro il coronavirus. Questi e molti altri risultati degli ultimi anni evidenziano il crescente potenziale scientifico e tecnologico del paese.

Vorrei ringraziare tutti, tutte le persone che hanno contribuito alla lotta contro le infezioni, compresi i lavoratori degli stabilimenti che producono farmaci, attrezzature mediche, dispositivi di protezione individuale e le imprese che lavorano 24 ore al giorno, agenzie di alloggi e servizi pubblici, società commerciali, Comunità imprenditoriale russa che ha rapidamente convertito interi settori in modo che potessero produrre beni essenziali, costruttori civili e militari, lavoratori agricoli che hanno raccolto un raccolto da record, uno dei più grandi nella storia del paese, ovvero oltre 130 milioni di tonnellate.

Il personale delle forze dell’ordine e dei servizi speciali ha continuato a svolgere il proprio dovere e le forze armate russe hanno garantito in modo affidabile la sicurezza del nostro paese.

Vorrei sottolineare il comportamento altruistico delle persone che lavorano per servizi sociali, orfanotrofi, convitti, case di riposo e ospizi che sono rimasti e che continuano a rimanere con le loro cariche. Sarai sicuramente d’accordo con me sul fatto che, analizzando gli sviluppi in queste istituzioni, ci si sente orgogliosi delle persone che svolgono lì il loro dovere in modo così responsabile. Potrebbe commuoverti fino alle lacrime. Li ringrazio ancora una volta..

Vorrei anche trasmettere la mia sincera gratitudine agli insegnanti delle scuole e ai docenti delle università e di altri istituti di istruzione. Hai fatto tutto il possibile per consentire ai tuoi studenti e alunni di acquisire conoscenze e superare con successo gli esami, con il coinvolgimento e il supporto dei loro genitori.

La vita culturale della Russia è continuata senza sosta. Teatri, musei e sale da concerto sono rimasti aperti al pubblico online grazie alla tecnologia moderna. Tutti coloro che lavorano in questo ambito cruciale sono stati all’altezza.

La nostra gente ha mostrato disciplina ed è riuscita ad osservare, ammettiamolo, precauzioni abbastanza estenuanti, ma vitali. Così, agendo insieme, abbiamo creato un’efficace barriera alla pandemia.

La solidarietà delle persone si è manifestata in azioni concrete, nella cura dei propri cari e nella disponibilità ad aiutare le persone bisognose. Milioni di persone sono diventate volontarie e si sono impegnate nella costruzione di percorsi di aiuto da persona a persona. La campagna We Are Together a livello nazionale ha riunito persone di diversi ceti sociali ed età. Come sempre in tempi difficili, le nostre religioni tradizionali si sono intensificate per fornire supporto spirituale alla società. Vedo qui i leader delle nostre religioni e vorrei inchinarmi profondamente a voi, grazie mille

Nel corso della storia, il nostro popolo è uscito vittorioso e ha superato le prove grazie all’unità. Oggi sono venute alla ribalta anche la famiglia, l’amicizia, l’assistenza reciproca, la gentilezza e l’unità.

I valori spirituali e morali, già dimenticati in alcuni paesi, ci hanno invece resi più forti. E sosterremo e difenderemo sempre questi valori.

Colleghi,

La pandemia scoppiò in un momento in cui le conseguenze degli shock demografici degli anni Quaranta e Novanta convergevano. Ci rendiamo conto che l’attuale situazione demografica è un’emergenza. Purtroppo le cose stanno così. Dobbiamo accettarlo e ammetterlo e fare qualcosa in base alla nostra comprensione di questa situazione.

Salvare il popolo russo è la nostra massima priorità nazionale. Questa priorità è alla base delle disposizioni della Costituzione aggiornata in merito alla protezione della famiglia, all’importante ruolo svolto dai genitori nell’educazione dei figli, nel rafforzamento delle garanzie sociali e nell’ulteriore sviluppo dell’economia, dell’istruzione e della cultura.

La nostra strategia è tornare a una crescita demografica sostenibile per assicurarci che l’aspettativa di vita media in Russia aumenti fino a 78 anni nel 2030.

Purtroppo le statistiche ci mostrano numeri tristi e deludenti. Stiamo anche assistendo a un certo declino. È chiaro cosa sta succedendo a causa della pandemia, ma manterremo inalterati i nostri obiettivi strategici in questa sfera critica.

Mi rendo perfettamente conto che questa non è un’impresa da poco, tanto più che il coronavirus non è stato ancora completamente sconfitto e rimane una minaccia diretta. Assistiamo agli sviluppi drammatici in molti paesi in cui i casi di infezione continuano a crescere. Dobbiamo tenere sotto controllo le barriere di difesa progettate per rallentare la diffusione del virus lungo i nostri confini esterni e all’interno del nostro Paese.

Vorrei rivolgermi ancora una volta a tutti i cittadini russi. Amici, per favore state attenti. Vi chiedo di prendervi cura di voi stessi e dei vostri cari e di attenervi il più fedelmente possibile alle raccomandazioni dei medici e dei servizi sanitari.

La vaccinazione è di fondamentale importanza. Chiedo al Governo, al Ministero della Sanità e ai Capi delle Regioni di monitorare quotidianamente questo processo. L’opportunità di prendere il jab deve essere disponibile ovunque, in modo da ottenere la cosiddetta immunità di gregge entro l’autunno.

Il raggiungimento di questo obiettivo dipende da tutti, da tutti i nostri cittadini. Per favore, chiedo ancora una volta a tutti i cittadini russi di vaccinarsi. Questo è l’unico modo per fermare questa epidemia mortale. Non ci sono alternative. L’altra scelta è decisamente peggiore: contrarre la malattia con conseguenze imprevedibili.

Vorrei dire ancora una volta che la malattia è ancora con noi. Ma dobbiamo cominciare a pensare già ora alla guarigione delle ferite che ha inflitto e al ripristino della salute delle persone.

Durante i periodi di punta, i nostri ospedali e ambulatori dovevano ridurre o addirittura sospendere le visite programmate. Ciò ha aumentato il rischio di aggravamento di malattie croniche o il rischio di perdere i primi segni o di diagnosticare correttamente nuove malattie.

Chiedo al Governo, al Ministero della Sanità e agli Enti costitutivi della Federazione Russa di ampliare il sistema dei controlli medici e degli screening periodici, tenendo conto dell’attuale situazione epidemiologica, e di rilanciarli integralmente il 1 ° luglio , 2021 per persone di tutte le età. Devono coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Questo è il motivo per cui aumenteremo l’offerta di sistemi diagnostici medici mobili alle regioni nel prossimo futuro.

Vorrei anche trasmettere la mia sincera gratitudine agli insegnanti delle scuole e ai docenti delle università e di altri istituti di istruzione. Hai fatto tutto il possibile per consentire ai tuoi studenti e alunni di acquisire conoscenze e superare con successo gli esami, con il coinvolgimento e il supporto dei loro genitori.

La vita culturale della Russia è continuata senza sosta. Teatri, musei e sale da concerto sono rimasti aperti al pubblico online grazie alla tecnologia moderna. Tutti coloro che lavorano in questo ambito cruciale sono stati all’altezza.

La nostra gente ha mostrato disciplina ed è riuscita ad osservare, ammettiamolo, precauzioni abbastanza estenuanti, ma vitali. Così, agendo insieme, abbiamo creato un’efficace barriera alla pandemia.

La solidarietà delle persone si è manifestata in azioni concrete, nella cura dei propri cari e nella disponibilità ad aiutare le persone bisognose. Milioni di persone sono diventate volontarie e si sono impegnate nella costruzione di percorsi di aiuto da persona a persona. La campagna We Are Together a livello nazionale ha riunito persone di diversi ceti sociali ed età. Come sempre in tempi difficili, le nostre religioni tradizionali si sono intensificate per fornire supporto spirituale alla società. Vedo qui i leader delle nostre religioni e vorrei inchinarmi profondamente a voi, grazie mille

Nel corso della storia, il nostro popolo è uscito vittorioso e ha superato le prove grazie all’unità. Oggi sono venute alla ribalta anche la famiglia, l’amicizia, l’assistenza reciproca, la gentilezza e l’unità.

I valori spirituali e morali, già dimenticati in alcuni paesi, ci hanno invece resi più forti. E sosterremo e difenderemo sempre questi valori.

Colleghi,

La pandemia scoppiò in un momento in cui le conseguenze degli shock demografici degli anni Quaranta e Novanta convergevano. Ci rendiamo conto che l’attuale situazione demografica è un’emergenza. Purtroppo le cose stanno così. Dobbiamo accettarlo e ammetterlo e fare qualcosa in base alla nostra comprensione di questa situazione.

Salvare il popolo russo è la nostra massima priorità nazionale. Questa priorità è alla base delle disposizioni della Costituzione aggiornata in merito alla protezione della famiglia, all’importante ruolo svolto dai genitori nell’educazione dei figli, nel rafforzamento delle garanzie sociali e nell’ulteriore sviluppo dell’economia, dell’istruzione e della cultura.

La nostra strategia è tornare a una crescita demografica sostenibile per assicurarci che l’aspettativa di vita media in Russia aumenti fino a 78 anni nel 2030.

Purtroppo le statistiche ci mostrano numeri tristi e deludenti. Stiamo anche assistendo a un certo declino. È chiaro cosa sta succedendo a causa della pandemia, ma manterremo inalterati i nostri obiettivi strategici in questa sfera critica.

Mi rendo perfettamente conto che questa non è un’impresa da poco, tanto più che il coronavirus non è stato ancora completamente sconfitto e rimane una minaccia diretta. Assistiamo agli sviluppi drammatici in molti paesi in cui i casi di infezione continuano a crescere. Dobbiamo tenere sotto controllo le barriere di difesa progettate per rallentare la diffusione del virus lungo i nostri confini esterni e all’interno del nostro Paese.

Vorrei rivolgermi ancora una volta a tutti i cittadini russi. Amici, per favore state attenti. Vi chiedo di prendervi cura di voi stessi e dei vostri cari e di attenervi il più fedelmente possibile alle raccomandazioni dei medici e dei servizi sanitari.

La vaccinazione è di fondamentale importanza. Chiedo al Governo, al Ministero della Sanità e ai Capi delle Regioni di monitorare quotidianamente questo processo. L’opportunità di prendere il jab deve essere disponibile ovunque, in modo da ottenere la cosiddetta immunità di gregge entro l’autunno.

Il raggiungimento di questo obiettivo dipende da tutti, da tutti i nostri cittadini. Per favore, chiedo ancora una volta a tutti i cittadini russi di vaccinarsi. Questo è l’unico modo per fermare questa epidemia mortale. Non ci sono alternative. L’altra scelta è decisamente peggiore: contrarre la malattia con conseguenze imprevedibili.

Vorrei dire ancora una volta che la malattia è ancora con noi. Ma dobbiamo cominciare a pensare già ora alla guarigione delle ferite che ha inflitto e al ripristino della salute delle persone.

Durante i periodi di punta, i nostri ospedali e ambulatori dovevano ridurre o addirittura sospendere le visite programmate. Ciò ha aumentato il rischio di aggravamento di malattie croniche o il rischio di perdere i primi segni o di diagnosticare correttamente nuove malattie.

Chiedo al Governo, al Ministero della Sanità e agli Enti costitutivi della Federazione Russa di ampliare il sistema dei controlli medici e degli screening periodici, tenendo conto dell’attuale situazione epidemiologica, e di rilanciarli integralmente il 1 ° luglio , 2021 per persone di tutte le età. Devono coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Questo è il motivo per cui aumenteremo l’offerta di sistemi diagnostici medici mobili alle regioni nel prossimo futuro.

Uno degli obiettivi del coronavirus è il sistema cardiovascolare. Queste malattie sono sempre state la principale causa di morte. Pertanto, durante gli screening periodici, deve essere prestata particolare attenzione alle persone con malattie cardiovascolari. Vorrei incaricare il governo di prendere ulteriori misure per prevenire le malattie che sono le principali cause di morte prematura. Come ho già accennato, si tratta di malattie cardiovascolari più tumori maligni e malattie del sistema respiratorio.

L’epatite C rivendica molte giovani vite. Devono essere prese decisioni per ridurre al minimo questa minaccia per la salute della nazione entro 10 anni.

Per garantire che il maggior numero possibile di persone possa ripristinare la propria salute nei sanatori e nei centri termali, propongo di estendere il programma di sconti del 20% per i viaggi nazionali almeno fino alla fine dell’anno.

La salute dei bambini è la nostra priorità speciale. In effetti, le basi per una buona salute per molti anni a venire vengono poste durante l’infanzia. Le attività ricreative e di riposo dei bambini devono essere rese il più convenienti possibile. A questo proposito, quest’anno, propongo di rimborsare la metà di quanto i genitori spendono per i campi estivi dei loro figli.

Inoltre, dobbiamo espandere le opportunità per il turismo studentesco. Già quest’anno dobbiamo lanciare diversi progetti pilota, tra cui alloggi nei campus universitari e in dormitori in altre regioni per gli studenti che viaggiano nel paese durante l’estate.

E, naturalmente, dobbiamo premiare i giovani che hanno fatto bene nei concorsi accademici e nelle iniziative di volontariato e creative, nonché i progetti gestiti dalla piattaforma Russia – Land of Opportunity. Per loro rimarrà valido il programma di rimborso parziale dei buoni turistici durante le vacanze, ovvero l’alta stagione. Questa è una decisione rivoluzionaria.

Desidero ringraziare tutti i gruppi parlamentari che hanno sostenuto la decisione sulla tassazione dei redditi alti, o meglio, di una parte dei redditi alti. Questi proventi andranno al fondo dedicato del Circolo della gentilezza e sono già stati rilasciati per aiutare i bambini affetti da malattie rare e gravi, per acquistare farmaci e attrezzature mediche costose e per coprire i costi degli interventi chirurgici.

Il 28 aprile celebreremo la Giornata dei lavoratori dell’ambulanza, istituita come dimostrazione di rispetto per coloro che arrivano per primi a salvare vite umane. A questi specialisti devono essere fornite tutte le forniture necessarie. Entro i prossimi tre anni, metteremo a disposizione delle comunità rurali, località di tipo urbano e piccole città altre 5.000 nuove ambulanze, che sostituiranno quasi completamente la flotta di ambulanze.

Voglio sottolineare che le autorità sanitarie pubbliche di molti paesi leader – ne siamo ben consapevoli e, in effetti, lo dicono loro stesse – non sono state in grado di affrontare le sfide della pandemia con la stessa efficacia che abbiamo fatto in Russia. Allo stesso tempo, l’assistenza sanitaria globale è all’apice di una vera rivoluzione. Questo deve essere riconosciuto e visto chiaramente. Non possiamo mancare.

La pandemia ha accelerato in modo esponenziale l’introduzione della telemedicina, dell’intelligenza artificiale e di nuovi approcci nella diagnostica, nella chirurgia, nella riabilitazione e nella produzione di farmaci ovunque. Dobbiamo mettere queste tecnologie al servizio delle persone del nostro Paese.

Dobbiamo costruire il nostro sistema sanitario attorno a questa tecnologia rivoluzionaria e tenere d’occhio i pressanti problemi quotidiani nel processo. Come tutti sappiamo, abbondano, soprattutto nelle cure primarie. Non ci devono essere file d’attesa, nessuna seccatura per fissare un appuntamento diagnostico o un appuntamento con un medico specialista, o ottenere prescrizioni e assenze per malattia, del resto. Questo è emerso spesso nelle nostre discussioni ultimamente. I fondi sono stati accantonati e stanziati. È il momento di agire in modo rapido ed efficiente per realizzarlo.

Abbiamo un arretrato da affrontare nel settore sanitario e in altri settori sociali, comprese molte sfide tecniche, finanziarie e gestionali. Tuttavia, ciò di cui le persone hanno bisogno è un aiuto medico qualificato e tempestivo. Propongo di riesaminare i problemi della sanità pubblica da questa prospettiva in una riunione allargata del Consiglio di Stato a breve. Ci prepareremo e lo terremo a breve.

Ripeto: abbiamo acquisito un’esperienza fondamentalmente nuova nell’adempimento dei nostri impegni sociali. Durante la pandemia, abbiamo effettuato pagamenti diretti alle famiglie che allevano quasi 28 milioni di bambini e hanno ricevuto i loro sussidi senza pratiche burocratiche inutili o altri tipi di burocrazia: hanno ottenuto i soldi di cui avevano bisogno e avevano diritto automaticamente. So che i membri del governo hanno lavorato su questo, concentrandosi deliberatamente, non senza alcuni fallimenti, ma hanno fatto ogni sforzo per portare a termine questo compito e affrontato. Questo è fantastico, questo è un buon esempio. Questo approccio dovrebbe diventare la norma a tutti i livelli di governo.

Questa è l’essenza dell’Iniziativa Sociale Nazionale, discussa in una recente riunione congiunta del Presidium del Consiglio di Stato e dell’Agenzia per le iniziative strategiche.

Faccio appello ai governatori regionali: è vostra diretta responsabilità organizzare il lavoro delle cliniche locali, degli asili nido e delle scuole e dei centri per l’impiego, sulla base delle necessità quotidiane delle famiglie, di ogni persona. In molte regioni, ho visto con i miei occhi che tale lavoro è già stato avviato in alcune aree. Ciò deve essere fatto ovunque e in tutti i settori sociali.

Non appena nel 2022, dobbiamo introdurre i principi del “tesoro sociale”. Ciò significa che tutti i benefici federali, le pensioni e altri pagamenti e servizi sociali saranno forniti e pagati in un’unica soluzione, senza dover visitare dozzine di agenzie diverse, ma semplicemente dopo il matrimonio, la nascita di un figlio, la pensione o altre forme di vita. pietre miliari. Entro tre anni, la stragrande maggioranza dei servizi pubblici e municipali dovrebbe essere fornita ai cittadini russi a distanza, 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, cioè su base continuativa.

Separatamente, dovremo discutere i pagamenti per il mantenimento dei figli, che sono un argomento delicato per molte famiglie. Purtroppo questo è un problema nel nostro paese. Questa procedura non dovrebbe essere umiliante per nessuno. La maggior parte dei problemi qui devono essere risolti a distanza e, soprattutto, nell’interesse della parte interessata. Una madre con un bambino non dovrebbe essere costretta ad accamparsi alle porte di varie autorità per raccogliere documenti ufficiali, portando il suo bambino in braccio, e questo è ciò che di solito accade. È necessario costruire un sistema di comunicazione interagenzia, comprese le banche, in modo da garantire l’esecuzione incondizionata delle decisioni dei tribunali sul recupero dei pagamenti per il mantenimento dei figli. Lo Stato è obbligato a proteggere i diritti del bambino; questo è ciò di cui stiamo parlando. Tornerò di nuovo su questo argomento più tardi.

Colleghi,

Comprendiamo il pesante tributo che la pandemia ha avuto sul benessere delle persone. Le statistiche mostrano gli effetti aggravanti di questo focolaio sulla disuguaglianza sociale e sulla povertà. È stata una sfida per tutti i paesi del mondo: ricorda, tutti i paesi, non solo la Russia, stanno subendo le stesse conseguenze. Certamente, dovremmo essere principalmente preoccupati per la situazione nel nostro paese.

Ora stiamo affrontando aumenti dei prezzi che stanno riducendo i redditi delle persone. Certo, sono state prese alcune decisioni urgenti, ma non possiamo fare affidamento esclusivamente su misure mirate ed essenzialmente direttive. Ricordiamo i potenziali risultati. Alla fine degli anni ’80 e negli anni ’90 in Unione Sovietica, hanno portato a scaffali dei negozi vuoti. Ma oggi, anche quando la pandemia era al suo peggio, non abbiamo permesso che accadesse la stessa cosa.

L’obiettivo del governo è creare condizioni a lungo termine e che, voglio sottolineare questa parte, colleghi, possano, grazie ai meccanismi di mercato (di cui disponiamo), garantire la prevedibilità dei prezzi e il rifornimento di qualità del mercato interno. Nessuno sta dicendo che fisseremo i prezzi dall’alto. Non è necessario infangare le acque e spaventare le persone. Esistono meccanismi di regolamentazione del mercato e devono essere impiegati – prontamente, nella misura necessaria e adeguata a una situazione specifica nella sfera economica e sociale. Dobbiamo stimolare l’attività di investimento riducendo i rischi aziendali. Le due cose non si escludono a vicenda.

Sicuramente, l’obiettivo principale in questo momento è garantire che i redditi reali delle persone crescano, ovvero ripristinarli e garantire la loro ulteriore crescita. Come ho detto, abbiamo bisogno di cambiamenti tangibili nella nostra lotta contro la povertà.Prima di ogni altra cosa, il governo deve fornire sostegno diretto alle famiglie con bambini che stanno vivendo disagi. Questa è stata la nostra politica coerente e continueremo a perseguirla.

Abbiamo già un sistema di prestazioni erogate ai genitori di uno o due figli dal momento in cui nascono e fino al compimento dei tre anni. Le famiglie con un reddito inferiore a due minimi di sussistenza per membro della famiglia hanno diritto a tali benefici. L’importo medio mensile pagato in tutto il paese è di 11.300 rubli per bambino. Settantotto regioni russe pagano sussidi per il terzo figlio, anche 11.300 rubli in media.

Si noti che stiamo compiendo progressi costanti in questo settore, passo dopo passo. L’anno scorso abbiamo introdotto vantaggi per i bambini dai tre ai sette anni. Variano da 5.650 a 11.300 rubli al mese a seconda della regione.

Incarico al governo di sviluppare, entro il 1 ° luglio, un sistema completo di sostegno per le famiglie con bambini. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo il rischio di povertà per queste famiglie.

Ma una serie di nuove decisioni devono essere prese immediatamente, già oggi. È sempre difficile per un genitore single crescere un figlio. Ci sono molte ragioni per questo. E non si tratta di ragioni, ma di sostenere i bambini. È particolarmente difficile quando una famiglia monoparentale ha problemi finanziari, soprattutto quando i bambini iniziano ad andare a scuola e le spese familiari aumentano oggettivamente.

In particolare, dobbiamo sostenere le famiglie con un solo genitore, dove una madre o un padre alleva un figlio da solo e solo uno dei genitori è registrato sul certificato di nascita – mi dispiace parlare di cose così banali, ma questo è un fatto della vita – oppure i genitori hanno divorziato e uno di loro ha diritto al mantenimento dei figli. Pertanto, a partire dal 1 ° luglio di quest’anno, tutti i bambini di tali famiglie di età compresa tra gli 8 ei 16 anni, inclusi, riceveranno un beneficio. La media nazionale di tale beneficio sarà di 5.650 rubli.

Ovviamente dobbiamo anche aiutare le donne che aspettano un bambino e che hanno problemi finanziari. È estremamente importante per una futura madre ricevere sostegno dallo stato e dalla società, in modo che possano mantenere la gravidanza e sapere che riceveranno aiuto per crescere e allevare il loro bambino.

Propongo di approvare un sussidio mensile per le donne che si registrano in un centro maternità all’inizio della gravidanza e che hanno problemi finanziari. La sovvenzione media per loro sarà di 6.350 rubli al mese.

Successivamente, l’indennità di malattia per prendersi cura di un bambino che si ammala dipende dalla situazione lavorativa, che è corretta, nel complesso, ed equa. Tuttavia, le giovani donne ricevono indennità di malattia molto inferiori. Abbiamo discusso la questione al Consiglio di Stato ed è stata sollevata dalla Russia Unita. Dobbiamo adottare senza indugio decisioni legali in materia, in modo che i pagamenti per la cura di un bambino malato di età fino a 7 anni inclusi siano approvati al 100% dello stipendio dei genitori già quest’anno.

Capisci cosa significa. La maggior parte di coloro che sono in questa stanza sa che più lungo è il record di occupazione, maggiore è la paga di malattia. Le donne che hanno una lunga carriera lavorativa di solito ricevono la piena indennità di malattia, ma di solito non hanno figli alla loro età. Chi ha figli non riceve la retribuzione intera. Dobbiamo sicuramente aiutare chi aspetta un bambino.

Vorrei anche ricordarvi che abbiamo ampliato e prolungato il programma di capitale di maternità fino al 2026. Questa indennità verrà ora pagata già per il primo figlio. Non potevamo permettercelo prima. Il capitale di maternità è stato adeguato all’inflazione ed è di quasi 640.000 rubli

I pasti caldi gratuiti per tutti i bambini della scuola primaria sono stati approvati dal 1 gennaio 2020 e questa misura è diventata un grande aiuto per le famiglie.

Vorrei sottolineare che tutte le nostre decisioni sono state progettate per supportare le nostre persone. So che molte e moltissime persone hanno problemi finanziari adesso. Il mercato del lavoro e il reddito disponibile reale delle persone saranno sicuramente ripristinati e andremo avanti. Questo non è ancora successo. Pertanto, suggerisco di approvare un altro pagamento una tantum per le famiglie che hanno bambini in età scolare, vale a dire 10.000 rubli per scolare. Inoltre, questo pagamento verrà effettuato anche per i bambini che inizieranno la scuola solo quest’anno. Trasferiremo i soldi a metà agosto, in modo che i genitori possano preparare i loro figli per la scuola.

La Costituzione russa aggiornata include clausole sullo sviluppo demografico e sulla protezione della famiglia e dell’infanzia. Dovrebbero essere implementati nella pratica a tutti i livelli di governo. Propongo di includere una sezione volta a sostenere i giovani in ogni progetto nazionale.

Amici,

Durante la pandemia, molti giovani medici e infermieri, neolaureati, residenti e studenti delle università di medicina hanno lavorato coraggiosamente nelle cosiddette zone rosse, unendosi ai colleghi più anziani. In quella situazione straordinaria, insegnanti, scolari, universitari e universitari hanno continuato a insegnare e studiare, a sostenere gli esami. I giovani membri della famiglia hanno sostenuto i loro genitori e parenti più anziani. I giovani russi si sono dimostrati estremamente degni durante quel periodo di prove. Possiamo essere orgogliosi di loro.

Faremo di tutto per aprire quante più opportunità di vita possibile alle nuove generazioni. Il loro viaggio inizia sicuramente a scuola, e sono certo che la scuola sarà sempre una seconda casa per i bambini; una nuova casa, confortevole e moderna.

Nell’ambito del programma federale esistente e con risorse aggiuntive fornite dalla VEB Development Bank, costruiremo almeno 1.300 nuove scuole per oltre un milione di bambini entro la fine del 2024. Acquisteremo inoltre almeno 16.000 scuolabus nei prossimi quattro anni . Tutti gli scuolabus devono essere moderni e sicuri.

Dallo scorso anno gli insegnanti di classe ricevono un’aggiunta mensile ai loro stipendi. Una decisione molto necessaria e, ne sono certo, giusta. Ricordo come abbiamo tenuto discussioni su questo argomento lo scorso anno.

Tuttavia, ho ricevuto richieste, lettere da insegnanti di istituti professionali secondari che affermano di essere state dimenticate. Questo è effettivamente vero. La giustizia deve essere ripristinata. Dobbiamo risolvere questo problema e stabilire lo stesso pagamento aggiuntivo di 5.000 rubli per i supervisori dei gruppi educativi nelle scuole tecniche e nelle università.

Propongo di stanziare altri 10 miliardi di rubli nei prossimi due anni per importanti riparazioni e attrezzature tecniche delle nostre università pedagogiche. Chiedo al governo di prestare molta attenzione alla formazione aggiornata dei futuri insegnanti. Il futuro della Russia dipende in gran parte da loro.

Inoltre, i gruppi di insegnanti scolastici dovrebbero essere ampliati con assistenti didattici, mentori e consulenti, il cui compito sarà organizzare progetti interessanti per i bambini nelle scuole.

È molto importante che i nostri giovani guardino e siano ispirati dai risultati e dalle vittorie dei nostri eccezionali antenati e contemporanei, dal loro amore per la nostra Patria e dall’aspirazione a dare un contributo personale al suo sviluppo. I bambini dovrebbero avere l’opportunità di esplorare la storia nazionale e la cultura multinazionale, i nostri risultati in scienza e tecnologia, letteratura e arte in formati avanzati. Sai, di tanto in tanto apro ancora certi libri di testo scolastici e sono sorpreso di quello che vedo lì – come se ciò che è scritto non avesse niente a che fare con noi. Chi scrive tali libri di testo? Chi li approva? È incredibile. Menzionano tutto, il “secondo fronte” e molti altri fatti, ma non la battaglia di Stalingrado: com’è possibile? Sorprendente! Non voglio nemmeno commentare.

Propongo di stanziare altri 24 miliardi di rubli entro i prossimi tre anni per rinnovare centri culturali, biblioteche e musei nelle zone rurali e nei piccoli centri storici. Questa è un’altra area cruciale.È importante riprendere le attività della Società della conoscenza – tutti ricordiamo bene di cosa si tratta – basata su una moderna piattaforma digitale. Sembra che sia stato operativo di recente, ma nessuno sembra nemmeno accorgersi che è lì. Inoltre, al fine di sostenere progetti di cultura, arte e attività creative, istituiremo un fondo presidenziale per iniziative culturali. Già quest’anno utilizzeremo le sue sovvenzioni competitive per finanziare oltre 1.500 team creativi.

Colleghi,

Tra un mese, gli studenti dell’undicesimo anno sosterranno gli esami. Sulla base dei risultati, la maggior parte di loro, circa il 60 per cento, si iscriverà alle università e le loro tasse saranno coperte dal budget. Si può affermare con sicurezza che praticamente nessun paese al mondo, a parte la Russia, ha questo tipo di accesso ampio e gratuito all’istruzione superiore.

Nei prossimi due anni metteremo a disposizione nelle nostre università altri 45.000 posti finanziati dallo Stato. Almeno il 70 per cento di loro andrà nelle regioni che hanno bisogno di laureati.

A partire da quest’anno, almeno 100 università nelle entità costitutive della nostra Federazione riceveranno sovvenzioni per un importo di 100 milioni di rubli o più per l’apertura di parchi tecnologici studenteschi e incubatori di imprese, l’aggiornamento delle strutture accademiche e di laboratorio e l’esecuzione di programmi di formazione. Tutte le università statali potranno beneficiare di questo sostegno, comprese quelle che formano futuri insegnanti, medici, operatori dei trasporti e della cultura. Sono fiducioso che la giovane generazione di russi, scienziati russi, farà conoscere i loro nomi nei significativi progetti di ricerca che devono ancora venire.

Quest’anno è stato dichiarato Anno della scienza e della tecnologia nel nostro paese. Ci rendiamo conto che la scienza è assolutamente fondamentale nel mondo moderno. Fino al 2024, la Russia stanzierà 1,63 trilioni di rubli dal bilancio federale solo per la ricerca civile, compresa quella fondamentale. Ma non è tutto.

Stiamo per lanciare programmi innovativi in ​​aree critiche per il nostro Paese. Avranno lo status di progetti a livello nazionale. Vorrei discuterne separatamente alcuni solo per darvi un senso.

In primo luogo, dobbiamo avere uno scudo solido e affidabile per darci sicurezza sanitaria e biologica. Adesso capiamo di cosa si tratta. È imperativo garantire l’indipendenza della Russia nella produzione dell’intera gamma di vaccini e sostanze farmaceutiche, compresi i farmaci contro le infezioni resistenti all’attuale generazione di antibiotici. È importante sottolineare che ciò deve essere ottenuto con il massimo impegno delle apparecchiature e dei componenti domestici di fabbricazione russa.

In caso di infezione pericolosa come il coronavirus, o, Dio non voglia, ancora più pericolosa, la Russia deve essere pronta a sviluppare i propri sistemi di test entro quattro giorni, precisamente quattro giorni, ea creare un vaccino domestico efficace e iniziare la sua massa produzione il prima possibile. Questi sono gli obiettivi che ci poniamo. Il periodo di tempo per raggiungere questi obiettivi è il 2030. Ma prima ci arriviamo, meglio è.

In secondo luogo, abbiamo bisogno di nuovi approcci globali allo sviluppo del nostro settore energetico, comprese nuove soluzioni per la generazione nucleare nelle aree promettenti dell’energia dell’idrogeno e dello stoccaggio dell’energia.

In terzo luogo, dobbiamo trovare risposte alle sfide del cambiamento climatico, adeguare la nostra agricoltura, industria, il settore dell’edilizia abitativa e dei servizi pubblici e l’intera infrastruttura a loro, creare un settore di utilizzo del carbonio, ridurre le emissioni e introdurre misure di controllo e monitoraggio rigorose.

Nei prossimi 30 anni, le emissioni cumulative in Russia dovranno essere inferiori a quelle dell’UE. Si tratta di un obiettivo ambizioso, viste le dimensioni del nostro Paese e le specificità della sua geografia, clima e struttura economica. Tuttavia, non ho alcun dubbio che sia un obiettivo perfettamente realistico alla luce della nostra ricerca e del nostro potenziale tecnologico.

I nostri nuovi settori energetico e farmaceutico e la soluzione dei problemi climatici devono fornire un potente impulso a una modernizzazione globale di tutti i settori economici e della sfera sociale. È un percorso diretto alla creazione di posti di lavoro moderni e ben retribuiti.

Gli sforzi intrapresi da ogni livello di governo, imprese, istituzioni per lo sviluppo e l’Accademia delle scienze russa devono avere in vista il compito principale e centrale: migliorare la qualità della vita della nostra gente. Vorrei sottolineare che la nostra posizione sulla protezione ambientale è una questione di principio a questo riguardo e rimarrà sicuramente invariata.

I pericoli della posizione alternativa sono stati recentemente esemplificati dagli eventi di Norilsk, Usolye-Sibirskoye e molti altri luoghi. Sicuramente aiuteremo le persone che ci vivono, ma dobbiamo anche impedire il ripetersi di tali disastri ambientali.

Chiedo ai responsabili di accelerare l’adozione di una legge sulla responsabilità finanziaria dei titolari di imprese per lo sgombero dell’inquinamento accumulato e per la bonifica dei siti industriali. Questo è un approccio molto semplice. Eccolo: se hai beneficiato dell’inquinamento dell’ambiente, ripulisci dopo te stesso. Dobbiamo agire duramente. Rosprirodnadoz [il servizio federale per la supervisione delle risorse naturali] e altre autorità di regolamentazione devono fare il loro lavoro.

Vorrei aggiungere che il principio “chi inquina paga” deve essere pienamente applicato anche nel settore dello smaltimento dei rifiuti per garantire la transizione alla cosiddetta economia a circuito chiuso. Con questo obiettivo in vista, dobbiamo avviare un meccanismo di responsabilità estesa dei produttori e degli importatori per la gestione dei prodotti e dei rifiuti di imballaggio già quest’anno.

Propongo inoltre di iscrivere i pagamenti ambientali al bilancio federale. So che agli esperti e agli specialisti finanziari non piacciono questi voti speciali, ma lo considero una sfera vitale della nostra attività. Possiamo fare un’eccezione in questo caso e investire questi fondi per eliminare l’inquinamento accumulato e migliorare l’ambiente.

Inoltre, come ho detto, la quantità di emissioni pericolose nei 12 maggiori centri industriali russi deve essere ridotta del 20% entro il 2024. Ne abbiamo già discusso. Ovviamente, questo obiettivo deve essere raggiunto attraverso una modernizzazione globale del settore industriale, del settore dell’edilizia abitativa e dei servizi pubblici, dei trasporti e dell’energia.

Inoltre, propongo di estendere il sistema delle quote di emissione a tutte le città russe con gravi problemi di qualità dell’aria e di introdurre una responsabilità oggettiva per il mancato rispetto delle normative ambientali. Ovviamente ciò richiede un monitoraggio trasparente.

Sosterremo sicuramente gli sforzi delle imprese per aggiornare le loro strutture fino agli attuali standard ambientali. Ad esempio, il potenziamento inizierà quest’anno negli stabilimenti di alluminio di Bratsk, Irkutsk, Krasnoyarsk e Novokuznetsk sulla base del meccanismo di garanzia statale. In seguito nominerò altre città e paesi in altri contesti, ma ciò non significa che il nostro lavoro sia limitato a quelle aree. Servono solo come esempi.

Colleghi,

L’anno scorso abbiamo stanziato risorse senza precedenti per sostenere l’economia. Tra l’altro, siamo riusciti a preservare oltre 5 milioni di posti di lavoro attraverso prestiti agevolati per il pagamento dei salari. Voglio sottolineare che questo programma ha avuto successo, ma ha avuto successo proprio perché le aziende hanno agito in modo responsabile e hanno fatto tutto il possibile per mantenere i propri dipendenti. Lo abbiamo visto.

Sfortunatamente, non è stato possibile impedire completamente i licenziamenti. Capisco quanto sia difficile per chi ha perso il lavoro. Il governo è stato incaricato di garantire che il mercato del lavoro si riprenda entro la fine dell’anno. Tuttavia, questo problema deve essere risolto prima in modo che le persone possano avere di nuovo un reddito stabile. Il governo incoraggerà le iniziative imprenditoriali e stimolerà gli investimenti privati ​​che creano nuovi posti di lavoro.

Come sapete, l’anno scorso i contributi previdenziali per le piccole e medie imprese sono stati ridotti della metà, dal 30 al 15 per cento. Questa decisione rimarrà in vigore in modo permanente e non è soggetta a revisione.

Incarico al governo di presentare, entro il prossimo mese, ulteriori proposte sul sostegno alle piccole e medie imprese, come incentivi fiscali, prestiti accessibili e espansione della distribuzione e vendita di prodotti, anche alle principali società statali.

Per quanto riguarda altre decisioni in ambito economico, vorrei menzionare quanto segue.

In primo luogo, abbiamo già eliminato molte norme e requisiti arcaici nell’edilizia e in altri campi e interrotto molte ispezioni di controllo non necessarie, ma dobbiamo anche aumentare lo slancio per ottenere risultati sostanziali, chiari e tangibili nel miglioramento del clima aziendale. Ad esempio, costruire una fabbrica chiavi in ​​mano in Russia dovrebbe essere più veloce, più efficiente dal punto di vista economico e più facile che in altre regioni del mondo, compresi i paesi con economie sviluppate.

Inoltre, dobbiamo semplificare le condizioni di lavoro per gli esportatori non di materie prime. Sicuramente stiamo perseguendo questa linea politica da alcuni anni, ma dobbiamo ancora rimuovere tutte le restrizioni eccessive nel controllo del forex per questi esportatori. Questo è uno dei problemi. La nuova procedura dovrebbe iniziare a funzionare a luglio. Abbiamo discusso di questo argomento più di una volta. Tutti gli emendamenti alla legislazione devono essere adottati il ​​più rapidamente possibile durante la sessione primaverile.

In secondo luogo, il talento di un imprenditore è principalmente il talento di un creatore, un’aspirazione a cambiare la vita in meglio, a creare nuovi posti di lavoro. Lo Stato sosterrà sicuramente questo atteggiamento.

Nel mondo moderno in cui la situazione del mercato a volte cambia quasi ogni giorno, le aziende devono affrontare rischi elevati, soprattutto quando investono in progetti a lungo termine. Per risolvere questo problema, adatteremo l’intero sistema di sostegno agli investimenti privati. Valuteremo l’efficacia dei progetti in base ai nuovi prodotti, servizi e tecnologie che forniscono alle persone e come migliorano il potenziale della Russia e di ogni singola regione.

Il meccanismo del contratto speciale di investimento è già stato migliorato; abbiamo implementato un nuovo strumento: gli accordi per la protezione e la promozione degli investimenti. Abbiamo istituzioni di sviluppo consolidate sulla base di VEB. Il loro compito è ridurre i rischi per l’investimento di capitali privati, per aiutare nella creazione di nuovi mercati e meccanismi di investimento, lo stesso del meccanismo di Project Finance Factory già in atto. Attualmente sostiene più di 40 progetti commerciali con un investimento totale di 3 trilioni di rubli.

Attendo proposte del governo sull’attuazione delle idee proposte a marzo in un incontro con le imprese russe. Colleghi, lo sapete bene.

Terzo, stiamo prendendo tutte le decisioni importanti riguardanti l’economia attraverso un dialogo con la comunità imprenditoriale. Questa è la pratica consolidata da molti anni. Naturalmente, abbiamo il diritto di aspettarci che gli strumenti finanziari ausiliari e i meccanismi di sostegno portino al risultato più desiderato, ovvero convertire i profitti in investimenti e sviluppo.

C’è una cosa importante che voglio dire anche se non è una novità per le imprese. Lo sanno già. Il settore delle imprese dovrebbe realizzare un profitto record quest’anno, nonostante tutti i problemi che abbiamo a che fare. Nonostante questi problemi, questo è il quadro reale. Prenderemo atto di come verrà utilizzato questo profitto e, sulla base dei risultati annuali, potremo decidere di calibrare la normativa fiscale. Voglio vedere proposte specifiche da parte del governo. Di nascosto, dovrei notare: alcuni ritirano i dividendi mentre altri investono nello sviluppo delle loro aziende e di interi settori. Incoraggeremo coloro che investono.

L’anno scorso abbiamo notevolmente aumentato la spesa di bilancio, riuscendo a mantenere la stabilità delle finanze statali. Il governo e la banca centrale devono continuare a perseguire una politica finanziaria responsabile. Garantire la stabilità macroeconomica e contenere l’inflazione entro parametri prestabiliti è un compito estremamente importante. Presumo che sarà sicuramente realizzato.

Allo stesso tempo, grazie alla nostra capacità di bilancio e alle nostre riserve, possiamo stanziare più fondi per sostenere gli investimenti nelle infrastrutture e fornire alle regioni nuovi strumenti di sviluppo. Il lancio di questi strumenti richiederà una modifica della legge. Mi aspetto che tutti i partiti parlamentari – Una Russia giusta, il Partito Liberal Democratico, il Partito Comunista e la Russia Unita – sosterranno questi emendamenti.

A questo proposito, voglio ringraziare tutte le forze pubbliche costruttive del paese per il loro atteggiamento responsabile e patriottico durante questa difficile epidemia. Queste non sono solo parole prive di significato perché è stato questo atteggiamento e il suo significato pratico che ha aiutato tutti noi a preservare l’equilibrio e la stabilità del governo e del sistema politico russo. Questo è sempre importante, ma soprattutto perché ci stiamo preparando per le elezioni della Duma di Stato e di altri organi di governo, visto l’ampio lavoro che dovremo svolgere. Spero che questa mentalità competitiva che ci unisce di fronte a obiettivi comuni persista.

Colleghi,

Il paese si sta sviluppando e sta andando avanti, ma questo avviene solo quando le regioni della Federazione Russa si stanno sviluppando. L’impegno dei capi delle entità costituenti per rendere le loro regioni di successo e autosufficienti deve essere e sarà incoraggiato in ogni modo.

Sosterremo chi si assume la responsabilità e avvierà progetti costruttivi. Sono fiducioso che ogni regione russa abbia un enorme potenziale. Per contribuire a fare un uso positivo e produttivo di questo potenziale, cosa dobbiamo ridurre prima di tutto? I governatori sanno a cosa mi riferisco: dobbiamo ridurre il peso del debito. Questi argomenti devono essere discussi a fondo ancora una volta.

Chiedo al governo di presentare entro il 1 giugno le proposte per garantire la stabilità a lungo termine della finanza regionale e comunale e per aumentare l’autosufficienza delle regioni. Ne discuteremo in estate in una riunione del Consiglio di Stato, e lo faremo nel rispetto delle decisioni prioritarie di cui vi parlerò ora.

Prima di tutto, dobbiamo aiutare le regioni con grandi debiti commerciali. Ecco cosa suggerisco: l’importo del debito commerciale di una regione che supera il 25% delle entrate proprie di una data regione sarà sostituito con prestiti di bilancio che matureranno nel 2029.

Inoltre, propongo di ristrutturare i prestiti di bilancio, sì, prestiti di bilancio che sono stati concessi alle regioni l’anno scorso per adottare misure per combattere la pandemia. Credo che questo sarebbe giusto. Vorrei ricordare a tutti che questi prestiti scadranno tra due mesi, il 1 ° luglio. Suggerisco di estenderli anche al 2029.

Vorrei sottolineare che la ristrutturazione dei debiti accumulati dovrebbe essere utilizzata come meccanismo per aumentare l’autosufficienza delle economie regionali, soprattutto considerando che offriremo uno strumento di sviluppo fondamentalmente nuovo alle nostre entità costituenti. Mi riferisco ai cosiddetti prestiti infrastrutturali di bilancio con un tasso di interesse non superiore al 3 per cento annuo e con scadenza 15 anni. Intendiamo stanziare un totale di almeno 0,5 trilioni di rubli, ovvero 500 miliardi di rubli di tali prestiti infrastrutturali entro la fine del 2023.

La ristrutturazione del debito regionale deve essere basata sul concetto di giustizia, che è sempre stato il caso, in realtà. Alcune entità costitutive hanno grandi debiti commerciali accumulati, mentre altre entità non hanno contratto molti prestiti. Quest’ultimo può sentirsi trascurato in questo caso. Questo non funzionerà e non lo permetteremo. Sosterremo coloro che hanno sempre perseguito e continuano a perseguire una politica finanziaria equilibrata. Il principio della distribuzione dei prestiti infrastrutturali sarà il seguente: meno debiti ha una regione, più sarà in grado di ricevere in prestiti infrastrutturali.

Siamo un paese. Tutti i livelli di governo e affari devono lavorare per un fine. La ristrutturazione del debito e una risorsa di investimento innovativa sotto forma di prestiti infrastrutturali ci consentiranno di ampliare l’orizzonte di pianificazione e di lanciare nuove soluzioni che sono legate all’implementazione di progetti nazionali, strategie specifiche di settore e un piano completo per l’ammodernamento dell’infrastruttura dorsale .

I prestiti per le infrastrutture federali sono una risorsa potente, ma se ci aiuteranno ad andare avanti o ad attrarre investimenti privati ​​dipende in larga misura da ciò che fanno i team di gestione regionali e dalla loro capacità di condurre un dialogo aperto e sincero con le imprese, gli investitori e, naturalmente, principalmente , individui.

I progetti infrastrutturali nelle regioni devono essere attuati, principalmente, nell’interesse delle persone e servire da investimento nella creazione di nuovi posti di lavoro e nella promozione del benessere di milioni di famiglie russe e nel garantire il futuro dei nostri figli. Le priorità saranno la costruzione di autostrade e tangenziali nelle aree urbane, il potenziamento delle infrastrutture del settore abitativo e dei servizi pubblici e il sistema di trasporto pubblico, nonché lo sviluppo integrato dei territori e la costruzione di strutture turistiche.

Si prega di notare che le infrastrutture e i prestiti di bilancio saranno completamente sotto il controllo del Tesoro federale e saranno forniti esclusivamente per progetti specifici che sono stati analizzati a fondo da esperti a livello federale. Già che ci siamo, vorrei dire qualcosa ai leader regionali e al governo: ascoltate, lavoriamo in modo ritmico e professionale. Non voglio usare un linguaggio duro o maleducato su questa tribuna, ma le cose devono essere fatte in tempo e devono essere preparati progetti, non solo immagini mostrate al governo. A sua volta, il governo deve elaborare rapidamente i progetti e aiutare le regioni ad affrontare le cose che hanno problemi ad affrontare. Devi aiutare i tuoi colleghi, lo capisci? Non cestinare quello che ti hanno portato e dire che hanno fatto un pessimo lavoro. Alcuni di loro non sono in grado di fare ciò che chiedi loro.Aiutateli, e poi le cose andranno avanti.

La portata dei progetti può variare, ma soprattutto, come ho detto, devono avvantaggiare i nostri dipendenti e aprire nuove opportunità. Ad esempio, in collaborazione con le nostre principali società e utilizzando il meccanismo proposto, l’area autonoma di Yamalo-Nenets inizierà la costruzione della ferrovia latitudinale settentrionale. Questa è la ferrovia che stimolerà lo sviluppo delle risorse più ricche dell’Artico. Questo progetto è in lavorazione da molto tempo ormai, ed è ora di lanciarlo, dato che possiamo farlo ora. Ad esempio, di conseguenza, Nizhny Novgorod potrà continuare a costruire la metropolitana e iniziare a rinnovare il centro della città. Anche Chelyabinsk, un’altra città con oltre un milione di residenti, avrà l’opportunità di migliorare il suo sistema di trasporto attraverso un progetto di costruzione della metropolitana di lunga data.Sono a conoscenza di altri progetti simili a Krasnoyarsk e in altre regioni.

E, naturalmente, la costruzione di nuove strutture deve essere a un livello qualitativamente superiore. Desidero che il governo elabori un piano chiaro passo dopo passo per l’uso end-to-end e diffuso del design digitale e per la produzione e l’introduzione di materiali all’avanguardia a basso consumo energetico. Questo è importante anche se vogliamo affrontare le sfide climatiche e ambientali.

Lo sviluppo di infrastrutture su larga scala pone compiti fondamentalmente nuovi prima del settore edile. Nel difficile anno passato, ha funzionato senza intoppi e ha costruito oltre 80 milioni di metri quadrati di abitazioni. Questo è un buon risultato. Più costruiamo, più alloggi economici ci saranno per le famiglie russe.

Pertanto, abbiamo un obiettivo ambizioso. Ne abbiamo già discusso e questo ambizioso obiettivo non è scomparso: prevediamo di costruire 120 milioni di metri quadrati di abitazioni ogni anno. Detto questo, dobbiamo certamente prevedere un meccanismo speciale per sostenere la costruzione di abitazioni private.

Per quanto riguarda le grandi costruzioni, l’istituto di sviluppo DOM.RF attirerà risorse finanziarie attraverso il collocamento di obbligazioni. Questo è un meccanismo collaudato che generalmente funziona bene. Queste risorse devono andare agli sviluppatori come prestiti mirati.

Vorrei sottolineare che i sussidi del bilancio federale consentiranno a DOM.RF di concedere prestiti agli sviluppatori a un tasso annuo minimo di circa il 3-4 percento. La costruzione di quartieri residenziali a Tula, Tyumen, nella regione di Sakhalin e Kuzbass saranno progetti pilota per lo sviluppo di questo modello.

Il miglioramento delle città e dei paesi e la crescita della costruzione di alloggi svolgono un ruolo importante nello sviluppo delle regioni. Dobbiamo occuparci dei problemi quotidiani e urgenti dei residenti locali. Molte famiglie russe vivono in aree collegate alle reti del gas, ma per qualche motivo le loro case non hanno ancora accesso al gas. Sembra che il tubo sia lì ma non c’è gas a casa.

Vorrei chiedere al governo di elaborare, in collaborazione con le regioni, un piano chiaro per portare il gas a queste famiglie. In questo contesto, sostengo l’iniziativa di Russia Unita, in particolare, secondo cui le persone non devono pagare per la posa di condutture del gas direttamente al confine dei loro appezzamenti di terra in una zona residenziale.

Come ho già detto, il governo deve analizzare tutti i dettagli in collaborazione con Gazprom e altre società e agenzie che lavorano in questo settore per evitare eventuali battute d’arresto. Altrimenti, dirò qualcosa da questo podio e la gente lo aspetterà, ma poiché non metti alcuni scarabocchi o virgole nel posto giusto, tutto si impantanerà di nuovo. Questo è inaccettabile e lo verificherò io stesso, quindi ti preghiamo di prestare attenzione. Mosoblgaz e le altre società devono capire cosa devono fare, in quale arco di tempo e quanti soldi hanno a disposizione.

L’obiettivo è sicuramente più ampio. Dobbiamo offrire a ogni regione le nostre soluzioni sull’accesso del pubblico a fonti energetiche affidabili e pulite. Può trattarsi di elettricità, anche da fonti rinnovabili, o uso ecologico del carbone, che è anche un’opzione nel mondo moderno, gasdotti o gas liquefatto. Incarico i capi regionali di preparare, in coordinamento con il governo, piani d’azione dettagliati e di iniziare a metterli in atto l’anno prossimo.

Ad esempio, in Kamchatka dobbiamo prevedere la creazione di infrastrutture locali di ricezione del gas per garantire forniture di gas affidabili a lungo termine ai residenti e alle società del territorio della Kamchatka.

Colleghi,

Non solo daremo strumenti di sviluppo fondamentalmente nuovi alle regioni, ma investiremo anche direttamente risorse federali nella soluzione dei peggiori problemi sistemici, che avranno un effetto composto sull’aumento della crescita delle regioni e sul miglioramento della qualità della vita delle persone.

Inizieremo con gli stanziamenti del Fondo nazionale di previdenza per la costruzione di autostrade principali. Prima di tutto, dovremmo finanziare la costruzione in corso della strada ad alta velocità Mosca-Kazan e, soprattutto, estenderla fino a Ekaterinburg, completando questo progetto entro tre anni.

In questo modo, insieme all’esistente strada ad alta velocità Mosca-San Pietroburgo e alla tangenziale centrale, ciò garantirà il transito autostradale ad alta velocità sicuro attraverso l’intera parte europea della Russia, dal Mar Baltico agli Urali, entro il 2024.

Tuttavia, non è sufficiente collegare semplicemente le destinazioni di fine linea. A cosa servirà questo, se non cambierà nulla della vita nei villaggi o nelle piccole città, ma darà solo alle persone l’opportunità di guardare i treni e i veicoli ad alta velocità che passano? L’infrastruttura dorsale deve sicuramente portare allo sviluppo di tutti i territori in cui è stata realizzata, dando luogo allo sviluppo di una moderna rete regionale.

Le entità costituenti potranno ora utilizzare prestiti infrastrutturali per accelerare l’attuazione di questi progetti di costruzione. Ma nei loro piani di sviluppo, i nostri colleghi dovrebbero ricordare e tenere conto che le linee principali federali e regionali devono funzionare come un sistema unificato nell’interesse dei nostri cittadini, imprese e regioni. In questo modo, i prestiti infrastrutturali e le risorse del Fondo nazionale di previdenza lavoreranno a beneficio di tutte le regioni russe.

Lo stesso vale per il nostro nuovo progetto nazionale in ambito turistico. A breve sarà avviato un programma di prestiti agevolati per finanziare la costruzione e la ristrutturazione di alberghi e altre infrastrutture turistiche. Anche il tasso di interesse su questi prestiti sarà del 3-5% ei prestiti scadranno in 15 anni.

Ci sono molti altri progetti pilota. Ne citerò solo alcuni: lo sviluppo di Sheregesh, la principale stazione sciistica di montagna a Kuzbass; la creazione di un resort per yacht nella baia di Balaklava a Sebastopoli; e lo sviluppo dell’industria turistica sull’Altaj e nella regione di Kaliningrad.

Il progetto di mutui infrastrutturali darà nuovo impulso a interi distretti turistici. In particolare, diverse regioni della Russia centrale potranno modernizzare ed espandere il percorso dell’Anello d’Oro a un livello fondamentalmente nuovo, realizzando il potenziale turistico di piccole città come Tarusa, Palekh, Murom, Gorokhovets, Tutayev e Borovsk. Saranno avviati progetti di sviluppo nelle città della regione del Volga, nelle località della Crimea, nel Mar Nero e nelle aree della costa del Pacifico, nonché nelle nostre località turistiche come Staraya Russa nella regione di Novgorod e Kavkazskiye Mineralnye Vody nel Caucaso, compresa la sua gemma, Kislovodsk.

La Russia è un paese ospitale aperto ai suoi buoni amici. Ricorderai sicuramente cosa è successo durante i campionati di calcio 2018. Non appena la situazione epidemiologica lo consentirà, rimuoveremo le restanti restrizioni e milioni di turisti da tutto il mondo torneranno in Russia. Abbiamo un compito pratico a portata di mano: garantire che i visti elettronici per i viaggi in Russia siano disponibili a distanza e senza formalità indebite entro quattro giorni nella maggior parte dei paesi.

Colleghi,

Il significato e lo scopo della politica della Russia sulla scena internazionale – mi limiterò a dire qualche parola al riguardo per concludere il mio intervento – è garantire pace e sicurezza per il benessere dei nostri cittadini, per lo sviluppo stabile del nostro Paese. La Russia ha certamente i suoi interessi che difendiamo e continueremo a difendere nel quadro del diritto internazionale, come fanno tutti gli altri Stati. E se qualcuno rifiuta di capire questa cosa ovvia o non vuole condurre un dialogo e sceglie con noi un tono egoista e arrogante, la Russia troverà sempre un modo per difendere la sua posizione.

Allo stesso tempo, purtroppo, tutti nel mondo sembrano essere abituati alla pratica di sanzioni economiche illegali e politicamente motivate e ai brutali tentativi di alcuni attori di imporre la propria volontà agli altri con la forza. Ma oggi questa pratica sta degenerando in qualcosa di ancora più pericoloso: mi riferisco all’interferenza diretta recentemente esposta in Bielorussia nel tentativo di orchestrare un colpo di stato e assassinare il presidente di quel paese. Allo stesso tempo, è tipico che anche azioni così flagranti non siano state condannate dal cosiddetto Occidente collettivo. Nessuno sembrava accorgersene. Tutti fingono che non stia succedendo nulla.

Ma ascolta, puoi pensare quello che vuoi del presidente ucraino [Viktor] Yanukovich o [Nicolas] Maduro in Venezuela. Ripeto, possono piacerti o non piacerti, incluso Yanukovich che è stato quasi ucciso anche lui e rimosso dal potere con un colpo di stato armato. Puoi avere la tua opinione sulla politica del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko. Ma la pratica di organizzare colpi di stato e pianificare assassini politici, compresi quelli di alti funzionari, beh, questo va troppo oltre. Questo è oltre ogni limite.

Basti menzionare l’ammissione fatta dai detenuti partecipanti alla cospirazione su un assedio pianificato di Minsk, compresi i piani per bloccare le infrastrutture e le comunicazioni della città e un arresto completo dell’intero sistema elettrico nella capitale della Bielorussia! Ciò significa che in realtà stavano preparando un massiccio attacco informatico. Cos’altro potrebbe essere? Sai, non puoi fare tutto con un solo interruttore.

Chiaramente, c’è una ragione per cui i nostri colleghi occidentali hanno rifiutato ostinatamente le numerose proposte della Russia di stabilire un dialogo internazionale sull’informazione e sulla sicurezza informatica. Abbiamo elaborato queste proposte molte volte. Evitano persino di discutere di questo argomento.

E se ci fosse stato un vero tentativo di colpo di stato in Bielorussia? Dopotutto, questo era l’obiettivo finale. Quante persone sarebbero state ferite? Che ne sarebbe stato della Bielorussia? Nessuno ci pensa.

Così come nessuno pensava al futuro dell’Ucraina durante il colpo di stato in quel paese.

Nel frattempo, anche le mosse ostili verso la Russia sono continuate senza sosta. Alcuni paesi hanno intrapreso una routine sconveniente in cui prendono di mira la Russia per qualsiasi motivo, il più delle volte, senza motivo. È una specie di nuovo sport di chi grida più forte.

A questo proposito ci comportiamo in maniera estremamente contenuta, direi anche modestamente, e lo dico senza ironia. Spesso preferiamo non rispondere affatto, non solo a mosse ostili, ma anche a una vera e propria maleducazione. Vogliamo mantenere buoni rapporti con tutti coloro che partecipano al dialogo internazionale. Ma vediamo cosa sta succedendo nella vita reale. Come ho detto, ogni tanto se la prendono con la Russia, senza motivo. E, naturalmente, tutti i tipi di piccoli Tabaquis corrono intorno a loro come Tabaqui correva intorno a Shere Khan – tutto è come nel libro di Kipling – ululando per rendere felice il loro sovrano. Kipling è stato un grande scrittore.

Vogliamo davvero mantenere buoni rapporti con tutti coloro che sono impegnati nella comunicazione internazionale, inclusi, tra l’altro, quelli con cui non siamo andati d’accordo ultimamente, per usare un eufemismo. Non vogliamo davvero bruciare ponti. Ma se qualcuno scambia le nostre buone intenzioni per indifferenza o debolezza e intende bruciare o addirittura far saltare questi ponti, deve sapere che la risposta della Russia sarà asimmetrica, rapida e dura.

Coloro che stanno dietro alle provocazioni che minacciano gli interessi fondamentali della nostra sicurezza si pentiranno di ciò che hanno fatto in un modo che non si sono pentiti di nulla per molto tempo.

Allo stesso tempo, devo solo chiarire, abbiamo abbastanza pazienza, responsabilità, professionalità, fiducia in noi stessi e certezza nella nostra causa, così come il buon senso, quando prendiamo una decisione di qualsiasi tipo. Ma spero che nessuno pensi a oltrepassare la “linea rossa” nei confronti della Russia. Determineremo noi stessi in ogni caso specifico dove verrà disegnato.

Dirò ora, come sempre durante i discorsi annuali all’Assemblea federale, che il miglioramento e il rafforzamento qualitativo delle forze armate russe continua regolarmente. In particolare, sarà prestata particolare attenzione allo sviluppo dell’istruzione militare sia nelle scuole e nelle accademie militari che nei centri di addestramento militare nelle università civili.

Entro il 2024, la quota di armi moderne e attrezzature militari nelle forze armate raggiungerà quasi il 76%, il che è un ottimo indicatore. Questa quota nella triade nucleare sarà superiore all’88% prima della fine di quest’anno.

In servizio di combattimento ci sono gli ultimi sistemi missilistici intercontinentali ipersonici Avangard ei sistemi laser da combattimento Peresvet, e il primo reggimento armato di missili balistici intercontinentali super pesanti Sarmat è programmato per entrare in servizio di combattimento alla fine del 2022.

Il numero di sistemi aerei da combattimento con missili ipersonici Kinzhal e navi da guerra armate con armi ipersoniche di precisione come Kinzhal che ho citato, e con i missili Kalibr, è in aumento. I missili ipersonici Tsirkon saranno presto messi in servizio di combattimento. Sono in corso lavori su altri moderni sistemi di combattimento, tra cui Poseidon e Burevestnik, in conformità con i piani di sviluppo delle forze armate.

In qualità di leader nella creazione di sistemi di combattimento di nuova generazione e nello sviluppo di moderne forze nucleari, la Russia esorta ancora una volta i suoi partner a discutere le questioni relative agli armamenti strategici e alla garanzia della stabilità globale. L’argomento e l’obiettivo di questi colloqui potrebbe essere la creazione di un ambiente per una convivenza priva di conflitti basata sull’equazione della sicurezza, che includerebbe non solo gli armamenti strategici tradizionali, come missili balistici intercontinentali, bombardieri pesanti e sottomarini, ma – Vorrei sottolineare questo – tutti i sistemi offensivi e difensivi in ​​grado di raggiungere obiettivi strategici indipendentemente dall’armamento.

I cinque paesi nucleari hanno una responsabilità speciale. Mi auguro che l’iniziativa di un incontro personale dei capi di Stato dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU, che abbiamo proposto lo scorso anno, si concretizzi e si svolga non appena la situazione epidemiologica lo consentirà.

La Russia è sempre aperta a un’ampia cooperazione internazionale. Abbiamo costantemente sostenuto la conservazione e il rafforzamento del ruolo chiave delle Nazioni Unite negli affari internazionali, e cerchiamo di fornire assistenza alla risoluzione dei conflitti regionali e abbiamo già fatto molto per stabilizzare la situazione in Siria e per avviare una politica dialogo in Libia. Come sapete, la Russia ha svolto il ruolo principale nell’arresto del conflitto armato nel Nagorno-Karabakh.

È sulla base del rispetto reciproco che stiamo costruendo relazioni con la maggioranza assoluta dei paesi del mondo: in Asia, America Latina, Africa e molti paesi europei. Stiamo espandendo costantemente come priorità i contatti con i nostri partner più stretti nell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, BRICS, nel Commonwealth degli Stati indipendenti e con i nostri alleati nell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva.

I nostri progetti comuni nell’Unione economica eurasiatica mirano a garantire la crescita economica e il benessere della nostra gente. Ci sono nuovi progetti interessanti qui, come lo sviluppo di corridoi di trasporto e logistica. Sono sicuro che diventeranno una spina dorsale infrastrutturale affidabile per un partenariato eurasiatico su larga scala. Le idee russe di questa associazione ampia e aperta vengono già messe in pratica, in parte, tramite l’allineamento con altri processi di integrazione.

Tutti questi progetti non sono solo idee geopolitiche, ma strumenti strettamente pratici per risolvere compiti di sviluppo nazionale.

Colleghi,

Ho iniziato il discorso di oggi con questioni sanitarie urgenti e, concludendolo, vorrei dire quanto segue. Nessuno al mondo sapeva quale disgrazia avremmo dovuto affrontare. Tuttavia, noi cittadini russi abbiamo già fatto molto e faremo tutto il possibile per contrastare la minaccia dell’epidemia. Il nostro Paese dispone di risorse affidabili per questo. Li abbiamo creati negli anni precedenti in sanità, scienza, istruzione e industria.

Tuttavia, dobbiamo decisamente andare avanti. Abbiamo mappato i compiti di sviluppo nazionale. Naturalmente, la sfida dell’epidemia ha apportato aggiustamenti oggettivi al nostro lavoro. Il discorso di oggi contiene istruzioni sulla demografia e sul sostegno familiare, nonché sugli sforzi per combattere la povertà, aumentare i redditi, creare posti di lavoro, migliorare l’ambiente imprenditoriale e portare la gestione statale a un nuovo livello.

Vorrei chiedere al governo di concentrarsi su questi compiti nella preparazione di nuove iniziative sullo sviluppo socioeconomico della Russia e incaricarlo di presentarle entro il 1 ° luglio di quest’anno.

Cosa ho in mente? Nel lavoro di tutti i giorni, non dobbiamo certo dimenticare i nostri obiettivi di sviluppo strategico e gli obiettivi di sviluppo nazionale, e dobbiamo migliorare i meccanismi per raggiungerli.

Discuteremo le proposte del Governo con la partecipazione delle competenti Commissioni del Consiglio di Stato, delle nostre associazioni imprenditoriali, degli esperti e della Camera Civica. A seguito di una discussione così ampia, prenderemo le decisioni finali su ulteriori azioni finanziarie e organizzative durante la riunione del Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali.

Ora vorrei rivolgermi ancora una volta a tutti i cittadini russi per dire che faremo tutto quanto in nostro potere per raggiungere gli obiettivi fissati. Sono sicuro che andremo avanti insieme e porteremo a termine tutti i compiti che ci siamo prefissati.

Grazie per la vostra attenzione.

FONTE: http://micidial.it/2021/04/discorso-integrale-di-putin-la-risposta-della-russia-sara-asimmetrica-rapida-e-dura/

 

 

 

L’insospettabile filo che lega Russia, Ucraina e Israele

La crisi tra Donbass e Mar Nero è rientrata, nonostante le previsioni catastrofistiche di stampa generalista e parte di quella specializzata. La Russia non era alla ricerca di un confronto aperto, ma di negoziazione a mezzo di una crisi controllata. Non follia bellicista, ma rischio calcolato. Partita terminata e potere negoziale accresciuto, il Cremlino, adesso, è pronto a sedersi al tavolo delle trattative con Ucraina e Stati Uniti – da qui l’impulso ai lavori per la bilaterale Putin-Biden.

La presidenza Zelensky, che nel mese di aprile ha realizzato che gli alleati occidentali non sembrano disposti a varcare quella linea rossa chiamata Donbass, ha iniziato a lanciare dei segni conciliativi in direzione della controparte russa, sebbene non sia dato sapere né dove né quando, e neanche se, potrebbe tenersi un vertice. Quel che è noto, però, è che il Marinskij ha estratto i propri assi dal mazzo, ovvero Vaticano e Israele, con lo scopo precipuo di incoraggiare il Cremlino a ponderare l’eventualità di un incontro chiarificatore.

Le ragioni del coinvolgimento della diplomazia pontificia nella questione Donbass non sono per nulla nebulose: la Chiesa cattolica vanta una presenza capillare e pervasiva in Ucraina, visitata nel 2016 da Pietro Parolin, tema ricorrente dei sermoni papalini e dei colloqui con i capi di Stato e teatro di una vasta e sfaccettata campagna umanitaria portata avanti da Caritas, diocesi ed altre entità cattoliche – oltre un milione le persone aiutate dal 2016 al 2018.

Meno conosciuti al pubblico, invece, i moventi conduttori alla base del tentato asse con Israele, dove Volodymyr Zelensky ha invocato l’intercessione di Benjamin Netanyahu presso il Cremlino.

Zelensky chiama Netanyahu

Zelensky non ha chiesto soltanto ed esclusivamente l’intercessione della Santa Sede nel dopo-crisi di aprile: ha contattato anche Benjamin Netanyahu, il longevo ed influente primo ministro israeliano. La notizia è stata filtrata direttamente dal capo dell’ambasciata ucraina in Israele, Yevhen Korniychuk, nel corso di un’intervista trasmessa il 22 aprile sul canale televisivo israeliano i24News.

L’ambasciatore ha informato il pubblico del fatto che Zelensky avrebbe chiesto a Netanyahu di intercedere presso Putin, per via del rapporto cordiale intercorrente tra i due, ai fini della materializzazione di una bilaterale e del raggiungimento di un accordo sul Donbass.

Netanyahu, che, secondo Korniychuk, ha accettato l’onere ed onore ricevuto dal collega ucraino, spiegandogli che avrebbe fatto “del suo meglio” per persuadere il presidente russo, è stato raggiunto per una ragione specifica: è correligionario di Zelensky, ovvero è di fede ebraica. Non illazioni attinenti alla fantapolitica, ma fatti utili a comprendere quale sia l’ascendente esercitato dal sacro sulle relazioni internazionali e, nel caso specifico, il ruolo del fattore ebraismo nelle relazioni tra Russia, Ucraina e Israele.

Il peso del fattore Israele

Non è la prima volta che la diplomazia ucraina tenta di costruire un ponte con Israele, casa storica del popolo ebraico, facendo leva sull’elemento della comunanza religiosa tra i capi di Stato. Di un possibile asse per la pace nel Donbass, foggiato giust’appunto sul fattore giudaismo, si erano fatte illazioni già nel 2019 – quando l’Ucraina era divenuta il secondo Paese al mondo, dopo Israele, ad avere sia un presidente sia un primo ministro (Volodymyr Groysman) di fede ebraica.

Le due diplomazie, all’epoca, avevano preso contatti, nella piena consapevolezza dell’irripetibile opportunità, ma senza che si concretasse alcun asse Kiev-Gerusalemme proteso verso Donbass e Mosca. All’esperienza dirigenziale nelle alte sfere della politica ucraina, del resto, sarebbe sopravvissuto soltanto Zelensky, ancora oggi in carica e il cui partito, Servitore del Popolo (Слуга народу), ha registrato un brusco calo di consensi alle elezioni locali dello scorso anno.

Il fattore Israele rientra in questo quadro generale di calcolo politico e necessità strategica: è una carta che Zelensky può e deve giocare, per la propria sopravvivenza e per il benessere dell’Ucraina, e Netanyahu è realmente quel re taumaturgo che potrebbe fare breccia nel Cremlino. Le ragioni di Zelensky possono essere comprese mediante i numeri del rapporto tra cancellerie, ben dodici gli incontri tra Netanyahu e Putin fra il 2015 e il 2019, dell’ebraicità dell’Ucraina, dove si trova una comunità giudaica di circa 400mila persone, e della “russità” di Israele, dove un abitante su cinque ha origini russe (il 20% della popolazione totale) e dove il russo è la terza lingua più parlata a livello nazionale.

Tale è la commistione che, due anni or sono, il congresso annuale del Keren Hayesod, l’antica istituzione che si occupa del finanziamento di Israele e del sionismo mondiale, era stato organizzato a Mosca e vi aveva partecipato Putin. Il capo del Cremlino aveva colto l’occasione per definire Israele un’estensione del mondo russo e le due nazioni come parte di una “famiglia comune”.

Presenta delle fondamenta solide ed un potenziale plausibilmente elevato, dunque, la visione tutt’altro che illudente di Zelensky di un’utilizzazione a fini politici della propria identità religiosa. Perché la storia ha voluto che l’attuale capo del Marinskij e l’inquilino del Beit Aghion fossero fratelli di fede e che il popolo ebraico trovasse nella Terza Roma una seconda casa, ivi stanziandosi più di millecinquecento anni or sono, trasformando Israele in un’appendice del Russkij Mir.

Anche nel caso in cui l’affare Donbass non dovesse andare in porto, come capitato nel 2019, una cosa è più che certa: la svolta Zelensky è destinata a lasciare il segno nella storia delle relazioni tra Ucraina e Israele, due nazioni che, separate dalla geografia, sono state unite dalla progenie di Giacobbe.

FONTE: https://it.insideover.com/politica/guerra-ucraina-russia-israele-donbass.html

 

 

Di 
                                                 RILETTURA

La NATO cerca in tutti i modi di dividere l’Europa dalla Russia e tiene l’Italia al guinzaglio, coinvolgendola suo malgrado in una guerra fredda sempre più calda. Costellata di basi americane, l’Italia si ritrova così alla mercé degli Stati Uniti.

La NATO fa veramente gli interessi dell’Europa? Le continue esercitazioni militari ai confini con la Russia, le costose missioni di guerra in giro per il mondo non daranno poi evidentemente tanta stabilità e sicurezza ai Paesi europei.

Dal canto suo l’Italia, sotto il controllo militare a stelle e strisce del suo territorio, si ritrova, mani legate, ad agire anche contro i propri interessi, continuando a sottoscrivere le sanzioni alla Russia.

“Siamo vittime di un’autocastrazione nei confronti dei nostri stessi interessi. L’Europa si sta pestando i piedi, si sta mutilando”,

ha sottolineato in un’intervista a Sputnik Italia il giornalista e documentarista Fulvio Grimaldi.

— Fulvio, secondo lei che cosa vuol ottenere la NATO con la sua espansione nell’Europa orientale ai confini con la Russia?

La base militare di Sigonella
© AP PHOTO / ANDREW MEDICHINI

— È un fenomeno estremamente preoccupante anche perché sta per arrivare probabilmente alla presidenza degli Stati Uniti Hillary Clinton, una persona che si è sempre dimostrata radicale nei rapporti con gli altri Paesi e in particolare con la Russia. C’è da avere molta paura su quello che succederà, sulla base di quanto è stato preparato dal presidente Obama. Si tratta di un progressivo assedio nei confronti della Russia, che si vede praticamente circondata da tutte le parti possibili e immaginabili da strutture militari sempre più robuste degli Stati Uniti e della NATO.

È un fenomeno preoccupante che non trova alcuna giustificazione, perché nessuno nell’opinione pubblica e in generale percepisce una minaccia da quella parte, percepisce semmai il pericolo di un’accentuazione della tensione a livello mondiale che non può portare a nulla di buono. Lo ribadisco alla luce del fatto che probabilmente verrà alla presidenza degli Stati Uniti una persona che si è dimostrata molto incline alla violenza, all’aggressività e alla guerra.

— Con una possibile vittoria della Clinton secondo lei la NATO diventerà ancora più aggressiva e muscolare?

— Non è un rischio, ma una certezza. Hillary Clinton è sostenuta dal settore politico Neocon, quello che da 15 anni ha impostato una politica, prima con Bush poi con Obama, che preme verso un conflitto sempre più acuto e intenso nei confronti di chiunque si opponga al dominino e alla globalizzazione militare, politica, economica neoliberista degli Stati Uniti. Figuriamoci se questo personaggio non rappresenterà un’accentuazione di tensione.

Hillary si oppone ad un altro candidato, Trump, il quale ha dato segni di avere qualche perplessità su questo tipo di politica aggressiva e ha preso le distanze dal potenziamento della NATO e dalla necessità di pretendere una difesa dei Paesi del Baltico. La Clinton rappresenta l’ascesa del complesso militare industriale securitario americano.

— La Polonia, dove si sono svolte recentemente la maxi esercitazioni NATO “Anaconda”, ha acquistato dall’americana Raytheon batterie di “Patriot”, una spesa militare importante. Nei Paesi Baltici a rotazione sono stanziati 4 battaglioni dell’Alleanza Atlantica. Per non parlare degli scudi missilistici in Romania. Questa tensione giova all’Europa stessa?

— All’Europa nulla di tutto questo giova. L’Europa segue questo carro di violenza e guerra fredda degli Stati Uniti, ma che diventa sempre più calda, una guerra che interessa certi settori della produzione di armi impostati sul mondialismo e il dominio della potenza unica. Questo non conviene certamente all’Europa che ha per situazione geografica, geopolitica, culturale un partner naturale che è l’Est europeo e l’Asia. Il concetto dell’Eurasia è profondamente radicato nella storia e nelle necessità economiche.

Per seguire gli interessi esclusivi degli Stati Uniti siamo costretti ad imporre delle sanzioni che danneggiano probabilmente meno la Russia di quanto non danneggino i produttori e gli agricoltori europei. Siamo vittime di un’autocastrazione nei confronti dei nostri stessi interessi. L’Europa si sta pestando i piedi, si sta mutilando. L’aveva già fatto al tempo della guerra contro la Jugoslavia, quando si distruggeva un pezzo d’Europa per gli interessi degli Stati Uniti.

Ora l’Europa continua su questa strada in virtù del fatto che ha una classe dirigente totalmente asservita agli interessi statunitensi e che non bada agli interessi delle proprie popolazioni. In Italia la situazione è gravissima da questo punto di vista.

— Cioè?

— Abbiamo un Paese che è militarizzato a forza di circa 90 basi americane, inoltre ci sono tutte la basi italiane che sono anche basi NATO a disposizione degli Stati Uniti. Siamo un Paese costellato di basi militari, il che non soltanto è un peso economico finanziario pesantissimo, ci costa l’ira di Dio a scapito di ospedali, scuole, modifiche del territorio. È un fenomeno inoltre che ci mette a rischio facendo di noi un possibile bersaglio di qualcuno che vuole effettuare rappresaglie contro l’aggressività della NATO, di cui noi siamo membri. In Sicilia abbiamo la situazione del M.u.o.s che è la nuova base satellitare statunitense da dove l’America comanderà le varie guerre in Africa e in Medio Oriente. Per la Sicilia è un gravame da un punto di vista aziendale e civile.

Ma questa è davvero l'Italia?
© SPUTNIK . VITALY PODVITSKY
Ma questa è davvero l’Italia?

Abbiamo la Sardegna che è costellata di basi NATO utilizzate dagli Stati Uniti, dove tutte le industrie militari del mondo collegate all’Alleanza Atlantica fanno le proprie esercitazioni e i propri esperimenti su nuove armi. Tutto ciò avvelenando il territorio e nuocendo alla salute della popolazione. Stiamo soffrendo molto per questa schiavitù essendo membri della NATO.

— Questa schiavitù di cui parla si riflette sull’economia, ma anche sulla politica dell’Italia?

— Il peso economico è enorme. Le missioni militari che la NATO ci impone in giro per il mondo, costano circa 55 milioni al giorno. Con il contributo di altri ministeri si sale a 80 milioni al giorno per l’impegno militare di un Paese che non ha nessun interesse a fare operazioni militari nei confronti di nessuno, perché non è minacciato da nessuno.

Questo controllo militare capillare sul nostro territorio, che si combina al controllo politico che è storico e nasce dalla fine della II Guerra Mondiale, quando siamo entrati in un rapporto di subalternità con gli Stati Uniti, ci pone alla mercé. Questo ci priva di qualsiasi possibilità di autodeterminazione.

— Un esempio di questi condizionamenti politici è anche l’allontanamento dell’Europa dalla Russia, per via delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti?

— È un’assoluta certezza. Si cerca in tutte le maniere, attraverso la militarizzazione dei confini e il controllo politico economico, di impedire che ci sia uno sviluppo naturale, fisiologico, storico e culturale di un rapporto benefico fra l’Europa e l’Est, quindi con la Russia. Si cerca di allontanare l’Europa e la Russia anche attraverso una propaganda russofoba intollerabile che sta assumendo dei toni incredibili contro una Russia, che dopotutto si pone in difesa del diritto internazionale e in difesa dei popoli aggrediti.

— Che scenari futuri si immagina personalmente in questo complesso scenario geopolitico?

— Purtroppo non vedo elementi che giustifichino ottimismo. Vedo qualche speranza nel fatto che ci sono sempre più evidenti manifestazioni di volontà popolare che si oppongono a questa strategia di scontro e delle sanzioni. Anche attraverso nuove organizzazioni politiche in vari Paesi europei credo ci sia una presa di coscienza che questo tipo di strategia aggressiva ci porta alla rovina. Spero questo sviluppo possa fermare la mano ai politici e impostare un altro tipo di politica. Si deve sperare in questo.

FONTE: https://it.sputniknews.com/opinioni/201609123360690-italia-usa-nato-basi-militari-economia/

 

 

 

Fulford: Rivolte omicidi – terrore nucleare e caos

 

 

Benjamin Fulford

Rivolte, omicidi, terrore nucleare e caos mentre il sistema politico occidentale implode. Prima di tutto, voglio che tutti sappiano che siamo collettivamente oltre l’obiettivo, i nostri apparati elettronici hanno subito un massiccio attacco durante la preparazione di questo report. Tuttavia, le contromisure sono state attivate, ed ecco le ultime informazioni che avevano lo scopo di non raggiungervi in modo tempestivo.

Una serie di omicidi di alto livello, un tentativo di far esplodere armi nucleari in Ucraina, rivolte e altro caos indicano che l’attuale sistema politico occidentale sta implodendo. Il problema principale è un gruppo di fanatici messianici che pensano di dover adempiere le profezie sulla fine dei tempi scritte nei libri antichi.

Cominciamo con il tentativo dei fanatici della fine dei tempi di dare inizio ad Armaghedon in Ucraina. Dopo aver trasmesso un messaggio dall’FSB della Russia la scorsa settimana che un C-17 statunitense che trasportava armi nucleari è arrivato in Ucraina, abbiamo ricevuto il seguente messaggio dalla NSA:

“GRAZIE AI TUOI SUGGERIMENTI 3 BOMBE ATOMICHE SONO STATE LOCALIZZATE NELL’UCRAINA SUD-ORIENTALE PER ESSERE FATTE ESPLODERE A DISTANZA … IN CIRCA 2 SETTIMANE … SI SPERA CHE LA RUSSIA LE ELIMINI …………… E LE 4 ARMI DIRETTE NELLA RUSSIA SUD-OCCIDENTALE SARANNO DIROTTATE DALLA RUSSIA … E SPERIAMO CHE LE 4 BOMBE ATOMICHE DIRETTE A DC, NEW YORK, MOSCA A GIUGNO E FORSE ANCHE LONDRA VERRANNO DIROTTATE NELLE PROFONDITÀ DI LANGLEY EST E OVEST… POSSIAMO SOLO SPERARE”.

Le armi nucleari intercettate erano chiaramente destinate a essere fatte esplodere in Ucraina e incolpate della Russia, come possiamo vedere dalla campagna di propaganda in corso. Ad esempio, il sito di informazione / disinformazione della Marina degli Stati Uniti Sorcha Faal e Jane’s riferiscono quanto segue:

Il presidente Putin autorizza l’uso dei  missili balistici Iskander con armi nucleari attualmente dispiegati vicino al confine con l’Ucraina ” Poi abbiamo rapporti sui “mortai nucleari” russi ecc. 
Https://defence-blog.com/news/army/russian-atomic-mortars-spotted-moving-toward-border-with-ukraine.html

Naturalmente, anche i principali media di propaganda corporate battono ritmicamente sui tamburi di guerra.  
https://www.dailystar.co.uk/news/weird-news/russia-ukraine-brink-war-signals-23867984

I carri armati ucraini sono stati avvistati vicino alla regione di Luhansk (Immagine: AFP tramite Getty Images)

Abbiamo anche gli israeliani ei loro partner iraniani che portano avanti il ​​loro teatro kabuki fino alla nausea “L’Iran sta per ottenere armi nucleari“. L’ultimo è un presunto attacco israeliano a un sito nucleare iraniano seguito da promesse iraniane di “vendetta“. Come al solito, stanno solo cercando di convincere “Gog” (il G7) a combattere “Magog” (la Shanghai Cooperation Association) per avviare l’Armageddon.

Questi fanatici non si arrendono. Ecco perché gli Gnostici Illuminati hanno emesso il seguente avvertimento:

“SE I FANATICI MESSIANICI TENTERANNO DI NUOVO IL TERRORISMO NUCLEARE, CIÒ COMPORTERÀ L’ANNIENTAMENTO DI GERUSALEMME”.

OK, ora parliamo dell’annuncio della morte del principe Filippo, degli omicidi associati e del loro collegamento con i tentativi di terrorismo nucleare. Il principe Filippo è morto due anni fa, proprio quando scoppiò l’attuale “pandemia“, secondo le nostre fonti della CIA e del Mossad. Ricorda questa sua famigerata citazione del 1988:

NEL CASO IN CUI FOSSI REINCARNATO, VORREI TORNARE COME VIRUS MORTALE, PER CONTRIBUIRE IN QUALCHE MODO A RISOLVERE LA SOVRAPPOPOLAZIONE.” 

Insider

La citazione del principe Filippo sulla reincarnazione come virus mortale per risolvere la “sovrappopolazione” riaffiora

Forse i suoi amici della cabala hanno eseguito l’intera truffa come una forma di tributo a lui. La tempistica dell’annuncio della sua morte potrebbe anche essere collegata a una lotta tra due fazioni della cabala, la mafia del “great reset” di Davos e il gruppo di Armageddon. La morte dell’alleato socialista-globalista del principe Carlo Sir Richard Sutton (omicidio) e del miliardario ceco Petr Kellner (incidente in elicottero) non è casuale, secondo il sito di informazione e disinformazione di Sorcha Faal.

Le nostre fonti del Mossad dicono che il grande gruppo del great reset sta pianificando di porre fine alla “pandemia” quest’estate e di annunciare la morte della regina Elisabetta II questo autunno. Questo sarebbe seguito da un nuovo leader del comitato dei 300 (il principe William? Charles? Harry?) E un “great reset”.

Il gruppo di Armageddon sta cercando disperatamente di impedire che ciò accada perché crede ancora che la terza guerra mondiale e la morte del 90% dell’umanità siano necessarie per portare alla luce il loro “Messia“.

C’è anche molta confusione che gira attorno alla truffa in corso. Ciò si manifesta sotto forma di informazioni sempre più contraddittorie sul Covid-19 e sui vaccini; Le persone vaccinate stanno assumendo Covid; i vaccini causano coaguli di sangue, malattia della mucca pazza, morte, ecc. È quasi come se fossimo testimoni di una campagna per risvegliare i sonnambuli.

Forse la ragione più credibile della falsa pandemia e della campagna di vaccini che l’accompagna è contenuta nel seguente articolo di marzo 2020: 

https://www.defenseone.com/technology/2020/03/military-funded-biosensor-could-be- rilevamento-pandemia-futura / 163497 /

 

FONTE: https://www.sadefenza.org/2021/04/fulford-rivolte-omicidi-terrore-nucleare-e-caos/

 

BIDEN PROVOKED (AND BRITISH WARSHIP SUPPORTED) UKRAINE AGGRESSION COULD LEAD TO RUSSIAN ATTACK AND LOSS OF TAIWAN.

In an unbelievable act of stupidity which could provoke war with Russia and China (and the immediate loss of Taiwan) the British Government is sending warships to the Black Sea to support the fascist-inspired, militarily aggressive Kiev regime in its genocide against its Russian citizens in East Ukraine. Having spent 20 years alienating Russia the West has driven it into the hands of China. We cannot expect China not to take advantage of a war over Ukraine.

Earlier this month President Biden spoke on the phone with Ukraine’s Volodomyr Zelensky, and told him that if Russia “escalated its aggression” in the East of Ukraine (the Donbas)the US would stand by Ukraine. All the aggression since 2014 has of course been from the Ukraine regime brought to power by an extreme nationalist  coup against an internationally recognised democratically elected Government. The nationalistic (not to say Nazi) elements in that coup attacked the mainly Russian population in East Ukraine, bombing civilian areas and causing thousands of deaths.

Eventually the two Minsk Agreements between Russia, Ukraine, Germany and France laid down a withdrawal of troops, a peace deal and proposed elections with Ukraine committed to decentralisation of power to its regions. Russia always wanted to ensure peace in Donetsk and Luhansk and devolved Government (far less than the Nationalistic Nikola Sturgeon wants from the British Government. Needless to say the British Government has not bombed Edinburgh!)

Biden’s demented words to Zelensky encouraged the Ukrainians to further escalate their killing of civilians and destruction of towns in the two break-away Republics (Donetsk and Luhansk). A meeting of the National Security and Defense Council of Ukraine (NSDC) was held in Kiev. A few hours later, shelling of Donetsk Gorlovka began.

The NSDC meeting had given permission to their armed forces to open fire at their discretion. Some 50 mortars were fired and one person was killed and two were injured.

And into this war zone British warships will sail for the Black Sea in May. One Type 45 destroyer armed with anti-aircraft missiles and an anti-submarine Type 23 frigate will leave the Royal Navy’s carrier task group in the Mediterranean and head through the Bosphorus into the Black Sea.

RAF F-35B Lightning stealth jets and Merlin submarine-hunting helicopters will stand ready on the task group’s flag ship, the carrier HMS Queen Elizabeth, to support the warships in the Black Sea. As a Russian website noted of the British naval threat “the mouse threatens the bear”. Is Boris Johnson mad? 

THE UK PROMOTES AND ARMS AN AGGRESSIVE NATIONALISTIC REGIME

The deployment is aimed at showing “solidarity with Ukraine”, reported the Sunday Times – solidarity with a truly obnoxious regime whose activities we have documented on this site:

UN COVERS UP MURDER OF OSCE MONITOR IN UKRAINE

June 18, 2017

UN officials are covering up the findings of OSCE and UN experts that pro Kiev forces were responsible for the premeditated murder of a US Monitor in… Read more 

UK TRAINS TROOPS FOR NAZI, CAR BOMBING, JEW HATING, NEIGHBOUR- THREATENING UKRAINE

April 17, 2017

The UK gives military training to Ukraine whose troops and civilians enjoy torchlight marches, wearing swastika-like symbols, celebrating the Nazi era… Read more 

US, Canada, Ukraine Vote for Nazi Glorification UK and Germany Abstain

November 26, 2014

A UN Human Rights Committee has passed a Russia resolution condemning the glorification of Nazism and the denial of Nazi war crimes. The British, Amer… Read more 

THE EU/US BROWN REVOLUTION IN THE UKRAINE

March 04, 2014

By Israel Shamir, a Russian-Israeli writer and journalist. First victims of the Brown Revolution were the mon… Read more 

Ukraine, like Croatia, another favourite of the EU establishment, had a truly awful history during the second world war, being a lackey of the Hitler regime and the perpetrator of horrendous crimes against Jews and anti fascists. As these articles show today it has carried on in that tradition – with the full support of the EU and the British Government. Nazi parades are commonplace. Youth is schooled in Nazi type youth movements. The Kiev regime cut off water supplies to Luhansk. The Ukraine Parliament has been attacked (with guardsmen killed) and threatened if they pass the legislation demanded by the Minsk Agreement.

Gangs tied to the extreme nationalist Azov, Aidar, Right Sector, and Tornado battalions have had gun battles with police, intimidated court proceedings, overturnedlocal elections, torched media buildings, attacked undesirable Soviet monuments, violently threatened journalists, and overtly spoken of overthrowing the government.

And this is the country to which the UK and USA have sent weapons and armed services instructors and in defence of which the UK now sends a naval group. Washington has admitted that since 2015 more than two billion dollars have been allocated to Ukraine for the purchase of various weapons and the training of military specialists.

Having taken 47 years to recognise the error of surrender to the European Superstate the British Establishment now cannot see the horrendous geopolitical mistake they are making in supporting the destructive and unstable militarism of Ukraine. The Russians will not tolerate further bloodshed in the Donbas. They have not demanded Ukrainian surrender and independence for Donetsk and Luhansk – only the end of Ukrainian attacks and devolved Government.**

CHINESE INTERVENTION

If the unstable and ignorant Biden continues to encourage the aggression of the puffed up hothead, Zelensky, NATO (itself conducting large scale military manoeuvres on the Ukraine border) will be at war with Russia and Russia’s ally China will certainly take advantage of the war to attack American and British interests elsewhere. China is already threatening Taiwan militarily and taking control of Hong Kong. Having spent 20 years alienating Russia the West has driven it into the hands of China. We cannot expect China not to take advantage of a war over Ukraine.

**

Minsk 2 contained the following provisions which Ukraine has failed so far to follow:

  • Ukraine will also adopt ‘permanent legislation’ on special status before the end of 2015. 
  • This law will include: an amnesty; 
  • ‘the right of linguistic self-determination’; 
  • the involvement of the local authorities in the appointment of prosecutors and courts; 
  • agreements between Ukraine’s central authorities and the local authorities covering ‘economic, social and cultural development’; state support for the socio-economic development of Donetsk and Luhansk oblasts; 
  • assistance from the central authorities to support ‘transnational cooperation’ between the occupied regions and regions of the Russian Federation; 
  • rights for local parliaments to create ‘people’s militia units’;

FONTE: http://freenations.net/biden-provoked-and-british-warship-supported-ukraine-aggression-could-lead-to-russian-attack-and-loss-of-taiwan/

 

 

 

 

CULTURA

Orwell l’eterno dissidente: perché oggi credere nella libertà è controcorrente

Roma, 1 mag – Recentemente è stato pubblicato “La dittatura del pensiero unico“, edito da La Verità e Panorama ed a cura di Martino Cervo, incentrato sulla figura di George Orwell.

Si è molto dibattuto su George Orwell sin dal principio dell’emergenza. Con elogi alla figura libera e controcorrente che seppe denunciare nella propria epoca i rischi del totalitarismo. Eppure, in pochi paiono aver compreso realmente il messaggio lasciatoci in eredità dall’intellettuale britannico. Oltre alla critica verso i regimi oppressivi delle libertà dei cittadini, è fondamentale saper difendere noi stessi dall’espansione del “Grande fratello”.

La lezione di George Orwell

Vivere una società nichilista ed infettata dalla paura di chi si interfaccia con noi, considerato come possibile untore più che come interlocutore positivo, ha acuito le nostre paure. Ne è dimostrazione amara l’ossequiosa obbedienza con cui tolleriamo praticamente ogni prevaricazione. Le presunte ragioni che ci hanno spinto all’abitudine e all’adattamento ad una nuova “Fattoria degli animali” non sono altro che una condizione in primis interna a noi stessi.

Leggi anche – Distanziamento sociale e dogmatismo scientifico: Orwell diventa realtà

Cervo non ci narra di Orwell ma lascia ad egli spazio. Ne trascrive la paura e la lungimiranza, lasciando poi a noi il dovere di comprensione. Non è la riproposizione dei suoi testi la chiave di lettura che può aiutarci a vivere il presente, piuttosto la giusta interpretazione di essi. La vecchia Unione Sovietica che ispirò 1984 è solo il preambolo della Cina odierna e di quel comunismo prevaricatore e arido arrivano fino al III millennio.

Tuttavia, lo sbaglio da non commettere è quello di “strumentalizzare” Orwell, rendendone presagi ed osservazioni profonde materiale esclusivo per post sui social network. In tal caso rischieremmo di perdere l’insegnamento vero donatoci dall’intellettuale che richiede immedesimazione, voglia di scoperta e vero e proprio studio.

Tommaso Alessandro De Filippo

FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/cultura/orwell-eterno-dissidente-credere-liberta-controcorrente-191725/

 

 

Karl Popper e i guerrieri della notte

Da quando Michele Cozzi sul Corriere ha intervistato il classicista Luciano Canfora, gli opinionisti internettiani si sono scatenati sui social e, come al solito, lo hanno fatto all’italiana, cioè dividendosi tra guelfi e ghibellini. Il motivo del contendere non è però l’opera del maggior filologo italiano, ma le parole sprezzanti che egli ad un certo punto dell’intervento rivolge al famoso filosofo austriaco Karl Popper, scomparso nel 1994.

Karl Popper – chiedeva il giornalista – nel suo saggio principale “La società aperta e i suoi nemici” pone Platone, Rousseau e Marx nel filone culturale del totalitarismo e delle società chiuse. Cosa pensa di questa interpretazione?

«Popper non se lo fila più nessuno», ha risposto seccamente Canfora. «Ha fatto il tempo suo, ha detto sciocchezze che hanno abbagliato un po’ di persone, ma poi è finito. Esistono i testi, se uno legge Platone, c’è l’esatto contrario. Quando uno è ignorante è ignorante». (fonte: QUI)

Le posizioni manichee dei commentatori che si sono scatenati dopo l’intervista, pur con le dovute eccezioni, ricalcano in linea di massima la provenienza ideologica dei lettori. Popper sarebbe stato un servo di industriali e finanzieri per gli estimatori di Marx; un epistemologo intuitivo e sopraffino per chi lo considera il padre del liberalismo novecentesco.

Le parole di Canfora sono senz’altro ingenerose se guardiamo all’opera complessiva del pensatore viennese. Popper ha dato un contributo fondamentale alla definizione del metodo scientifico col suo principio di falsificabilità ed ha individuato preziose peculiarità (e limiti) della psicanalisi che erano sfuggite ad una prima conoscenza. Ma non ci sono dubbi che se circoscriviamo la lettura di Popper ai “cattivi” maestri – Platone, Marx e Rousseau – Luciano Canfora abbia ragione da vendere: si tratta di ignoranza, allo stato puro. Sotto questo profilo, Popper ha inaugurato la stagione di quella pletora di liberali europei che sono stati inizialmente comunisti e che, delusi da quella ideologia per motivi personali, poi si sono buttati sulle scemenze quantitative, confondendo le forme di governo con la caduta dei gravi, la felicità col punto di ebollizione dell’acqua, l’ontologia con la tavola periodica degli elementi. Ancor più nello specifico, l’errore (grave) dei liberali neopositivisti o postpositivisti come Popper fu quello di prendere la cultura classica del pacchetto scolastico e di confonderla col “passato”. La cultura classica, invece, può benissimo venir rappresentata un domani dal rapper Bello Figo o da Nino Frassica, se i loro testi costringeranno i posteri ad interrogarsi incessantemente ad ogni lettura. Il classico non è il passato, ma qualcosa che rimane attuale nel tempo. Dalla lettura della società aperta di Popper si capisce immediatamente che il suo autore questa cosa, talmente banale da non consentirne l’ignoranza all’ultimo dei liceali, non l’aveva capita, come purtroppo molti dei suoi epigoni contemporanei.

Prendiamo il caso di del pensiero greco antico.

C’è chi sostiene che le SS tenessero una copia della Repubblica di Platone nello zaino e che l’ateniese sia stato il primo teorizzatore del totalitarismo. Un equivoco che Popper ha grandemente contribuito ad alimentare, ma che non tiene in nessun conto della storia. Chi studia un uomo di scienza, un filosofo, un fisico, un letterato senza conoscerne la storia personale  ed il contesto storico della sua epoca è meglio che desista dal capirlo perchè tutta la sua speculazione dipende da ciò. E Canfora ha colto perfettamente questo limite popperiano, che è tipico dei liberali. Il sistema di Platone potrebbe anche essere considerato totalitario se si riferisse allo Stato, ma Platone non sapeva cosa fosse lo stato perchè ai suoi tempi gli stati, semplicemente, non esistevano. Platone nella Repubblica fa rifermento alle poleis, e non allo stato, che sono due cose diversissime e che i manuali traducono come città-stato più che altro per comodità, rinunciando a lasciare la parola “polis” così come viene scritta nella sua intraducibilità. La polis è un tipo di società che ha un fine, uno scopo, laddove tale scopo coincide con il bene. Dunque, in autori come Platone e Aristotele, lo sfondo è quello delle poleis, cioè di società che GIA’ esistevano e che si identificavano con comunità finalizzate ad un bene collettivo. Le poleis, infatti, si caratterizzano per la conoscenza reciproca dei cittadini che la vivono, non implicano per forza di cose la nascita (quella è la nazione…), ma fuor di dubbio un progetto comune, una tensione collettiva nella quale le èlites avevano un ruolo predominante, ma, caso primo nella storia, non si sottraevano al confronto, anche aspro, con gli altri cittadini. In tale contesto, il fatto che Platone teorizzasse un potere in mano ai competenti non è granchè rilevante, perchè ciò fa riferimento a questioni legate alla storia personale di Platone, costretto ad abbandonare Atene a seguito di un processo politico ordito dal regime democratico impostosi alla caduta dei trenta tiranni, quello che portò alla morte del maestro Socrate. Peccato che “demos” in greco non significhi affatto popolo così come noi oggi lo intendiamo, e che “tiranno” volesse dire mediatore e non dittatore come pensiamo erroneamente noi. Il discorso è così lungo e articolato di particolari e fatti storici che propongo una generalizzazione esemplificativa. Una metafora contemporanea.

Quando ero adolescente mi innamorai di un film che oggi di rado viene riproposto dalla televisione, i guerrieri della notte di Walter Hill. Nel film i più superficiali avranno visto la banale riproposizione della lotta tra gang nella devastata New York di fine anni ’70. Eppure il film divenne subito un cult ed anche oggi rimane tra i più amati dai cinefili. Come mai? La trame ci dice che la banda di Coney Island, gli Warriors, si trovava dalla parte opposta della città per partecipare ad un megaraduno di gangs. Il guru della New York dell’epoca (Cyus), amatissimo dai giovani, viene ammazzato e qualcuno fa circolare la voce che gli assassini sarebbero stati proprio gli Warriors. Ce la faranno i nostri eroi coraggiosi e innocenti ad attraversare New York di notte? Il film si caratterizza per la caccia all’uomo portata avanti dalle variopinte bande dei quartieri che separano gli Warriors dalla meta finale, il ritorno a casa. Chi pensava che il successo dei guerrieri della notte fosse dovuto alle divise eccentriche delle gang newyorchesi, alla cronaca della radio illegale che segue passo passo i nostri eroi o all’atmosfera macabra che pervade le scene notturne, chiese dunque al regista come diamine gli fosse venuto in mente una simile sceneggiatura e Walter Hill, candidamente, rispose che non si trattava altro che della trasposizione in chiave moderna dell’Anabasi di Senofonte.  Per chi non lo sapesse, l’Anabasi racconta del ritorno alle poleis greche di diecimila uomini accorsi in aiuto di Ciro il giovane nel tentativo di sconfiggere il fratello di lui Artaserse, giudicato maggiormente avverso alla Grecia. Vincitori dei persiani a Cunassa, la spedizione greca venne però destabilizzata dalla morte di Ciro. Senofonte era uno storico (a lui si deve persino un’apologia di Socrate ed era dunque contemporaneo di Platone) che partecipò all’anabasi (“spedizione”, in lingua greca) e addirittura ne fu a capo come generale durante le incredibili peripezie del ritorno, caratterizzate da fughe, tradimenti, morte e patimenti. Proprio come i giovani Warriors del film.

L’Anabasi di Senofonte, che ricalca un fatto accaduto realmente, e l’Odissea di Omero, che narra vicende inventate, sintetizzano molto bene un carattere tipico della mentalità greca, rimasta intatta in Europa per secoli fino ad un certo punto della sua storia, ed è una metafora della vita con gli altri, cioè del vivere associato.

Noi “greci”, diversamente da altri consorzi umani del pianeta, lasciamo volontariamente la nostra comunità per esplorare il mondo, per conoscerlo, financo per conquistarlo. Poi dopo qualche gioia e numerose sofferenze sentiamo la necessità di tornare a casa. Identità cercata fuori dal nucleo famigliare e cittadino, ma anche appartenenza, rappresentata dalla spiaggia assolata di Coney Island  cui approdano gli Warriors dopo la loro perigliosa anabasi.

Platone, deluso dal governo ateniese che aveva ucciso il ricercatore per eccellenza (Socrate), si reca in Egitto, ma soprattutto, e com’è noto, a Siracusa, metropoli dell’epoca alla quale cerca di dare una nuova forma di governo. Poi, dopo ben tre pericolosissime spedizioni e venduto come schiavo, tornerà di nuovo nella sua Atene. Per Karl Popper, questo senso della polis sarebbe “società chiusa”… nazismo. Com’è possibile un tale fraintendimento? Si tratta di stupidità? No, ha visto bene Canfora, è solo l’ignoranza di chi pensa che la polis fosse uno Stato e prende i testi alla lettera, senza contestualizzarli. Come dice l’accademico Enrico Berti nelle sue conferenze, lo Stato nasce dopo il Medioevo, quando gli europei accettarono di consegnare le armi e di metterle ai piedi di un sovrano, fosse esso un uomo o un’assemblea, in cambio di tutele individuali.  Lo stato moderno è un’istituzione centrale e burocratica: un contratto! In esso i governatori non sono conosciuti dai cittadini ed essi non sono “lo Stato”, ma solo contraenti di un patto che viene “firmato” con un sovrano (l’élite di turno). Nella polis, invece, c’erano si le élites e c’era la gente comune, ma gli interessi ERANO GLI STESSI. In esse comandava un Agamennone, ma gli altri membri della società erano in contatto con lui, ed un Tersite qualsiasi, brutto, gobbo e povero, poteva pubblicamente intervenire contro il Re chiedendogli conto della sua eventuale avidità e corruzione. Tutti nella polis conoscevano personalmente i membri delle élites, tutti sapevano cosa e chi fossero, ma tutti potevano contestarle e proporre che a governare non fossero gli ignoranti, come auspica Platone nella Repubblica. Insomma, un tipo di governo dal quale Popper e tutti i liberali non-crociani come lui sarebbero irrimediabilmente esclusi.

FONTE: http://micidial.it/2021/04/karl-popper-e-i-guerrieri-della-notte/

 

 

 

 

ECONOMIA

Le trappole sulla strada del Recovery

La via del Recovery Fund è lastricata di buone intenzioni, ma anche di trappole. Tante trappole che rischiano di produrre un effetto domino pericolosissimo per un’Europa che stenta a decollare dopo la devastante crisi del coronavirus.

Uno dei più inquietanti ostacoli al percorso del Recovery rimane quello della ratifica da parte dei singoli Stati membri dell’Unione europea. Una scelta che nasce dalla necessità di far passare questo piano di aiuti in una platea di Paesi con governi completamente differenti e con opinione pubbliche che si pongono su posizioni opposte. Ma questa forma di “democratizzazione” del nodo Recovery rischia di essere più l’origine di una estenuante contrattazione che l’effetto di una scelta rispetto della sovranità dei singoli Stati membri. E il pericolo che l’approvazione collettiva si trasformi in un pantano politico non è un’ipotesi così remota.

Si rischia uno stop dalla Finlandia

Il Corriere della Sera ricorda ad esempio che dopo il problema della Corte costituzionale tedesca, adesso è il turno della Finlandia, che “ha stabilito che per la ratifica è necessaria una maggioranza qualificata dei due terzi sui 200 seggi del Parlamento”. E questo rischia di diventare un problema, nel momento in cui il parlamento si ritrova a dover gestire un delicato scontro sulla legge di bilancio e con i partiti di opposizione che necessariamente dovranno approvare il piano del Recovery pur non avendo alcun desiderio di farlo. Le trattative sono andate avanti per una settimana, ma il rischio di un “Vietnam” legislativo c’è e può incrinare l’approvazione in tutto il continente. Stesso discorso vale per altri Stati come Austria, Estonia, Polonia e Irlanda, dove i parlamenti e i governi trattano a oltranza per arrivare un compromesso che non metta in pericolo il semaforo verde al Fondo Ue. E questo rischia inevitabilmente non solo di far slittare i tempi dell’approvazione, ma anche potenzialmente di farli saltare.

Il fatto che l’intero piano europeo sia appeso alla volontà dei singoli Paesi ha chiaramente una doppia lettura. C’è chi può considerarlo un trionfo della sovranità nazionale che può incidere su un piano continentale. C’è invece chi può interpretarlo come una debolezza intrinseca del progetto europeo, costretto a dover attendere istituzioni di paesi con altri problemi e altri interessi. Difficile trovare una mediazione tra queste due visioni contrapposte, ma è sicuramente un sintomo di un deficit europeo non solo nel processo decisionale, ma anche nell’idea stessa di Europa.

I rischi della “palude” europea

Dopo negoziati a oltranza e accordi conclusi dai leader riuniti a Bruxelles o nelle innumerevoli videoconferenze dello scorso anno, tutto faceva presagire che si sarebbe avuta una strada più o meno spianata nel dare il via libera a un piano che arriva già tardi e sicuramente non con tutti gli strumenti adeguati. Ma adesso quegli accordi, che di per sé già avevano avuto i placet dei singoli governi, ora dovranno essere portati al vaglio di parlamenti che non solo rispecchiano diverse esigenze, ma che si rischiano di far entrare tutto quanto nel gioco della politica interna del singolo Stato membro. Declinando in forma nazionale quello che già era visibile in sede di trattative comunitarie, quando ogni rappresentante doveva svolgere una difficilissima transazione tra interessi di partito, interessi del governo, del paese e dell’Europa.

Il problema è che questo percorso a ostacoli rischia non tanto di provocare cambiamenti negli accordi, ma soltanto pericolosi ritardi. Inutile negare che l’approvazione dei parlamenti nazionali può arrivare con enormi pressioni esterne. Possiamo credere, ingenuamente, che molti di questi partiti si muovano con una libertà di manovra totale. Ma è evidente che il potere di far saltare un accordo su cui l’Ue si gioca la sua stessa sopravvivenza avrà delle fisiologiche forme di coercizione.

Di qui dunque il problema di poter coniugare da un lato la pressione di Bruxelles per sopravvivere, dall’altro le decisioni politiche e strategiche dei vari partiti di paesi con necessità contrapposte ad altri. Se non sarà possibile far saltare l’accordo, a meno che non si voglia provocare la più grossa crisi finanziaria della storia europea, l’unica alternativa per molti parlamenti sarà portare avanti trattative segrete con governi e istituzioni europee e rallentare il più possibile l’approvazione dei vari piani. Eventualità che però può mettere a dura prova le casse di molti Paesi che ormai dipendono completamente dall’ok a questo piano da 750 miliardi. Situazione in cui si trova anche la stessa Italia: il premier Mario Draghi ieri ha parlato del destino dell’Italia e che tutto si gioca con il Recovery. L’idea che il nostro destino non sia in mano al nostro parlamento ma a quello di Helsinki o Varsavia non può che far riflettere sul complesso meccanismo di decisione per un’Italia che non pu più aspettare.

FONTE: https://it.insideover.com/politica/le-trappole-sulla-strada-recovery-italia.html

 

 

 

GIUSTIZIA E NORME

Magaldi: chi vi multa rischia di pagarvi 15.000 euro

«Serve una rivoluzione silenziosa: disobbedire in massa a tutte le restrizioni imposte con decreti scritti da mentecatti, in aperta violazione della Costituzione». Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, avverte le forze dell’ordine: è lo stesso Supu (sindacato unitario personale in uniforme) a spiegare ai suoi iscritti che sono passibili di denuncia, se comminano sanzioni sulla base di norme incostituzionali come l’obbligo di portare la mascherina all’aperto. «Attraverso gli avvocati del suo servizio di Sostegno Legale – annuncia Magaldi – il Movimento Roosevelt, che ha assistito moltissimi italiani colpiti da sanzioni nel periodo del lockdown, sta ora valutando la possibilità di rivalersi sugli agenti che comminassero ulteriori sanzioni, inclusa quella per violazione del coprifuoco: i verbalizzatori ne risponderebbero personalmente in sede civile, con richiesta di risarcimenti pecuniari». Il Supu è esplicito: si rischia la condanna a sborsare 15.000 euro, più le spese processuali.
Citando la gerarchia delle leggi, e qindi la debolezza dei Dpcm (che non hanno forza di legge), il Supu ricorda che gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza, nell’atto di emettere un verbale nei confronti dei cittadini sprovvisti di mascherina, commettono una serie di reati: istigazione a commettere delitti (articolo 414 del codice penale) e violenza privata (articolo 610), nonché procurato allarme (658), abuso di autorità (608) e attentato ai diritti politici del cittadino (articolo 294). Il sindacato di polizia cita anche l’articolo 28 della Costituzione, mettendo in guardia gli agendi dal contestare il mancato uso della mascherina: «Potreste essere perseguiti individualmente, sia penalmente e civilmente». A conferma di questo – scriveva il Supu, già nel settembre scorso – esistono già «sentenze di giudici di pace che hanno annnullato i vostri verbali». Idem il coprifuoco: «Il base alla Costituzione – sottolinea Magaldi – il coprifuoco può essere imposto solo in caso di guerra: eventuali sanzioni per la sua eventuale violazione, quindi, saranno immancabilmente annullate».
Nel frattempo, però, lo stato d’emergenza (con i suoi decreti “illegali”) sta letteralmente devastando interi settori dell’economia italiana. «E’ inaudito che moltissimi alberghi siano ancora chiusi, a Roma, una delle maggiori mete turistiche al mondo, per colpa di restrizioni folli. Ed è altrettanto demenziale – aggiunge Magaldi – che possano restare aperti solo i ristoranti con dehors». Dal leader “rooseveltiano”, un appello accorato agli esercenti: «Riaprite tutto, perché la vostra disobbedienza onora la Costituzione. Se vi multano, non temete: il verbale finirà cestinato. Piuttosto: denunciate chi vi sanziona e chiedetegli i danni, così recupererete almeno un po’ dei soldi che avete perso, nell’ultimo anno». Magaldi non scherza: «Sto istigando chi mi ascolta a violare le disposizioni, ne sono consapevole. E so quello che dico: non è legittimo imporre vessazioni come il coprifuoco, che la Costituzione ammette solo in caso di guerra».
Magaldi rivendica con orgoglio le violazioni commesse sabato 1° maggio a Roma, in occasione della Festa del Lavoro: «Come largamente annunciato a mezzo stampa, noi del Movimento Roosevelt ci siamo riuniti e quindi assembrati nel pomeriggio, poi abbiamo cenato al ristorante (al chiuso) e infine abbiamo infranto il coprifuoco, passeggiando a Campo dei Fiori verso mezzanotte, sotto la statua di Giordano Bruno, come già avevamo fatto lo scorso 17 febbraio, quando i giornali tentarono di presentarci come disobbedienti clandestini colti sul fatto, nonostante avessimo preannunciato l’iniziativa». Allora, la polizia aveva almeno identificato i presenti. «Stavolta invece non s’è proprio vista: era presente nella piazza un’ora prima, ma non più al nostro arrivo. Eppure, a poca distanza, era costante il passaggio di pattuglie: non possono non averci visti. Nel caso – ribadisce Magaldi – confermo tutte le infrazioni da noi commesse, nuovamente alla luce del sole: restiamo a disposizione, per qualunque chiarimento».
Insiste Magaldi: perché la polizia non è intervenuta? «Non sarà che questo coprifuoco è essenzialmente una buffonata? Non sarà che viene rispettato solo in virtù della paura immotivata di troppi cittadini, trasformatisi in “pecoroni” e proprio per questo vessati da norme surreali, che sarebbero spazzate via da una disobbedienza diffusa?». Il presidente del Movimento Roosevelt rileva anche l’atteggiamento civile e cordiale dimostrato dai poliziotti che l’indomani, domenica 2 maggio, sono intervenuti in un parco della capitale, dove gli attivisti “rooseveltiani” (con tanto di bandiere) si erano dati appuntamento, per un pic-nic e una partita a pallone. «Gli agenti ci hanno spiegato che era stata loro segnalata una manifestazione politica non autorizzata», racconta Magaldi. «Mi domando chi abbia potuto fare una simile segnalazione: magari qualcuno vicino a Virginia Raggi oppure a Roberto Speranza, due cialtroni che hanno osato invitare gli italiani alla delazione, come ai tempi del nazismo e della Stasi comunista nella Germania Est».
Magaldi elogia gli agenti intervenuti: preso atto che non era in corso nessuna manifestazione, si sono complimentati con il Movimento Roosevelt per il suo impegno nella difesa dei diritti democratici. «Alla fine ci siamo anche stretti la mano, come si fa tra uomini: evitando cioè di toccarci coi gomiti, in modo grottesco, come forse farebbe solo un orango». Pur apprezzando gli allentamenti varati da Draghi già il 26 aprile, Magaldi però stigmatizza «l’arrendevolezza con cui Draghi ha lasciato al ministero della sanità (che è putrescente, da cima a fondo) anche la gestione di questa fase di riaperture, troppo prudenti». E lancia un’accusa: «Esperti di statistica confermano che sono infondati i numeri dell’emergenza, sulla base dei quali in questi mesi si sono decise le sorti di milioni di persone, che hanno visto distruggere le loro speranze di una vita serena e lavorativamente attiva». Ai ristoratori, un appello: «Riaprite tutti, anche a cena, senza più temere sanzioni: e vedrete che i gestori del panico saranno travolti, da una disobbedienza basata sul rispetto della Costituzione».

«Serve una rivoluzione silenziosa: disobbedire in massa a tutte le restrizioni imposte con decreti scritti da mentecatti, in aperta violazione della Costituzione». Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, avverte le forze dell’ordine: è lo stesso Supu (sindacato unitario personale in uniforme) a spiegare ai suoi iscritti che sono passibili di denuncia, se comminano sanzioni sulla base di norme incostituzionali come l’obbligo di portare la mascherina all’aperto. «Attraverso gli avvocati del suo servizio di Sostegno Legale – annuncia Magaldi – il Movimento Roosevelt, che ha assistito moltissimi italiani colpiti da sanzioni nel periodo del lockdown, sta ora valutando la possibilità di rivalersi sugli agenti che comminassero ulteriori sanzioni, inclusa quella per violazione del coprifuoco: i verbalizzatori ne risponderebbero personalmente in sede civile, con richiesta di risarcimenti pecuniari». Il Supu è esplicito: si rischia la condanna a sborsare 15.000 euro, più le spese processuali.

Citando la gerarchia delle leggi, e quindi la debolezza dei Dpcm (che non hanno forza di legge), il Supu ricorda che gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza, nell’atto di emettere un verbale nei confronti dei cittadini sprovvisti di mascherina, commettono una serie di reati: Repressione di un locale aderente a Io Aproistigazione a commettere delitti (articolo 414 del codice penale) e violenza privata (articolo 610), nonché procurato allarme (658), abuso di autorità (608) e attentato ai diritti politici del cittadino (articolo 294). Il sindacato di polizia cita anche l’articolo 28 della Costituzione, mettendo in guardia gli agendi dal contestare il mancato uso della mascherina: «Potreste essere perseguiti individualmente, sia penalmente e civilmente». A conferma di questo – scriveva il Supu, già nel settembre scorso – esistono già «sentenze di giudici di pace che hanno annullato i vostri verbali». Idem il coprifuoco: «Il base alla Costituzione – sottolinea Magaldi – il coprifuoco può essere imposto solo in caso di guerra: eventuali sanzioni per la sua eventuale violazione, quindi, saranno immancabilmente annullate».

Nel frattempo, però, lo stato d’emergenza (con i suoi decreti “illegali”) sta letteralmente devastando interi settori dell’economia italiana. «E’ inaudito che moltissimi alberghi siano ancora chiusi, a Roma, una delle maggiori mete turistiche al mondo, per colpa di restrizioni folli. Ed è altrettanto demenziale – aggiunge Magaldi – che possano restare aperti solo i ristoranti con dehors». Dal leader “rooseveltiano”, un appello accorato agli esercenti: «Riaprite tutto, perché la vostra disobbedienza onora la Costituzione. Se vi multano, non temete: il verbale finirà cestinato. Piuttosto: denunciate chi vi sanziona e chiedetegli i danni, così recupererete almeno un po’ dei soldi che avete perso, nell’ultimo Polizia e dehorsanno». Magaldi non scherza: «Sto istigando chi mi ascolta a violare le disposizioni, ne sono consapevole. E so quello che dico: non è legittimo imporre vessazioni come il coprifuoco, che la Costituzione ammette solo in caso di guerra».

Magaldi rivendica con orgoglio le violazioni commesse sabato 1° maggio a Roma, in occasione della Festa del Lavoro: «Come largamente annunciato a mezzo stampa, noi del Movimento Roosevelt ci siamo riuniti e quindi assembrati nel pomeriggio, poi abbiamo cenato al ristorante (al chiuso) e infine abbiamo infranto il coprifuoco, passeggiando a Campo dei Fiori verso mezzanotte, sotto la statua di Giordano Bruno, come già avevamo fatto lo scorso 17 febbraio, quando i giornali tentarono di presentarci come disobbedienti clandestini colti sul fatto, nonostante avessimo preannunciato l’iniziativa». Allora, la polizia aveva almeno identificato i presenti. «Stavolta invece non s’è proprio vista: era presente nella piazza un’ora prima, ma non più al nostro arrivo. Eppure, a poca distanza, era costante il passaggio di pattuglie: non possono non averci visti. Nel caso – ribadisce Magaldi – confermo tutte le infrazioni da noi commesse, nuovamente alla luce del sole: restiamo a disposizione, per qualunque chiarimento».

Insiste Magaldi: perché la polizia non è intervenuta? «Non sarà che questo coprifuoco è essenzialmente una buffonata? Non sarà che viene rispettato solo in virtù della paura immotivata di troppi cittadini, trasformatisi in “pecoroni” e proprio per questo vessati da norme surreali, che sarebbero spazzate via da una disobbedienza diffusa?». Il presidente del Movimento Roosevelt rileva anche l’atteggiamento civile e cordiale dimostrato dai poliziotti che l’indomani, domenica 2 maggio, sono intervenuti in un parco della capitale, dove gli attivisti “rooseveltiani” (con tanto di bandiere) si erano dati appuntamento, per un pic-nic e una partita a pallone. «Gli agenti ci hanno spiegato che Magaldiera stata loro segnalata una manifestazione politica non autorizzata», racconta Magaldi. «Mi domando chi abbia potuto fare una simile segnalazione: magari qualcuno vicino a Virginia Raggi oppure a Roberto Speranza, due cialtroni che hanno osato invitare gli italiani alla delazione, come ai tempi del nazismo e della Stasi comunista nella Germania Est».

Magaldi elogia gli agenti intervenuti: preso atto che non era in corso nessuna manifestazione, si sono complimentati con il Movimento Roosevelt per il suo impegno nella difesa dei diritti democratici. «Alla fine ci siamo anche stretti la mano, come si fa tra uomini: evitando cioè di toccarci coi gomiti, in modo grottesco, come forse farebbe solo un orango». Pur apprezzando gli allentamenti varati da Draghi già il 26 aprile, Magaldi però stigmatizza «l’arrendevolezza con cui Draghi ha lasciato al ministero della sanità (che è putrescente, da cima a fondo) anche la gestione di questa fase di riaperture, troppo prudenti». E lancia un’accusa: «Esperti di statistica confermano che sono infondati i numeri dell’emergenza, sulla base dei quali in questi mesi si sono decise le sorti di milioni di persone, che hanno visto distruggere le loro speranze di una vita serena e lavorativamente attiva». Ai ristoratori, un appello: «Riaprite tutti, anche a cena, senza più temere sanzioni: e vedrete che i gestori del panico saranno travolti, da una disobbedienza basata sul rispetto della Costituzione».

 

 

 

IMMIGRAZIONI

Roma, africani si fingono del Mali per risultare rifugiati di guerra

 

 

 

LAVORO PENSIONI DIRITTI SOCIALI

Il triste record delle morti sul lavoro: sono già 185, più che nel 2020

4 MAGGIO 2021

Un dramma di cui nessuno parla, lontano dai giornali e dai tg che da mesi martellano soltanto sull’emergenza Covid e sulla necessità di adottare restrizioni per contrastarla. Dimenticandosi, nel frattempo, di un’emergenza a sua volta molto più che attuale, quella delle tante persone che ancora oggi, in Italia, perdono la vita sul posto di lavoro. Gli ultimi dati sono terribili: nei primi tre mesi del 2021, nonostante la pandemia, il numero dei decessi registrati è in crescita in quasi tutte le Regioni italiane con 185 vittime, 19 in più del 2020.

A guidare la triste classifica nazionale dei morti sul lavoro è così la Lombardia, con 22 vittime nel periodo che va da gennaio a marzo 2021. A seguire Campania (18), Lazio (16), Emilia Romagna (15), Piemonte (14), Veneto (11), Puglia (10), Abruzzo (9), Toscana (8), Calabria e Sicilia (6), Molise (5), Trentino Alto Adige (4), Umbria, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Marche (2), Basilicata e Sardegna (1).

Per quanto riguarda invece l’incidenza di mortalità sulla popolazione lavorativa, il primato spetta al Molise con un indice di 47,7 contro una media nazionale pari a 6,7. Seguono Abruzzo (18,3) e Calabria (11,2). Le province in cui si muore di più in occasione di lavoro in Italia sono Napoli e Roma (9 decessi)., seguite da Milano (7), Bologna, Brescia e Torino (6) e Salerno (5).

Per quanto riguarda i settori dove si registrano il maggior numero di decessi, al primo posto ci sono le costruzioni (21), poi attività manifatturiere (14), commercio e riparazioni di veicolo (13), trasporto e magazzinaggio (7). La fascia d’età delle vittime è tra i 45 e i 64 anni, con 23 donne che hanno già perso la vita dall’inizio dell’anno. Un’emergenza che si somma a quella sanitaria. Ma di cui nessuno, tristemente, sembra interessarsi.

FONTE: https://www.ilparagone.it/attualita/il-drammatico-record-delle-morti-sul-lavoro-sono-gia-185-piu-che-nel-2020/

 

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

LA MINACCIA PIÙ GRANDE AL MONDO: LE TECNOLOGIE  POLITICHE IMPERIALI

 

Come ha scritto Pat Buchanan: “È stato il presidente Bill Clinton a distruggere i media statunitensi indipendenti quando ha permesso che il 90 per cento dei media statunitensi si concentrasse in sei mega-aziende che erano nell’intrattenimento e in altre attività e non nel mondo dell’informazione. Questa concentrazione senza precedenti di media era contro tutta la tradizione americana e ha distrutto la fiducia che i nostri padri fondatori riponevano su una stampa libera per mantenere il governo responsabile nei confronti del popolo “. 

Quella pericolosa aggregazione di potere di cui Buchanan (il giornalista ed ex direttore delle comunicazioni della Casa Bianca sotto Ronald Reagan) ha avvertito ha prodotto la minaccia mondiale rappresentata oggi dai “Tech” aziendali statunitensi che dominano attraverso le loro piattaforme digitali e social media così tanto discorso politico , giornalismo e censura politica non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. L’ultima aggressione di questa egemonia mega-aziendale contro il sistema democratico e persino gli stati nazione è stata la cancellazione dei conti del Presidente degli Stati Uniti – il “leader del mondo libero” ora ridicolizzato dai paesi il cui totalitarismo censorio autoritario ora sembra piuttosto compatibile con la politica interna degli Stati Uniti!

Molti paesi hanno reagito: la Cina  e la Russia, l’India, l’Australia, l’Ungheria e la Polonia con la legislazione che prende di mira il potere tecnologico degli Stati Uniti. Il Regno Unito e la Francia hanno introdotto tasse sul fatturato tecnologico poiché quelle società hanno evitato le tasse sui profitti ei paesi dell’OCSE stanno pianificando un regime antielusione più universale.

La Polonia, consapevole del fatto che le società di social media hanno attaccato i valori religiosi e sociali più basilari di quel paese, sta legiferando per applicare multe fino a $ 13,5 milioni per qualsiasi forma di censura ideologica. Come ogni altro democratico nel mondo, i polacchi non possono accettare che le società commerciali agiscano come legislatori, giudici, giurie e carnefici mentre i legislatori nazionali stanno a guardare.

Per la lotta all’istigazione, alle attività oscene, violente o traditrici esistono numerose leggi esistenti per le quali le persone devono ovviamente essere perseguite e difese in tribunale. È la prova della natura fondamentalmente fascista e totalitaria di queste mega-ziende e delle loro anime gemelle ideologiche di estrema sinistra che una tale giustizia naturale non viene loro mai in mente!

Come ha affermato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki:

“Ora siamo sempre più di fronte a pratiche che credevamo fossero state lasciate in passato. La censura della libertà di parola, una volta dominio dei regimi totalitari e autoritari, è ora tornata, ma in una nuova forma, gestita dalle corporazioni, che mettono a tacere coloro che la pensano diversamente “.

Come ho sottolineato nell’ultimo post di Freenations, le versioni moderne degli alleati corporativi del nazismo degli anni ’30 (le cui oscenità i polacchi hanno sofferto più di chiunque altro) sono davvero queste corporazioni tecnologiche imperialiste americane.

https://www.theepochtimes.com/poland-announces-13-5-million-fines-for-tech-giants-engaging-in-ideological-censorship_3702950.html?utm_source=newsnoe&utm_medium=email&utm_campaign=breaking-2021-02- 19-1

TWITTER

Ora guardiamo alla censura totalitaria della verità da parte di una delle più potenti società di social media: Twitter. Quando il New York Post sul suo account Twitter ha rivelato i contenuti del laptop del figlio di Joe Biden rivelando le intime relazioni d’affari dei Biden in Cina, Twitter ha bloccato l’account. Il senatore Ted Cruz durante un’audizione al Senato sulle attività Tech ha chiesto al CEO di Twitter Jack Dorsey:

“Sig. Dorsey, chi diavolo ti ha eletto e ti ha incaricato di ciò che i media sono autorizzati a riferire e di ciò che il popolo americano è autorizzato a sentire “

L’ex proprietario dell’officina in cui Hunter Biden ha lasciato il suo laptop (e si è ripetutamente rifiutato di raccoglierlo) ha fatto causa a Twitter per averlo diffamato come un “hacker”.

“Il querelante non è un hacker e le informazioni ottenute dal computer non costituiscono materiale compromesso perché il querelante ha legalmente ottenuto l’accesso al computer, prima con il permesso del suo proprietario, BIDEN, e poi, dopo che BIDEN non è riuscito a recuperare i dati recuperati nonostante il querelante richieste, in conformità con la politica sulla proprietà abbandonata del Mac Shop “,

Inutile dire che quando gli affari fiscali di Donald Trump sono trapelati, Twitter non ha bloccato il New York Times che ha rivelato le informazioni trapelate!

CENSURA PERICOLOSA DELLE INFORMAZIONI SCIENTIFICHE

Twitter ha anche sospeso l’account del virologo cinese Dr Li-Meng Yan che ha affermato che il virus COVID 19 è stato creato dall’uomo in un laboratorio di Wuhan. Questo è stato affermato da molti eminenti scienziati tra cui il vincitore del Premio Nobel, il professor Luc Montagnier e un recente ampio studio del professor Roland Wiesendanger di Amburgo.

Aveva scoperto un’operazione di occultamento da parte del governo cinese per negare pubblicamente la pandemia di virus nonostante fosse a conoscenza della sua presenza.  

“Ho deciso di segnalare questo sviluppo al mio supervisore, che è anche un consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Nessuna risposta dall’OMS e dal mio supervisore. Tutti mi hanno avvertito di non oltrepassare il limite e tacere altrimenti sarei stata fatto scomparire ”.

Successivamente la dottoressa Yan è fuggita negli Stati Uniti dove si è scontrata con Twitter! Non aveva violato nessuna regola di Twitter, ma ovviamente la sua rivelazione non coincideva con l’establishment medico di sinistra occidentale o con la propaganda comunista cinese! E sappiamo dove sta Twitter! E il comunista africano e alleato cinese di lunga data che guida l’OMS conosce anche il suo posto politico!

L’INDIA PRONTA A SCHIACCIARE TWITTER

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha minacciato di rimuovere Twitter dall’India per aver diffuso disinformazione su oltre 1.000 account su uno sciopero degli agricoltori. Un dirigente di Twitter potrebbe rischiare 7 anni di carcere.

Twitter ha inizialmente bloccato circa 250 account in risposta a un avviso legale del governo, citando obiezioni basate sull’ordine pubblico, ma poi ha ripristinato gli account, adducendo “giustificazione insufficiente” per continuare la sospensione.

Poi Twitter ha fatto un altro turno e ha sospeso 500 account, ma poi ha detto che non avrebbe bloccato giornalisti e politici delle società di media perché ciò (nelle loro parole disgustosamente ipocrite date la loro rimozione di Trump negli Stati Uniti) “violerebbe il loro diritto fondamentale alla libertà di espressione sotto il Legge indiana ”.

AFFARI DI TWITTER

Twitter ha registrato una perdita di 1,4 miliardi di dollari nel 2020. Ha guadagnato solo un anno dalla sua fondazione. A metà del 2020 Twitter aveva un’attività giornaliera di 186 milioni di tweet. I follower di Donald Trump su Twitter erano 88 milioni – e ora se ne sono certamente andati!

Molti chiedono chi sostiene tutte queste perdite. E perché un investitore razionale dovrebbe subire anni di perdite? Forse stanno realizzando un profitto in altri modi? In altre parole, pagare per un vantaggio politico.

Ted Cruz ha giustamente riso quando il CEO di Twitter Jack Dorsey ha detto che Twitter non può influenzare i voti politici. È evidente che alcune persone o istituzioni ricche pensano che possa farlo!

CENSURA DI TWITTER 

Twitter ha affermato che la sua censura nei confronti del presidente si basa su come altre persone potrebbero leggere e interpretare le sue parole, in particolare la questione di “come [i tweet di Trump] vengono ricevuti e interpretati su e fuori Twitter”. I commenti di Trump “devono essere letti” nel contesto più ampio di come certe dichiarazioni “possono essere mobilitate da pubblici diversi”.

Ebbene sappiamo come sono state “lette” le parole dei leader democratici, BLM e ANTIFA – la devastazione delle città statunitensi la scorsa estate lo testimonia. Eppure non c’è censura nei loro confronti, anche se le loro parole hanno portato a decine di morti (per lo più neri) e alla distruzione di aziende (per lo più nere). E persino il Washington Post di sinistra ha accusato Facebook di fornire una piattaforma per gli organizzatori della marcia su Washington il 6 gennaio.

Questi sono tempi pericolosi e non ci sono maggiori contributori a quel pericolo, in tutto il mondo, degli arroganti e censuratori Tech statunitensi.

FONTE: http://freenations.net/the-worlds-greatest-threat-political-imperial-techs%ef%bb%bf/

 

 

 

SCIOCCHEZZE IN LIBERTÀ

Il vicedirettore del quotidiano “La Repubblica” in una frase riesce:

1) a scrivere sesquipedali sciocchezze; in Brasile sono stati finora somministrati AstraZeneca e Sinovac, la mancata approvazione del russo Sputnik è stata causa di tensioni a livello internazionale. In India sono stati somministrati AstraZeneca e Covaxin (indiano), Sputnik è disponibile solo dal primo maggio;

2) a rovinare in un abisso di, a tacere d’altro, “cattivo gusto” evocando “rivincite” a suon di migliaia di morti;

3) a citare a sproposito la “democrazia liberale”; siamo abituati a questa “truffa delle etichette”, ma trasformare ogni questione in un impasto mal riuscito tra una guerra di religione ed una discussione da Bar sport è quanto di più distante possa immaginarsi dall’essere liberale;

4) a rappresentare plasticamente quanto ormai il disorientamento della Sinistra e di ciò che resta dei suoi sancta sanctorum richieda un pronto ricorso a Google Maps più che a Fedez. Sperando sia sufficiente.

FONTE: http://opinione.it/societa/2021/05/04/massimiliano-annetta_sciocchezze-libert%C3%A0-repubblica-astrazeneca-sinovac-democrazia-liberale-truffa-etichette/

 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°