NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 12 GIUGNO 2018

James E. Hammond, esportatore di schiavi in nord America

NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 12 GIUGNO 2018

A cura di Manlio Lo Presti

http://www.dettiescritti.com/

https://www.facebook.com/Detti-e-Scritti-958631984255522/

 

Esergo

Dobbiamo pensare che tutto abbia una causa.

È come il ragno che fila la sua tela per prendere le mosche.

Lo fa prima ancora di sapere che esistono al mondo le mosche.

GEORG Ch. LICHTENBERG, Osservazioni e pensieri, Einaudi, 1966, pag. 94

 

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EDITORIALE

Gli alti comandi del DEEP STATE europeo ordinano la distruzione dell’Italia

L’imbarcazione Aquarius si rifiuta di attraccare in Spagna perché gli “accordi” con i passeggeri erano quelli di scaricarli in Italia.

A conferma di ciò sono visibili bigliettini della ONG consegnati ai cosiddetti migranti.

Qualche dubbio poi sorge relativamente a:

– La presenza di bambini a bordo, altrimenti ce li avrebbero sbattuti sul video per almeno trenta ore di seguito.

– Non sappiamo quanto siano autentici i video diffusi e quanta manipolazione è stata fatta dai soliti noti

– Sul tempismo di questa operazione ad inizio governo non allineato con il DEEP STATE mondiale a direzione atlantica e anglofrancotedesca

– Nessuna critica da parte dei soliti buonisti antifa, neomaccartisti sorosiani, obamiani, kissingeriani contro la risposta notarile, cinica e spietata di   Malta: “non è di nostra competenza”. Immaginarsi cosa sarebbe successo se la frase fosse stata pronunciata dai soliti “italiani dimmerda”, mafiosi, razzisti, ladri, che non ringraziano, parassiti, omofobi, fascisti, che non hanno voglia di fare un caxxo, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.

– Un forte dubbio sulla libertà professionale dei giornalisti: la ex-italia ha contro, e in blocco, tutti i canali di informazione di terra, di mare di aria  dell’Europa e degli USA.

– Il risveglio delle oscure legioni finora assonnate di girotondini, di manifestazioni di piazza, dei sindacati (sic!) e delle associazioni di tutti i tipi, contro questo governo che non tutela gli immigrati

– Lo sfacciato e illecito fiancheggiamento delle legioni vaticane, perfino in preghiere notturne sponsorizzate da ben note associazioni “volontaristiche” romane

– Nessun cenno a 12.000.000 (dodicimilioni) di poveri nella ex-italia,

– Nessun cenno a 5.000.000 (cinquemilioni) di bambini privi di sussistenza (sono bianchi e quindi CHISSENEFREGA)

– Nessun cenno alle migliaia di attività economiche che chiudono, mentre i negozi gestiti da cinesi e da indiani non falliscono; sulle migliaia di suicidi degli italiani, sempre per queste ragioni

– Nessun cenno sulla certificata evasione di oltre 500.000.000 (cinquecentomilioni) di euro. E meno male che qualcuna, in passato, le ha chiamate risorse che alimentano le casse dell’INPS

– nessun cenno alle dozzine di marchi industriali svenduti agli anglofrancotedeschiUSA

– Nessun cenno alla eliminazione dello Stato sociale che oggi costa ai cittadini per curarsi la cifra di 40.000.000.000 (quarantamiliardi) di euro

– Nessun cenno alle migliaia di violenze che i cosiddetti immigrati infliggono alle donne italiane che sono diffidate ESECUTIVAMENTE e scoraggiate a denunciare dalle questure. Grazie alla regia buonista, antifa, neomaccartista finora in corso, il numero ufficiale delle violenze carnali è ben lontano dalla realtà (ma le associazioni all’uopo destinate, sono occupate a tutelare altre “vittime”)

 

Tutto il mondo sta attuando una vasta operazione di isolamento totale della ex-italia.

 

Al nostro Paese sono riservate queste funzioni:

  1. a) essere il passivo e servile campo base delle installazioni NATO
  2. b) pagare gli altissimi interessi per finanziare il proprio debito pubblico per il quale poi riceve schiaffi e rimproveri da coloro che ci si arricchiscono
  3. c) essere il deposito razziale delle invasioni provenienti dal nord Africa.

Tutto questo senza fiatare.

In caso contrario, riparte la stagione delle bombe di ben nota triste memoria storica. Se lo sterminio non sortisce gli effetti sperati, si procede alla secessione del troncone territoriale dell’Italia del nord (aiutato dai servizi segreti austriaci e germanici) e della Sicilia (a regia USA).

Il piatto è servito …

L’ultima Relazione relativa all’anno 2017 non dice altro che questo.

Link qui: http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/archivio-notizie/la-relazione-annuale-2017.html

Sarà perseguito ogni mezzo per far saltare per aria l’Italia. Ne sono un evidente segnale il contenuto delle oltre 17 trsmissioni politiche diffuse da TUTTE le reti TV nazionali, nessuna esclusa, e da 98percento della carta stampata: un fronte troppo omogeneo perché sia frutto di “libera informazione”

Non facciamo, come al solito, finta di saperlo! Non continuiamo a fare gli indifferenti girando la testa da un’altra parte (cfr. Gramsci, Odio gli indifferenti)

 

Ne riparleremo

 

 

 

 

IN EVIDENZA

Carpeoro: pericolo terrorismo, ora l’Italia ha nemici potenti

Scritto il 11/6/18

«Temo per l’Italia: c’è rischio di attentati, se si “smonta” il vertice dei servizi segreti».

E’ un monito, quello che Gianfranco Carpeoro lancia al governo “gialloverde” appena insediato: l’attuale struttura di intelligence, dice, negli ultimi 4-5 anni ha vigilato in modo efficiente sulla sicurezza del nostro paese, sventando stragi ed evitando all’Italia il sanguinoso “trattamento” cui sono stati sottoposti i maggiori partner europei, in primis la Francia, senza dimenticare la Germania e la Gran Bretagna, il Belgio, la Spagna.

In web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights”, Carpeoro si mostra pessimista: tanto per cominciare, premette, «non mi aspetto una lunga durata di questo governo».

In più, aggiunge, «mi aspetto una diversa gestione della finanza, a nostro danno, da parte della Bce». E, dulcis in fundo: «Mi aspetto qualcosa nell’ambito del terrorismo, a breve termine». Ma l’arma del terrorismo, appunto, non è l’unica a disposizione della “sovragestione”: c’è il ricatto finanziario del debito, «abbonato alla Germania ma non all’Italia»,..

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/06/carpeoro-pericolo-terrorismo-ora-litalia-ha-nemici-potenti/

 

 

 

 

 

L’era dell’Aquarius

È già evidente come la vicenda dell’Aquarius rappresenti il primo episodio di una nuova importante fase politica in materia di gestione dei flussi migratori.

 

11 giugno 2018 – di Pino Cabras 

È già evidente come la vicenda dell’Aquarius, la nave attrezzata con 629 migranti soccorsi in mare e in attesa di un approdo certo, rappresenti il primo episodio di una nuova importante fase politica in materia di gestione dei flussi migratori. Il caso Aquarius sta spingendo tutti a posizionarsi e a dipingere lo scenario con toni molto forti, accuse durissime, appelli perentori su fronti opposti.

Per parte mia so che dietro al caso Aquarius ci sono sì quelle 629 vite in viaggio e in ansia, ma c’è anche una questione enorme, complessa, di fronte alla quale non ci sono soluzioni semplici. Non si mettono le brache al mondo, neanche in questa materia. Però si possono costruire punti di riferimento molto laici e ridurre i decibel delle grida, guardando avanti e calcolando il tempo che abbiamo per fare qualcosa.

Partiamo ad esempio dalla cosa più urgente, la vita delle persone coinvolte in questo specifico caso. Se ne parla con i toni del pericolo imminente, come se si trattasse di una carretta del mare pronta a rovesciarsi dopo un S.O.S., mentre invece si tratta di un mezzo sicuro, con viveri e medicinali, in costante contatto con le

 

Continua qui: http://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/articolo/2018/06/11/l-era-dell-aquarius-2025951.html

 

 

 

AQUARIUS – E I SUOI COMPLICI

Maurizio Blondet 11 giugno 2018 61 commenti

Cari italiani

È tornata l’estate.  Ho voglia di uscire a fare passeggiate, non stare al computer per nove ore al giorno a scrivere pezzi ponderosi che non smuovo nessuno dai suoi pregiudizi. Mi limito a mostrare alcune foto. Se non cogliete in esse il ghigno di Lucifero e il iato rovente di SatQUna, mi spiace per voi. 

Aquarius, da Napoli a Palermo i sindaci contro Salvini: “I nostri porti sono aperti. È senza cuore e viola le norme”

Luigi De Magistris e Leoluca Orlando danno la loro disponibilità ad accogliere la nave Aquarius con a bordo gli oltre 600 migranti. Il sindaco di Messina: “La nave è diretta qui, no a diktat: il porto è aperto”. Falcomatà (Reggio Calabria): “Disponibili come sempre”. Pd: “Rischi umanitari, parli Conte”…

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/aquarius-e-i-suoi-complici/

 

 

 

 

 

 

Aquarius rifiuta l’invito di sbarcare a Valencia, in Spagna

Luca Donadel – 11 giugno 2018

e su Twitter scrivono un post in cui dichiarano “Italian Maritime Authorities must organize for a safe and fast solution”.
(tradotto: “Le autorità italiane HANNO IL DOVERE di organizzarsi per trovarci una soluzione sicura e rapida”.)
Notare il “MUST”, che in inglese significa avere il dovere di fare qualcosa.

Da quando una Organizzazione Non Governativa (ONG) ha il potere di dettare leggere ad uno stato sovrano? 🤔

Alla luce delle condizioni meteo-marine previste e alla chiusura dei porti italiani, la nave Aquarius dovrebbe

 

Continua qui:

https://www.facebook.com/LucaDofficial/?hc_ref=ARR5H4qVdLj3_N9stBkTZiv_6qkA2htv9QP0LfVGlOiLaxeWVZ7k_UanFrM2qLx6R90&fref=nf

 

 

 

 

 

 

BREAKING NEWS, INVASIONE

Ecco i bambini sull’Aquarius: i video dalla nave della Ong

giugno 11, 2018 Vox Lascia un commento

Ecco i 629 clandestini africani sull’Acquarius: VIDEO QUI https://streamable.com/8kwjj

Le donne e i bambini millantati? Assenti. Se ci fossero stati, li avrebbero messi in prima fila. Se li sono inventati.

Sophie Beau, vicepresidente della famigerata ong francese SOS MEDITERRANEE, spiega che “l’Aquarius è attualmente in standby nelle acque internazionali tra Malta e l’Italia, nell’urgente attesa di istruzioni sul ‘porto sicuro’ che sarà designato dalle autorità marittime competenti.

Si tratta di una situazione inedita e preoccupante che non dovrebbe prolungarsi perché, con 629 persone a bordo, siamo già …

Continua qui: https://voxnews.info/2018/06/11/ecco-i-bambini-sullaquarius-i-video-dalla-nave-della-ong/

 

 

 

 

 

Fine modulo

 

 

ATTUALITÀ SOCIETÀ COSTUME

CONFESSIONI DI UN EX ABORTISTA:

«HO COMPIUTO CIRCA 75.000 ABORTI; ASCOLTATE CIÒ CHE STO PER DIRVI»

Il Dr. Bernard Nathanson(1926-2011), famoso ginecologo di New York, può essere considerato tra i padri della legge, del 1973, che liberalizzò l’aborto negli Stati Uniti. Poco tempo dopo, applicando le tecniche ecografiche durante un intervento, rimase profondamente sconvolto dall’orrenda realtà dell’aborto. Da allora, Nathanson non ha mai più praticato aborti ed è divenuto un testimone della battaglia in favore della vita. La registrazione di quell’ecografia è divenuta un filmato che ha fatto il giro del mondo con il titolo Il grido silenzioso (argomento e immagini contenute sono inadatte ad un pubblico immaturo o impressionabile).

Nathanson, di origini ebraiche ma ateo, in seguito si è convertito al cattolicesimo e, nel 1996, ha ricevuto il battesimo. Nella sua autobiografia, The Hand of God («La mano di Dio»), ha raccontato il proprio percorso dalla morte alla vita. Nel testo che segue, del 1983, il dott. Nathanson spiega le tecniche di propaganda utilizzate dal movimento abortista pro choice …

Continua qui: http://www.veja.it/2018/06/02/confessioni-un-ex-abortista-compiuto-circa-75-000-aborti-ascoltate-cio-sto-dirvi/#more-38352

 

 

 

 

 

CONFLITTI GEOPOLITICI

La vera battaglia dell’Italia alla Nato: l’hub di Napoli e i comandi

Il segretario Stoltenberg vuole truppe in Afghanistan fino al 2024. Roma chiede di attivare il centro di intelligence inaugurato nel 2017 dalla Pinotti. E di mantenere le prerogative dei centri strategici operativi.

da Bruxelles

La conferma diretta dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta non si può avere. Al suo esordio sulla scena internazionale, infatti, al vertice Nato che prepara il summit dei capi di Stato e di governo dell’11 e 12 luglio 2018, la responsabile del nostro apparato militare non ha voluto incontrare i giornalisti. Non ha affrontato alcuna domanda. E quindi non ha offerto alcuna risposta. Al suo posto ha parlato il vicepremier Matteo Salvini, con parole talmente forti su una «aggressione» di terroristi e migranti che l’Italia starebbe subendo da Sud, da far pensare alla richiesta di un intervento diretto dell’Alleanza atlantica in Libia.

COMUNICATO FINALE CHIARO. Ma il comunicato rilasciato alla fine della missione dal ministro della Difesa fa un po’ più luce su cosa il nuovo esecutivo abbia veramente messo sul tavolo dei primi colloqui con i partner dell’Alleanza atlantica. In quel testo, infatti, Trenta chiede il «raggiungimento della piena operatività dell’hub di Napoli», cioè il nuovo centro Nato inaugurato nel novembre del 2017 che dovrebbe …

 

Continua qui: http://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2018/06/09/nato-salvini-di-maio-trenta-hub-di-napoli/220911/

 

 

 

 

 

Difesa, la NATO schiererà i suoi droni di sorveglianza in Sicilia

© REUTERS / Christian Hartmann

Lo ha reso noto il servizio stampa del segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg.

11.06.2018

 

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha detto che la Sicilia ospiterà i droni di sorveglianza dell’Alleanza per rafforzare la capacità di rispondere alle minacce.

Domenica scorsa, Stoltenberg ha iniziato la sua visita di due giorni a Roma e ha incontrato il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi. All’inizio della giornata, il capo della NATO ha tenuto colloqui con il primo ministro italiano Giuseppe Conte.

“L’Italia ospiterà anche i droni di sorveglianza all’avanguardia dell’Alleanza in Sicilia, che ci aiuteranno a monitorare e …

Continua qui:

https://it.sputniknews.com/italia/201806116108108-nato-schierera-droni-di-sorveglianza-in-sicilia/?utm_source=https://www.facebook.com/&utm_medium=short_url&utm_content=hJUq&utm_campaign=URL_shortening

 

 

 

 

CYBERWAR SPIONAGGIO DISINFORMAZIONE

Ecco perché hanno sempre i cellulari in mano…

Gli 007: “Gli smartphone favoriscono l’invasione degli immigrati”

Il concetto viene evidenziato dalla relazione annuale compilata dai servizi segreti italiani, laddove il telefonino permette agli stranieri di avere “una prospettiva di vita migliore slegata dai destini del proprio Paese d’origine”

di Ismaele Rognoni – 22 febbraio 2018

 

Le migrazioni di massa sono conseguenza di conflitti vecchi e nuovi, ma vengono favorite anche dalla “circolazione globale dell’informazione che – portata negli angoli più remoti del pianeta da tablet e smartphone – accresce l’insofferenza verso condizioni di miseria e sopraffazione …

Continua qui: http://www.ilpopulista.it/news/22-Febbraio-2018/23656/gli-007-gli-smartphone-favoriscono-l-invasione-degli-immigrati.html

 

 

 

 

 

Governo Conte-Salvini-Di Maio, tutti i giornali contro. Proprio tutti

Sabato, 2 giugno 2018 – Valerio Monaco

 

Il nuovo governo giallo-verde Conte-Salvini-Di Maio su un punto raggiunge l’unanimità: l’opposizione pregiudiziale e senza paletti e freni di tutti i giornali italiani. Ma proprio tutti. Basta sfogliarli per rendersi conto dell’ostinata pervicacia della loro opposizione, che fa il paio con l’assenza del sia pur minimo riconoscimento positivo. Giusto così, per equilibrare un po’ e non essere monocordi.

E’ un inedito, finora era diverso.

C’erano finora i giornali di sinistra, come Repubblica, il Corriere e il Fatto amici e sinergici coi governi di sinistra, da Monti a Letta, a Renzi e a Gentiloni. E l’un contro l’altro armati i giornali di destra, Il Giornale e Libero, uguali e contrari, all’opposizione di tutto quel che si muovesse nel campo avverso…

Continua qui: http://www.affaritaliani.it/blog/cose-nostre/governo-conte-salvini-di-maio-tutti-i-giornali-contro-proprio-tutti-543626.html

 

 

 

DIRITTI UMANI – IMMIGRAZIONI

LA VOCE DELL’ESPERTO

Maurizio Blondet 11 giugno 2018 1 commento

“L’esperienza ci ha dimostrato che la tratta non può essere fermata con l’uso della forza e che i blocchi navali servono unicamente a renderla più profittevole e crudele” — J. H. Hammond, mercante di schiavi

 

James Henry Hammond (1807 – 1864) governatore del South Carolina (1842_1844)

 

“Credo fermamente”; disse, “che la schiavitù americana non solo non è peccato, ma è espressamente comandata da Dio per bocca di Mosé, e approvata da Cristo attraverso i suoi apostoli”.

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/19162-2/

 

 

 

 

 

Immigrazione come ricatto

Pubblicato il 26 ottobre 2017 rilettura

La nuova rotta è la Tunisia. Chiusi i flussi dalla Libia, gli immigrati riprendono a sbarcare sulle nostre coste. L’Italia si trova in una morsa politica. Da una parte, è costretta a dare soldi ai paesi di esodo affinché impediscano ai migranti di salire sui barconi; dall’altra, scatena gli appetiti dei governi africani che ambiscono a intercettare una parte delle risorse europee per arginare l’immigrazione clandestina. Il meccanismo è noto: i governi africani allentano i controlli alle frontiere e fanno crescere il numero di migranti che si dirigono verso le coste italiane. Nessuno può accusarli di operare per favorire l’immigrazione clandestina, ma i numeri parlano chiaro e il caso della Tunisia lo dimostra. Dopo che gli sbarchi dei tunisini sono improvvisamente aumentati …

Continua qui: http://sicurezzainternazionale.luiss.it/2017/10/26/immigrazione-come-ricatto/

 

 

 

 

 

 

 

DE GRAUWE E LA “CONCESSIONE” DEL LIBERAL-GLOBAL ORDER (“UN ERRORE NEL SISTEMA”)

domenica 10 giugno 2018

  1. 1. Accadono strani fenomeni.

In apparenza.

E per comprendere questa apparenza, ragioniamoci un po’ su.

Un indicatore del “variare” di questa apparenza, può essere la posizione che assume Paul De Grauwe, un economista certamente prestigioso e, probabilmente, il più accreditato e organico all’interno dell’ambiente istituzionale e scientifico-economico dell’Ue.

 

  1. 2. Soltanto tredici mesi fa, De Grauwe, chiamato ad esprimersi nel dibattito sull’euro apertosi nel mainstream mediatico italiano, aveva ammesso che la partecipazione all’euro della nostra Repubblica fosse stata un errore, che l’aggiustamento del costo del lavoro da operare per riconquistare la “competitività” fosse “doloroso” ma “anche inevitabile.

Tuttavia, al tempo, concludeva questa indicazione terapeutica con una diagnosi che addossava praticamente ogni responsabilità – di questo errore e di questa necessaria “sofferenza” (secondo una prognosi che aveva effettuato già Padoan dagli scranni dell’OCSE) – alla realtà antropologica e, di conseguenza istituzionale, italiana (sempre qui, p.5) …

 

Continua qui: http://orizzonte48.blogspot.com/2018/06/de-grauwe-e-la-concessione-del-liberal.html

 

 

 

 

 

 

 

ECONOMIA

venerdì 8 giugno 2018

€UROPA E WELFARE: TRA RIMEDIO AL PAUPERISMO, ONG E LEGALITA’ COSTITUZIONALE

INTRODUZIONE

Forniremo un breve reminder che riguarda il concetto di welfare e la sua accezione fondativa del modello “legale-costituzionale”, irriducibilmente alternativa a quello irresistibilmente sospinto dal vincolo esterno (in realtà, l’intero blog è rivolto a questa precisazione di paradigmi, come pure i due libri che traggono dal materiale emerso dal blog il loro contenuto di ricostruzione della legalità costituzionale).

Cercherò di integrare, per punti essenziali, il contenuto di vari post e di alcuni importanti commenti che ne sono scaturiti e che ci riportano a “fonti” che potremmo assumere quale interpretazione “quasi-autentica” del testo costituzionale.

 

  1. Premessa definitoria dei paradigmi alternativi interni alle moderne società ad economia capitalistica.

Esistono due tipi di welfare. Perchè esistono due modelli di società che poi sono due diversi modelli di capitalismo: uno è quello costituzionale e l’altro è quello “internazionalista-oligarchico-finanziario”…

 

Continua qui: http://orizzonte48.blogspot.com/2018/06/uropa-e-welfare-tra-rimedio-al.html

 

 

 

Da Open Arms ad Aquarius, le crisi dei migranti nel Mediterraneo

La nave Open Arms rimase due giorni in mare, la Cap Anamur addirittura tre settimane. La scorsa estate Minniti minacciò la chiusura dei porti. Delrio: «Erano sbarcate 12 mila persone in pochi giorni ma decidemmo comunque di tenerli aperti». 

 

11 giugno 2018

 

Il caso della nave Aquarius, bloccata nel Mediterraneo per la decisione del governo italiano di chiudere i porti e ora diretta verso la Spagna, che si è offerta di accogliere i profughi, non è la prima crisi dei migranti che si verifica nelle acque al largo della Libia coinvolgendo diversi Paesi.

 

PER OPEN ARMS DUE GIORNI IN MARE. Il precedente più recente è quello della nave della ong spagnola Proactiva Open Arms: tra il 15 ed il 16 marzo l’imbarcazione salvò 216 migranti in acque internazionali dopo un braccio di ferro con una motovedetta della Guardia Costiera libica che reclamava il carico umano. L’equipaggio della nave umanitaria parlò anche di minacce e mitragliatori puntati da parte dei libici. L’Italia non autorizzò in un un primo momento l’attracco in un porto siciliano: «Spetta alla Libia che ha coordinato il soccorso», spiegò Roma, che sottolineò anche la vicinanza a Malta. Ma la ong si rifiutò di consegnare i migranti salvati ai libici e le autorità maltesi, come di consueto, non intervennero. Dopo 24 ore a bagnomaria, la Open Arms ricevette l’ok a sbarcare a Pozzallo, in provincia di Catania…

 

Continua qui: http://www.lettera43.it/it/articoli/attualita/2018/06/11/aquarius-open-arms-crisi-migranti/220965/

 

 

 

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Nel vortice di autodistruzione dell’Occidente-Mondo

Maurizio Blondet 9 giugno 2018 93 commenti

“La Russia deve essere al G7, piaccia o no, dobbiamo avere la Russia al tavolo negoziale”, vibra Trump in una non certo improvvisata uscita, e i salotti tv  anti-governativi scoprono che il primo ministro Giuseppe Conte, quello da loro dipinto come uno sciocco re travicello di una alleanza populista velleitaria, impreparata e scema, può dire  al suo primo vertice in Canada, per nulla intimidito: “Sono d’accordo con il presidente Donald Trump, la Russia dovrebbe tornare al G8. Nell’interesse di tutti”.

Non è che ci sia  qui una qualche alleanza.  Quella cui assistiamo è la disintegrazione dell’ordine occidentale, che comporta inaspettate ricomposizioni, forse temporanee. Le centrali pensanti inglesi, nel travaglio di  un Brexit che Merkel-Juncker vogliono sempre più ostile e punitivo, ha  colto l’occasione per  appoggiare il ben fondato malcontento italiano, spiegando in diversi articoli come sia la Germania la sola che  ci ha guadagnato dall’euro, e quella che ha più da perdere facendo della UE …

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/nel-vortice-di-autodistruzione-delloccidente-mondo/

 

 

 

 

 

Sorpresa: non sono più i nostri nemici a gestire lo spread

Scritto il 04/6/18

Colpo di scena: non sono più i soliti “signor no” europei, da Mario Draghi ad Angela Merkel, a pilotare lo spread, fino a ieri usato come clava contro l’Italia. «Visto? Lo spread cala, da quando si è insediato il governo Conte», sottolinea a “Colors Radio” Gioele Magaldi, il primo a svelare il retroscena massonico che ha opposto Sergio Mattarella a Paolo Savona. «E’ in atto un duro confronto in seno alla massoneria sovranazionale: da una parte l’ala conservatrice, che sostiene l’establishment europeo, e dall’altra i circuiti massonici progressisti, scesi in campo per difendere il governo “gialloverde”».

Tema: interpretare l’Italia come banco di prova per la fine del rigore euro-tedesco, con i suoi terminali italiani. Ieri Monti e Napolitano, poi i pallidi Letta, Renzi e Gentiloni, fino all’attuale governatore di Bankitalia Ignazio Visco, vicinissimo a Draghi, e ovviamente allo stesso Mattarella, arrivato al punto di interdire a Savona l’accesso al ministero dell’economia, dopo aver spedito Conte in udienza da Visco. Poi però è accaduto qualcosa che Berlino, Bruxelles e Francoforte non potevano prevedere: il loro braccio di ferro sullo spread è crollato subito, mentre Trump calava sulla Germania la mazzata dei dazi sull’acciaio. Il “golpe bianco” è durato solo 48 ore: giusto il tempo di capire che, forse, qualcosa – in Europa – è cambiato una volta per tutte: la “cricca del rigore” non potrà più ricattare e intimidire intere nazioni, in spregio al voto popolare?

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/06/sorpresa-non-sono-piu-i-nostri-nemici-a-gestire-lo-spread/

 

 

 

 

 

 

 

Xi Jinping: la Cina è disposta a rafforzare la cooperazione con l’Iran

11.06.2018

La Cina è pronta a promuovere lo sviluppo delle relazioni bilaterali con l’Iran e rafforzare la cooperazione con Teheran nel quadro di meccanismi multilaterali, ha affermato il capo di Stato cinese Xi Jinping durante un incontro con il presidente iraniano Hassan Rouhani.

I colloqui si sono svolti nel fine settimana a Qingdao, dove si è tenuto il vertice dei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO).

“Le relazioni tra Cina e Iran hanno il potenziale per il consolidamento ulteriore dello sviluppo. La Cina è pronta insieme all’Iran a promuovere congiuntamente le relazioni bilaterali verso un partenariato strategico globale”, ha detto Xi Jinping, citato da un comunicato del ministero degli Esteri cinese.

Ha sottolineato che le parti devono migliorare costantemente il livello di fiducia strategica reciproca, rafforzare i contatti a tutti i livelli e continuare a fornire sostegno reciproco in questioni basilari di interesse per ciascuna delle parti.

Continua qui:

https://it.sputniknews.com/politica/201806116106782-diplomazia-nucleare-geopolitica-Rouhani-SCO/?utm_source=https://www.facebook.com/&utm_medium=short_url&utm_content=hJQF&utm_campaign=URL_shortening

 

 

 

 

 

 

 

POLITICA

L’EX BOSS DI CARLO: “TUTTA LA MIA VERITÀ SULLA FAMIGLIA MATTARELLA”

11 giugno 2018 – Gea Ceccarelli

Bernardo Mattarella con il  figlio Sergio Mattarella

 

Stanno facendo molto discutere, in questi giorni, le dichiarazioni che il collaboratore di giustizia Franco Di Carlo ha rilasciato all’avvocato Fabio Repici riguardo la presunta affiliazione di Bernardo Mattarella, padre del Capo di Stato Sergio, a Cosa Nostra.

Tutto nasce dal processo -che si celebra in sede civile- nei confronti del giornalista Alfio Caruso che, nel suo libro “Da Cosa nasce cosa”, edito da Longanesi, aveva gettato ombre sulle parentele del Presidente della Repubblica, finendo così querelato da Sergio Mattarella e nipoti. L’accusa che Caruso deve fronteggiare è quella di aver “infangato” la figura di Mattarella padre e di aver raccontato in “maniera grossolana” i rapporti politici del fratello Piersanti, il presidente della Regione.

A difendere Caruso vi è appunto l’avvocato Repici, che ha deciso di ascoltare la testimonianza di Di Carlo, il 3 marzo scorso. Durante questo incontro, l’ex boss di Altofonte ha ribadito quanto aveva già sostenuto negli anni Novanta, ossia che Mattarella padre era mafioso…

Continua qui: http://www.articolotre.com/2016/04/lex-boss-di-carlo-tutta-la-mia-verita-sulla-famiglia-mattarella/

 

 

 

 

 

STORIA

Eleonora Pimentel e le donne della rivoluzione

Ritratti

Una galleria giornalistica di ritratti femminili legati all’Unità d’Italia. Donne protagoniste nell’economia, nelle scienze, nella cultura, nello spettacolo, nelle istituzioni e nell’attualità. Ogni settimana due figure femminili rappresentative della storia politica e culturale italiana passata e presente.

Marina Greco –

Eleonora Pimentel

 

 

C’è la statua nel cui piedistallo si conservano i resti di Corradino di Svezia, nipote di Federico II, che a 16 anni sfidò l’esercito di Carlo d’Angiò per riportare la corona sveva sul Sud Italia e sulla sua testa. Testa che invece rotolò via sotto la diele, l’antica ghigliottina teutonica, il 29 ottobre 1268, nella vicina piazza Mercato. C’è una lapide con cui i carmelitani, nel 1961, vollero ricordare che qui era finito nel sangue il sogno di un pescivendolo 27enne messosi a capo per 15 giorni di un popolo affamato: quel Masaniello che il 16 luglio 1647, allucinato da un veleno fattogli bere a tradimento, denuncia dal pulpito i congiurati filo-spagnoli, quindi si spoglia nudo, quale segno della sua onestà, e attende la morte che arriva di lì a poco a colpi di archibugio, la testa decapitata. Ma, nella Basilica del Carmine, nessuna lapide ricorda che qui c’è una delle fosse comuni dei giustiziati della Repubblica napoletana che, in piazza Mercato, nel punto oggi ricordato da un crocifisso su un lato della chiesa di S. Eligio, finirono afforcati e decapitati sotto la mannaia tinta di rosso  che, dal 3 agosto 1799 salì e scese sui condannati a morte, fermando la sua lama solo dopo oltre un anno, l’11 settembre 1800, sul corpo infelice di Luisa Sanfelice…

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