
LE MIGRAZIONI USATE PER DEMOLIRE L’EUROPA
Manlio Lo Presti

Appare sempre più palese come le motivazioni umanitarie siano la foglia di fico per giustificare le migrazioni usate come strumento di demolizione della civiltà occidentale europea come la conosciamo oggi e della demolizione delle architetture della Stato sociale con i diritti collegati.
Le popolazioni del vecchio continente diventeranno quindi una massa informe di precarizzati ricattati e resi sterili dai bassi salari.
Altra giustificazione è il mito che l’inverno demografico potrebbe essere risolto con le sostituzioni migratorie motivandole anche e soprattutto da motivi umanitari perorati dalle sinistre, dai movimenti ecologisti e dalla chiesa cattolica, dagli evangelici, dai protestanti, da importanti organizzazione paramassoniche, ecc.
Per sostenere questa ipocrita narrazione, tutti fanno finta di non sapere che i colossi industriali e la finanza stanno rispondendo al collasso demografico investendo miliardi sulla robotica che renderà rapidamente superflui sei miliardi di umani.
Ecco il corto circuito che circola in molti ambienti informativi: a cosa servono i migranti se la depopolazione sarà superata con la robotica delocalizzata?
Assistiamo alla progressione della duplice tendenza alle migrazioni sostitutive, assieme alla diffusione esponenziale della robotica che sta eliminando milioni di posti di lavoro senza pianificare una formazione professionale continua per reintegrare gli espulsi. I fondi non investiti per lo Stato sociale e per l’aggiornamento delle filiere produttive sono usati per le politiche di genere, per la teologia ecologica e per la corsa agli armamenti.
Quindi:
1) le migrazioni servono per eliminare i diritti sociali e per diffondere caos e scarsa sicurezza per le strade;
2) l’automazione robotica serve per eliminare posti di lavoro;
3) le pandemie e le strutture sanitarie servono per eliminare gli umani superflui (anziani, pensionati, malati lungodegenti, malati di mente e dissidenti politici), con l’aiuto delle eutanasie di massa.
4) il 90 % dei cosiddetti operatori economici visibili sono dei prestanomi eliminabili da parte di “dominus” ben nascosti;
5) grandissima parte dei soldi non investiti sono riciclati dalle otto mafie coordinate da un certo “ufficio” collocato al secondo piano di un ben noto Ministero chiave della Repubblica italiana in Roma. Gli immensi importi riciclati sono intermediati e veicolati da un preciso e importantissimo ufficio statale collocato in Roma che non appare quasi mai nelle cronache economiche e finanziarie.
Benvenuti nel meraviglioso mondo Inclusivo (?) Ecologico (?) Elettrico (inquinante),
Viva la ex-italia, viva il P.P.C. guidato dal pifferaio di Hamelin!
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