
SI AGISCE CONTRO GLI ESECUTORI E MAI CONTRO I MANDANTI
Manlio Lo Presti

Gli eventi giudiziari dell’ultimo decennio nella ex-italia sono quasi totalmente orientati al garantismo incondizionato dei colpevoli e alla criminalizzazione delle forze di polizia e dei cittadini che tentato di attivare una forma di legittima difesa. Difesa da una criminalità indotta da una immigrazione (volutamente?) incontrollata. Questo indecoroso sbilanciamento rende sempre più necessario e urgente modificare l’attuale impalcatura legislativa italiana che enfatizza ossessivamente le responsabilità degli esecutori limitando, spesso scandalosamente, le colpe dei mandanti. I motivi di questa pericolosa tendenza provengono da diverse radici. Non facciamoci illusioni. Dobbiamo tenere conto che la gang politica modifica le normative solamente se fiuta vantaggi per sé. Le necessità della popolazione sono del tutto residuali e scarsamente considerate!
Radice uno: L’impostazione ipergarantista è la strategia lungamente adottata da ben precisi settori della magistratura politicizzata e protetta dal silenzio dell’inquilino del Colle che dovrebbe garantire equilibrio di poteri. Un potere incontrollato che fiancheggia l’immigrazione utilizzando scientificamente le normative esistenti. In tal modo, si può adottare contro nemici ed avversari la tecnica dell’azzoppamento giudiziario ad orologeria vestito, accortamente, da una astuta copertura legislativa. Questo mimetismo operativo legalista dimostra che la classe giudiziaria non è composta da idioti. I suoi componenti sanno utilizzare chirurgicamente le norme in vigore plasmandole alla propria ideologia mediante il ricorso massiccio alla cosiddetta “interpretazione estensiva”, alla “interpretazione restrittiva” e alla “interpretazione analogica”. Metodi utilizzati per tutelare l’ideologia ricorrendo metodicamente alla leva giudiziaria: https://www.instagram.com/reel/DcNtudUDOvf/?igsh=YjZmem1teDJ4NHMw . Sulla ondata dell’ipergarantismo in favore dei criminali, spesso di provenienza estera, crescono coloro che intendono adottare la vendetta personale. Una parte delle forze politiche di opposizione intende tutelare i colpevoli ad oltranza. Particolare tutela stanno tentano di realizzare con i c.d. immigrati, nella speranza che costoro decidano di votarli! Anche in questo caso, va valutata la imbarazzante e palese inerzia del ridetto inquilino del Colle.
Radice due: Continuiamo ad assistere a scene di avvocati che emanano atti contro l’Esattoria per le riscossioni ritenute ingiuste e non si rivolgono la loro azione legale contro i mandanti che hanno ordinato alle esattorie di procedere alla riscossione volontaria o forzosa. La riscossione è tutelata dall’escussione dell’ipoteca giudiziale che grava immediatamente sul debito appena rubricato. Non sono rari i casi di danni enormi inflitti ai debitori ai quali l’ipoteca giudiziale accesa per debiti talvolta risibili, ha impedito la vendita della casa, con danni per il venditore. Anche in questo caso, le azioni di tutela sono rivolte ai mandatari dimenticando che esiste un committente che autorizza l’ente di riscossione ad incassare il debito. Si è discusso molto sui metodi brutali usati dal mandatario della riscossione, sovente infliggendo ai debitori danni di entità superiore al credito da incassare. Metodi indotti dal fatto che i dirigenti delle esattorie ricevevano bonus faraonici al raggiungimento degli obiettivi di incasso. Un tema, questo che, dopo un iniziale rumore mediatico, è passato sotto silenzio, come da eterna tradizione insabbiatrice della nostra beneamata nazione! Nessun colpevole è stato ammanettato, quindi!
Radice tre: Altra fattispecie è la ossessiva diffusione di pubblicità televisiva e a mezzo stampa atta a convincere la gente a sottoscrivere per beneficenza addebiti permanenti sul proprio conto per importi piccoli. Si tratta mediamente di 9-10 euro mensili. Per questi motivi, i soliti mandanti (e simili) hanno arruolato attori famosi che fissano la telecamera parlando con voce suadente mentre vengono lanciate sullo schermo o sulle pagine intere dei quotidiani bambini moccicosi e piangenti, il tutto in orari di maggiore ascolto. La piccola quota sarebbe utilizzata per comprare dosi energetiche per bambini affamati da carestie e da guerre nelle aree povere del pianeta. Si tratta di campagne pubblicitarie molto costose perché sono diffuse in orari di punta. Una lettrice o un lettore, ancora capace di visione critica, cerca di porsi delle domande 1) quanti sono gli importi totali raccolti (dicono che sono dichiarati nei risicatissimi bilanci delle strutture beneficiate); 2) qual è il totale che realmente va ai poveri bambini proiettati; 3) perché questi richiedenti contributi e regalie ai cittadini in modo martellante non si rivolgono a ben precise multinazionali colpevoli dirette dei disastri ambientali, politici e umanitari del pianeta? Perché queste strutture non diffondono i dati dei disastri ascrivibili ai colossi multinazionali che dovrebbero risarcire tutto? Nel caso dei contributi per i bambini poveri, le ridette organizzazioni hanno fatto un salto di qualità. Stanno chiedendo con insistenza – sempre ad orari costosi di punta – di redigere “lasciti testamentari”. Siamo veramente all’horror: essi non sanno più come saccheggiare la popolazione ricorrendo a motivazioni condivisibili, umanitarie, lacrimevoli.
THE END
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