Macron, le giacchette gialle, il provvido attentato, il bilancio italiano e i pretoriani di Bruxelles

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Macron, le giacchette gialle, il provvido attentato, il bilancio italiano e i pretoriani di Bruxelles

Manlio Lo Presti – 20 dicembre 2018

La vicenda della elaborazione del bilancio italiano che dura da troppo tempo e raccontato con troppa enfasi dai soliti noti della disinformazione europea, è arrivata al capolinea con il bollino blu concesso dagli occhiuti e pedanti pretoriani contabili dell’Ue.

Un lungo e logorante travaglio che quasi improvvisamente termina con una approvazione quasi repentina se consideriamo le pessime premesse e la conflittualità che ha caratterizzato il percorso precedente.

C’è stata una provvidenziale conversione sulla via di Damasco? I ridetti pretoriani si sono rabboniti, considerato che – a detta degli esponenti dell’attuale governo – le cifre e i contenuti della manovra erano rimasti pressoché inalterati?

La solita ed ingiustificata durezza di trattamento da sempre riservata al nostro Paese suddito e permanentemente in terza fila, nonostante la bontà dei propri fondamentali economici rispetto a quelli, ben nascosti dei Paesi che solitamente ci bacchettano, diventa subito cooperazione ed approvazione: perché?????

Riflettiamo …

Il movimento delle giacchette gialle, creato, spinto e sorretto dai mandanti e mentori dell’attuale presidente francese per rovesciarlo perché incapace di realizzare le loro aspettative, provoca lo sconquasso dosato e previsto dai manovratori dietro le quinte. Quando la situazione si surriscalda, come da sempre accade con i movimenti di popolo pseudo-spontanei, avviene il solito attentato che rispetta rigorosamente tempistiche e canoni della strategia della tensione in atto da tempo nell’unione europea negli Stati che sono poco obbedienti ai diktat dei ragionieri-pretoriani.

1) L’attentatore è da solo,

2) urla il solito “Allahègrande”,

3) è, OVVIAMENTE, un arabo islamico “radicalizzato”

4) contrariamente ad una normale indagine, viene rivelato il suo nome: un indizio che consente agli eventuali complici di fuggire in tempo

5) muore colpito dalle forze speciali invece di essere lasciato in vita per essere interrogato per arrivare ai complici.

Il cosiddetto “attentato terroristico” ha i seguenti effetti:

a) placa automaticamente le giacchette gialle che hanno dimezzato la loro presenza nelle piazze (tanto per salvare la faccia),

b) la pressione dei manifestanti, abilmente pilotata dagli esperti della sovversione dei servizi segreti, offre all’attuale presidente la preziosa occasione di riconoscere parzialmente le loro richieste di adeguamento dei trattamenti economici da fame

c) a fronte di tale “offerta”, il popolo disconosce, critica e intanto si prende tempo

d) durante la sceneggiata, il presidente quantifica la spesa per elargire dall’alto la mancia ai camerieri gialli, in vari miliardi di euroe

e) per coprire tali miliardi, il presidente-rothschildiano chiede lo sforamento ai compari ragionieri di Bruxelles che sono disposti a farlo, mentre l’Italia demmerda non merita tale “comportamento comprensivo”

f) per non farla troppo sporca, i proconsoli comunitari bersagliati dall’Italia intera e dalle opposizioni interne di vari Paesi, tirano e mollano qualche altro giorno con l’Italia per far vedere che ce l’hanno messa tutta

g) autorizzano la manovra di bilancio in poche ore, dopo uno spietato conflitto sistemico che è durato mesi interi (il coniglio dal cappello ha lavorato bene?)

h) con l’approvazione della manovra italiana, anche la Francia avrà la sua autorizzazione.

TUTTO CIÒ PREMESSO

Il costo di questa incredibile COVERT OPERATION è

  • di cinque morti e diversi feriti anche gravi e di cui non frega niente a nessuno,
  • di vari miliardi che andranno spesati dal solito popolo bue, come da copione millenario.

Continua lo spettacolo della finta unione di una €uropa da tempo diventata un campo di concentramento sovragestito da un rinnovato e più feroce dominio finanziario anglofrancotedesco…

Ne riparleremo …