NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 25 MAGGIO 2018

Il peso del debito

NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 25 MAGGIO 2018

A cura di Manlio Lo Presti

http://www.dettiescritti.com/

https://www.facebook.com/Detti-e-Scritti-958631984255522/

 

Esergo

La Bontà, la distinzione morale sono tutto nella vita.

MARCEL PROUST, Alla ricerca del tempo perduto,

Vol. I, Mondadori, 2010, Pag. 53

 

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IN EVIDENZA

Ecco le prove dell’attacco all’Italia

 

25 maggio 2018DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Lo spread tra btp (debito italiano) e bund (debito tedesco) è salito a quota 190, ma il fatto che si sia alzato rispetto a qualche settimana or sono non ha alcun significato. Intanto, perchè lo spread è una differenza, e questa differenza cresce non solo se il btp registra un aumento, ma anche e parimenti se il titolo di stato tedesco (il bund) cala.

Per fare un esempio, non potete sostenere di essere ingrassati perchè constatate di pesare 10 kg più del vostro vicino di casa rispetto a qualche tempo fa. Potrebbe anche darsi che il vostro vicino sia dimagrito di 10 kg e che voi abbiate mantenuto sempre il solito peso… Naturalmente è solo un esempio, che però mostra quante insidie interpretative possono nascondersi dietro il …

Continua qui: http://micidial.it/2018/05/ecco-le-prove-dellattacco-allitalia/

 

 

 

Goldman Sachs sull’Italia: “Spread rimarrà alto, ma nessun pericolo per l’Europa”

25 maggio 2018, di Mariangela Tessa

Mentre cresce l’attesa dei mercati sui nomi dei ministri del governo M5S-Lega, l’Italia continua a essere sotto i riflettori dei mercati che tentano di capire se il nuovo esecutivo possa in qualche modo creare problemi sistemici per l’intera eurozona per via dell’impennata dello spread.

Un’ipotesi, quest’ultima, esclusa da Goldman Sachs, che in una nota di ieri ha scritto:

“Riteniamo che lo spread sovrano italiano rimarrà sopra i livelli che sarebbero ottimali al momento (120-140 punti base) ma non raggiungerà livelli tali da creare problemi sistemici per l’intera eurozona” specificano gli esperti, sottolineando come al momento “gli investitori non sembrano eccessivamente preoccupati dalla prospettiva di …

 

Continua qui: http://www.wallstreetitalia.com/goldman-sachs-sullitalia-spread-rimarra-alto-ma-nessun-pericolo-per-leuropa/

 

 

 

Giulio Tremonti, il sospetto dal Quirinale sul “complotto finanziario”: cosa c’entra l’ex ministro

24 maggio 2018

Che il governo Lega-M5s partisse con scarsa popolarità nel cosiddetto establishment era più che prevedibile, ma che tra i suoi più segreti detrattori ci fosse pure Giulio Tremonti, potrebbe sorprendere. Dagli avversari politici fino agli industriali, in pochissimi avrebbero scommesso che prima o poi Lega e M5s riuscisse a trovare l’accordo su un nome per …

Continua qui: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13342704/giulio-tremonti-complotto-finanziario-retroscena-augusto-minzolini-zampino-ex-ministro.html

 

 

 

 

 

ATTUALITÀ SOCIETÀ COSTUME

C’ERA UNA VOLTA UN PAESE. L’ ITALIA

26 FEBBRAIO 2018 – Claudio Razeto

Un tempo c’era in Europa un Paese di circa 60 milioni di abitanti. Le sue origini erano tra le più antiche del mondo avendo visto passare Greci, Fenici, Cartaginesi e poi i Romani che vi avevano fondato un grande impero.

Il più grande mai esistito che, ai suoi tempi, raccoglieva il meglio fin dai confini del mondo conosciuto.

L’impero era decaduto e poi crollato, ma quel fascino e quella …

 

Continua qui: http://menslife.it/cera-volta-un-paese-litalia/

 

 

 

BELPAESE DA SALVARE

I giovani laureati del sud Europa.

Non è immigrazione, ma esproprio voluto dall’Unione Europea

I dati sull’emigrazione giovanile dicono di 250 mila giovani che mediamente vanno via dall’Italia ogni anno. A differenza del passato, una parte considerevole sono laureati e lavoratori qualificati.

Vanno in Germania, Regno Unito ed in generale nei Paesi del Nord Europa. Così vuole …

 

Continua qui:

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-giovani_laureati_del_sud_europa_non__immigrazione_ma_esproprio_voluto_dallunione_europea/22157_23899/

 

 

 

 

 

 

CONFLITTI GEOPOLITICI

Carotenuto: Iran-Israele, gli oligarchi della prossima guerra

Scritto il 24/5/18

La cattiva notizia? Vogliono trascinarci in guerra, provocando l’Iran. L’altra notizia è altrettanto deprimente: nessuno ha ragione, nessuno racconta tutta la verità. Già analista internazionale per conto dell’intelligence, Fausto Carotenuto offre una visione lucida sull’ennesimo, pericoloso smottamento geopolitico in Medio Oriente: Israele cerca la rissa col presunto nemico di turno, il regime degli ayatollah, confidando nell’appoggio della potente lobby ebraica americana e nel presidente Trump, che ha appena trasferito l’ambasciata statunitense a Gerusalemme, provocando la reazione dei palestinesi di Gaza guidati dagli sciiti di Hamas, vicini a Teheran. In più, Netanyahu ha esibito un dossier del Mossad che dimostra la progressione nucleare dell’Iran, preparando lo …

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/05/carotenuto-iran-israele-gli-oligarchi-della-prossima-guerra/

 

 

 

 

 

Le ultime notizie dalla Siria rigorosamente censurate dal mainstream

21 maggio 2018 di Francesco Santoianni – L’Antidiplomatico.

In attesa della prossima bufala su bombardamenti con armi chimiche, silenzio assoluto dei media main stream su quello che sta accadendo in Siria. Eppure, di notizie interessanti ce ne sarebbero tante.

Ad esempio: la sbalorditiva tregua che, da cinque mesi, sta regnando tra le ingenti forze statunitensi-francesi e i miliziani dell’ISIS; o la scoperta di innumerevoli arsenali dell’ISIS tutti riforniti dagli USA; o la fornitura di armi ai “ribelli siriani” che sarebbe dietro al “suicidio” del manager di Monte dei Paschi di Siena, David Rossi

E silenzio assoluto anche sulle iniziative che l’Unione Europea sta attuando per continuare ad alimentare la guerra alla Siria.

Per quanto riguarda le sanzioni (che avrebbero dovuto scadere il 18 maggio) si prospetta, addirittura, un loro …

 

Continua qui: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-le_ultime_notizie_dalla_siria_rigorosamente_censurate_dal_mainstream/6119_24045/

 

 

 

 

Trump riconoscerà il Golan siriano occupato come parte di Israele

www.lantidiplomatico.it

Dopo aver dichiarato Al-Quds (Gerusalemme) come capitale di Israele, Tel Aviv sta premendo sul governo degli Stati Uniti, presieduto da Donald Trump, per riconoscere la sua “sovranità” sulle alture del Golan siriano occupate, ha ammesso il ministro dell’intelligence israeliana, Yisrael Katz.

In un’intervista rilasciata ieri all’agenzia di stampa britannica Reuters, il ministro dell’intelligence israeliana Yisrael Katz ha indicato che la questione del riconoscimento delle alture del Golan come parte dei territori palestinesi occupati ora “è in cima all’agenda” dei colloqui diplomatici tra Tel Aviv e Washington.

Katz, tuttavia, considera questo piano come una possibile estensione della “tattica di confronto” dell’amministrazione Trump contro la …

 

Continua qui: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-trump_riconoscer_il_golan_siriano_occupato_come_parte_di_israele/82_24081/

 

 

 

 

 

 

 

Quelle 200 bombe nucleari israeliane contro l’Iran e la NATO con le mani legate in caso di guerra

Manlio Dinucci – Il Manifesto – 15 maggio 2018

 

La decisione degli Stati uniti di uscire dall’accordo sul nucleare iraniano – stipulato nel 2015 da Teheran con i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania – provoca una situazione di estrema pericolosità non solo per il Medio Oriente.

Per capire quali implicazioni abbia tale decisione, presa sotto pressione di Israele che definisce l’accordo «la resa dell’Occidente all’asse del male guidato dall’Iran», si deve partire da un fatto ben preciso: Israele ha la Bomba, non l’Iran…

 

Continua qui: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-quelle_200_bombe_nucleari_israeliani_contro_liran_e_la_nato_con_le_mani_legate_in_caso_di_guerra/5871_23978/

 

 

 

 

 

 

CULTURA

Sono Philip Roth, ubriaco di disperazione

Rosella Ricci del Manso – 22 maggio 2018

Lotti contro la tua superficialità, la tua faciloneria, per cercare di accostarti alla gente senza aspettative illusorie, senza un carico eccessivo di pregiudizi, di speranza o di arroganza, nel modo meno simile a quello di un carro armato, senza cannoni, mitragliatrici e corazze d’acciaio spesse quindici centimetri; offri alla gente il tuo volto più bonario, camminando in punta di piedi invece di sconvolgere il terreno con i cingoli, e l’affronti con larghezza di vedute, da pari a pari, da uomo a uomo, come si diceva una volta, e tuttavia non manchi mai di capirla male. Tanto varrebbe avere il cervello di un carro armato.

La capisci male prima d’incontrarla, mentre pregusti il momento in cui l’incontrerai; la capisci male mentre sei con lei; e poi vai a casa, parli con qualcun altro dell’incontro, e scopri ancora una volta di aver travisato. Poiché la stessa …

 

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https://www.facebook.com/rosellariccidelmanso?hc_ref=ARQVbivx2basy0HVtIZ4RJXOzo5vFk9aYjrJ9ALSuahDvOS_M1taxEV55QRy_mgY6y0&fref=nf

 

 

 

 

DIRITTI UMANI – IMMIGRAZIONI

Austria, la figlia morente in ospedale è in stanza con una musulmana, il padre non può entrare a farle visita

di Franca Giansoldati – 25 marzo 2018

L’Austria in queste ore è sconvolta per il terribile caso di un padre costretto a rinunciare a vedere in ospedale la figlia a causa dei precetti dell’islam radicale. In pratica gli è stato impedito l’ingresso nella stanza in cui si trovava la figlia ventenne, gravemente malata di sclerosi multipla, perché l’altra signora ricoverata – una musulmana radicale – non desiderava la …

 

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 https://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/austria_islam_donna_ospedale_figlia_vienna_musulmana_radicale_convivenza-3629103.html

 

 

 

ECONOMIA

NELL’ITALIA ZOMBIFICATA, CERCANSI FORZE VITALI.

Maurizio Blondet 24 maggio 2018

A tutti quelli che nei prossimi giorni vi faranno paura con lo spread, il debito pubblico, i  ”ci faranno fare la fine della Grecia”, il “Ci riduciamo come l’Argentina”,  vorrei poter raccontare che abbiamo qualche freccia al nostro arco.

L’Italia è uno dei 5 Paesi nel mondo con un attivo manifatturiero (industriale) di più di 100 miliardi di dollari; è il numero 2 in Europa, e il quarto nel mondo.

Insomma, è (ancora) un grande paese industriale, e l’84% del suo export sono prodotti industriali. L’Argentina, come hanno spiegato Bagnai e Borghi a un non-esperto giornalista del Corriere, è un paese agricolo; che  esporta granaglie, ossia  materia prime grezze, dove a  fare i prezzi sono i mercati internazionali. E “una caduta dei prezzi lo metterà in difficoltà qualsiasi …

 

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/nellitalia-zombificata-cercansi-forze-vitali/

 

 

 

 

Chi è Paolo Savona, professore antieuro

Circola il suo nome per il ministero dell’Economia; lui pensa che i tedeschi vedano l’Europa ancora come i nazisti, ed è stato presidente di alcune delle più grandi società italiane

martedì 22 maggio 2018

 

Negli ultimi giorni si è fatto spesso il nome del professor Paolo Savona come potenziale componente del futuro governo. Qualche giorno fa Savona era indicato da alcuni persino come possibile presidente del Consiglio (è stato scelto invece un altro professore, Giuseppe Conte). Oggi invece sembra più chiaro quale potrebbe essere il suo ruolo: Savona, 82 anni, un lungo passato in politica o vicino alla politica, antieuro e anti-Germania, sarebbe – secondo i giornali, che però hanno trovato qualche …

 

Continua qui: https://www.ilpost.it/2018/05/22/chi-e-paolo-savona-professore-anti-euro/

 

 

 

 

 

 

Spread interno e curva dei rendimenti

Capire lo Spread1° Capitolo | 2° Lezione

 

12 febbraio 2016, di Daniele Chicca

Per Spread interno si intende quello tra le diverse scadenze dei tassi di un singolo paese. Per esempio, nel caso italiano può essere la discrepanza tra il rendimento del Btp decennale e quello del titolo equivalente a tre mesi (Bot). Questo divario normalmente è positivo, perché i titoli a breve rendono meno di quelli a lunga scadenza, in quanto comportano rischi minori.

Il classico grafico che si prende in esame per misurare questo spread è la cosiddetta curva dei rendimenti, in cui l’ascissa è rappresentata dalla scadenza dei tassi dei titoli del debito e l’ordinata dal valore del …

 

Continua qui: http://www.wallstreetitalia.com/guide/capire-lo-spread/spread-interno-e-curva-dei-rendimenti/

 

 

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Gli “strumenti di tortura” di Juncker e UE, spiegati da Evans-Pritchard

www.maurizioblondet.it

(Anzitutto la traduzione dell’articolo   sul Telegraph di Ambrose Evans-Pritchard, “Juncker’s ‘torture tools’ are useless against Italy’s well  armed uprising“. In fondo, qualche riga di commento)

Bruxelles si vanta di avere ben oliati metodi per ridurre in ginocchio governi recalcitranti. “Abbiamo qualche strumento di tortura nelle cantine”, scherza Jean-Claude Juncker.

Il faceto capo degli euro-sicari mette alla prova il nostro senso dell’umorismo. I metodi usati contro una lista di nazioni depresse  tra il 2010 e il 2014  sono illegali, anti-costituzionali  e scandalosi ancorché condotti con la complicità dei gruppi d’interesse di ogni stato. I quali hanno creato a questi metodi un manto di legittimità.

Athanasios Orphanides, ex governatore della Banca Centrale Europea, dice che …

Continua qui: https://www.maurizioblondet.it/gli-strumenti-di-tortura-di-juncker-e-ue-spiegati-da-evans-pritchard/

 

 

 

Quelli che sfruttano il femminismo per promuovere le armi, negli Stati Uniti

Ci provano attiviste conservatrici, aziende e la NRA, e se ne è riparlato – tra molte critiche – per alcune foto virali

20 maggio 2018

Da qualche anno è diventato un tema il femminismo come moda, e lo sfruttamento da parte dei brand di messaggi di empowerment (cioè di senso di legittimazione e sicurezza nella vita in generale) ed emancipazione rivolti alle donne, che secondo molti deformano il senso dei principi femministi. Succede con gli assorbenti, gli indumenti intimi e i cosmetici, ma anche con prodotti che apparentemente non c’entrano nulla. Per esempio, le armi, negli Stati Uniti.

Negli scorsi giorni la questione è tornata attuale per via di alcune fotografie che sono state molto condivise su Twitter: quelle di Kaitlin Bennett, una giovane donna di 22 anni, appena laureata in Ohio, che si è fatta fare un …

 

Continua qui: https://www.ilpost.it/2018/05/20/stati-uniti-armi-da-fuoco-donne-femminismo/

 

 

 

 

 

 

 

Da una guerra all’altra

comedonchisciotte.org|

 

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

I segnali di precise mire territoriali da parte della Turchia sembrano inequivocabili e Tsipras sembra assecondarle, in una sospetta fretta che farebbe pensare all’arrivo prossimo della fine della sua parabola politica. La guerra con la Turchia non sembra improbabile, i segnali di sfida aperta da parte di Ankara si moltiplicano e gli incontri su questi temi tra Turchia e Stati Uniti si svolgono senza alcuna partecipazione dei paesi interessati (Grecia e Cipro). La guerra potrebbe essere anche la strada che sarà scelta per raggiungere lo scopo, se i colloqui non dovessero soddisfare il Sultano Erdogan e la Grecia dovrà percorrere fino in fondo, quindi, il suo cammino di

Continua qui: https://comedonchisciotte.org/da-una-guerra-allaltra/

 

 

 

 

POLITICA

Il Guardian: ha ragione l’Italia, il rigore farà esplodere l’Ue

Scritto il 25/5/18

William Hague una volta ha descritto l’euro come un edificio in fiamme senza uscite, e l’esperienza dell’Italia negli ultimi 20 anni ha dimostrato che il leader del partito conservatore aveva assolutamente ragione. L’adesione alla moneta unica è stata decisa alla fine degli anni ’90 come fosse una cosa facile. Uno dei paesi primi firmatari del Trattato di Roma, l’Italia voleva disperatamente entrare nella prima ondata dell’Unione monetaria. Ma non è stato condotto un vero esame sul …

 

Continua qui: http://www.libreidee.org/2018/05/il-guardian-ha-ragione-litalia-il-rigore-fara-esplodere-lue/

 

 

 

SCIENZE TECNOLOGIE

Così i siti di petizioni online fanno profitti con le firme degli attivisti

Chi aderisce a una campagna non spende nulla, ma le informazioni che rivela valgono un tesoro per molti siti specializzati: i segreti di un business

Francesco Zaffarano – 30 giugno 2018

Firmare una petizione online non costa nulla ma ogni firma è un’informazione sui nostri interessi, i temi che ci stanno a cuore. Sono dati sensibili con cui si possono fare profitti attraverso la pubblicità. Un po’ come per Facebook e Google, solo che in questo caso nessuno ne parla e nessuno si scandalizza.

 

Tra i siti di petizioni, il più grande è Change.org, presente in 196 Paesi e con 5,6 milioni di utenti solo in Italia. Negli anni ha promosso campagne importanti, come quelle per il reato di omicidio stradale e la legge sul “dopo di noi” per i genitori con figli disabili. Non tutti sanno, però …

 

Continua qui:

http://www.lastampa.it/2016/06/30/italia/cronache/cos-i-siti-di-petizioni-online-fanno-profitti-con-le-firme-degli-attivisti-lXTFUDk0haI5nRiumjT7oL/pagina.html    

 

 

 

 

La sentenza della Corte Ue sulla privacy spiegata in 10 punti

Così i giudici europei sono scesi in campo contro la sorveglianza americana, Facebook e gli altri colossi tech, ma anche la stessa Commissione europee

Carola Frediani – 6 ottobre 20165   RILETTURA (per capire la vicenda Zuckerberg) 

  1. Che è successo? Perché tutti parlano della Corte europea e di Facebook? Devo preoccuparmi per il mio profilo?

 

No, il tuo profilo non verrà toccato, non visibilmente almeno. Però martedì mattina la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), che ha sede in Lussemburgo e ha il compito di garantire l’osservanza del diritto europeo, ha preso una decisione storica che avrà effetti sugli utenti internet europei, e in particolare sugli iscritti a piattaforme o servizi online statunitensi, come Facebook.

 

La Corte ha stabilito che le aziende statunitensi non possono più essere considerate attente alla …

 

Continua qui: http://www.lastampa.it/2015/10/06/tecnologia/la-sentenza-shock-della-corte-ue-sulla-privacy-spiegata-in-punti-bpu45K0Ha8FRNOYvnbZ5TO/pagina.html

 

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