La formula della Cooptazione (divertimento)

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La formula della Cooptazione (divertimento)

Manlio Lo Presti – 6 settembre 2018

«La democrazia, fortunatamente, è antichissima.

E, come sosteneva il “dittatore” britannico Winston Churchill,

resta “il peggiore sistema politico, salvo tutti gli altri”».

 

La democrazia, sebbene sia il sistema politico con meno difetti di altri, ha il suo fondamento nella trasparenza delle procedure di selezione e di reclutamento delle classi dirigenti.

Il metodo classico è quello del concorso. Fra i primi utilizzatori,  si possono citare i funzionari nell’impero cinese per selezionare i 20 mandarini che dovevano affiancare l’Imperatore Giallo al governo del suo immenso regno. La selezione era durissima. I ragazzi preselezionati per la prova finale venivano sostenuti dall’intero paesino dove erano nati. Tutta la popolazione si autotassava per sostenere i suoi studi e la sua permanenza nella capitale inconoscibile e labirintica.

Questa pratica selettiva ha consentito all’impero di durare oltre un millennio!

In altre aree del mondo invece, i gruppi dirigenti sono stati selezionati con chiamata dall’alto, detta cooptazione. Un metodo che presenta vantaggi perché limita la possibilità di errore nelle scelte ma soprattutto sterilizza al massimo la possibilità di defezioni (termine aulico per definire il tradimento) dei prescelti.

I difetti di questa procedura sono:

  1. quello di essere poco trasparente, quindi non democratico;
  2. presuppone che i selezionatori siano persone corrette, altruistiche, con una capacità fare scelte legate a visioni di medio e lungo termine.

Senza trasparenza e con cooptatori che agiscono per il rafforzamento della propria posizione di potere (e quindi sceglie collaboratori sottomessi) o per il proprio arricchimento, ledecisioni slettive vanno a danno della struttura di appartenenza (e pertanto si scelgono collusi e complici).

Agire in democrazia è inoltre, più faticoso. Presuppone una ferrea correttezza personale (la cosiddetta onorabilità, un requisito fantasma che non scivoli nel giacobinismo giustizialista.

La cooptazione, realizzata senza trasparenza da persone prive del requisito della onorabilità, conduce alla diseguaglianza, alle caste spietate, chiuse, autoreferenziali e spesso demofobe (cioè, se potessero, sterminerebbero, casa per casa, il fastidioso popolo bue che non si lascia guidare dal loro potere illuminato e irrogato ex gratia, dall’alto).

 

Il passaggio al totalitarismo – come fase finale del capitalismo – è breve!

 

P.Q.M.

 

Concludiamo in modo semiserio, ipotizzando una formula della COOPTAZIONE:

 

C = G (L – 5N) + S (K/I) + F (R/T)

 

Laddove:

C =            Cooptazione

G =            Grado gerarchico (il più alto = 100; il più basso = 6)

L =            Numero del gradino del livello gerarchico

N =            Neurone

S =             Similarità (del livello sociale e dei comportamenti)

K =            Conformità comportamentale del selezionato/a con il carattere dei selezionatori

I =              Istruzione curriculare e accademica (in relazione inversa al livello gerarchico di comando. Quasi assente ai massimi vertici)

F =             Fedeltà

R =            Ricatto (per soldi, per sesso, per rivalsa, per odio, per avventura)

T =             Tradimento (il pericolo da evitare con il lucchetto del Ricatto)

 

Ne riparleremo …

 

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